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Casentino

Il Casentino è l'ampia vallata dell'alto Arno, in provincia di Arezzo, chiusa tra Pratomagno e i crinali dell'Appennino tosco-roma...

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Il Casentino è l'ampia vallata dell'alto Arno, in provincia di Arezzo, chiusa tra Pratomagno e i crinali dell'Appennino tosco-romagnolo. Comprende borghi storici come Poppi, Bibbiena, Pratovecchio Stia, Chiusi della Verna, Castel San Niccolò e Subbiano, immersi tra foreste, castelli medievali ed eremi, terra di Dante, di San Francesco e dell'antico panno di lana casentinese.

Ενημερώθηκε στις 20 Ιουλίου 2026

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Η ιστορία

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Geografia e posizione in Toscana

Il Casentino occupa l'alta valle del fiume Arno, nella parte nord-orientale della provincia di Arezzo, al confine con Emilia-Romagna e Umbria. La vallata è racchiusa a ovest dal massiccio del Pratomagno e a nord-est dalle dorsali appenniniche del Falterona, di Camaldoli e dell'Alpe di Serra, dove l'Arno nasce prima di scendere verso Arezzo e Firenze. Il territorio comprende una decina di comuni, tra cui Poppi, Bibbiena, Pratovecchio Stia, Castel San Niccolò, Chiusi della Verna e Subbiano, distribuiti tra il fondovalle coltivato e i versanti montani boscosi. Questa conformazione a conca, aperta solo verso sud lungo il corso dell'Arno, ha reso il Casentino per secoli un'area relativamente isolata e ben conservata.

Storia e identità

Durante tutto il Medioevo, il Casentino fu il feudo dei Conti Guidi, che dal castello di Poppi controllarono la valle e i passi appenninici verso la Romagna. Nella piana di Campaldino, vicino a Poppi, nel 1289 si scontrarono le milizie di Firenze e Arezzo, battaglia a cui prese parte, come cavaliere, il giovane Dante Alighieri, che ricorderà il Casentino nella Divina Commedia. Accanto al potere feudale, la valle fu segnata dalla presenza monastica: nel 1012 San Romualdo fondò l'eremo di Camaldoli, e nel 1213 il conte Orlando Cattani donò il monte della Verna a San Francesco, che vi ricevette le stimmate nel 1224. Questa doppia eredità, guerriera e spirituale, rimane il tratto distintivo dell'identità casentinese.

Paesaggio e natura

Gran parte del versante appenninico del Casentino, insieme ai crinali di Camaldoli e della Verna, rientra nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, istituito per proteggere una delle foreste più estese d'Italia, con boschi secolari di faggio e abete bianco. Il fiume Arno nasce sulle pendici del Monte Falterona e attraversa la valle raccogliendo le acque dei torrenti che scendono dal Pratomagno e dall'Appennino. Il fondovalle alterna campi coltivati e piccoli borghi rurali, mentre in quota il paesaggio si fa più selvaggio, con faggete e radure che ospitano una fauna ricca, tra cui il lupo appenninico. Sentieri escursionistici e vie di pellegrinaggio, come la Via di Francesco, attraversano il territorio.

Borghi e luoghi da vedere

Poppi domina la vallata dal suo castello dei Conti Guidi, con il celebre cortile a loggiati e la biblioteca rinascimentale, e conserva un borgo porticato tra i più suggestivi del Casentino. Bibbiena, il centro maggiore, ha un impianto medievale con vicoli, chiese e palazzi. Pratovecchio Stia unisce il castello di Romena, citato da Dante, con Stia, sede del Museo dell'Arte della Lana. Castel San Niccolò conserva la rocca dei Conti Guidi e borghi come Strada in Casentino. Chiusi della Verna ospita il Santuario della Verna, meta di pellegrinaggio francescano immerso nella foresta. Subbiano, nella bassa valle lungo l'Arno, segna l'ingresso al Casentino da sud.

Enogastronomia e tradizioni

La cucina casentinese è quella della montagna toscana, fatta di prodotti semplici e sapori decisi. Il marrone del Casentino, castagna coltivata sui versanti appenninici, è alla base di farine, dolci e piatti tipici legati alla tradizione contadina della raccolta autunnale. I tortelli di patate alla lastra, cotti su una pietra arenaria, e i funghi porcini raccolti nelle faggete sono tra i piatti più identitari della vallata, accompagnati da salumi e formaggi di produzione locale. Non mancano prodotti dell'artigianato storico: il panno Casentino, il caratteristico tessuto di lana ricciuta arancione o verde nato per gli abiti da lavoro dei boscaioli, viene ancora prodotto a Stia, dove è nato oltre un secolo fa nel locale lanificio.

Da non perdere

  • The Guidi counts' castle in Poppi, with its arcaded courtyard and Renaissance library
  • The Sanctuary of La Verna in Chiusi della Verna, where Saint Francis received the stigmata
  • The hermitage and monastery of Camaldoli, founded by Saint Romuald in 1012
  • The castle of Romena in Pratovecchio Stia, mentioned by Dante in the Divine Comedy
  • The Museo dell'Arte della Lana in Stia, in the historic Casentino wool cloth mill

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