La Val
La Valle (en ladino La Val, en alemán Wengen) es un municipio de Val Badia, en la provincia de Bolzano, situado en el Val di Spesc...
Actualizado el 20 julio 2026
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La historia de La Val
La Valle en Val Badia, entre Wengental y las Dolomitas
El municipio de La Valle ocupa el Val di Spescia, en ladino Wengertal, una rama lateral de la Val Badia que se desprende hacia el este del surco principal del Gadera. El territorio municipal, con una extensión de unos 39 kilómetros cuadrados, limita con Badia, Mareo y San Martino in Badia y abarca desde poco más de 1.100 metros de altitud hasta casi 3.030 metros del Zehner, la cima más alta del grupo del Fanes, que domina el paisaje junto al cercano Neuner. El núcleo habitado principal, reunido en torno a la iglesia parroquial de San Genesio, se encuentra a unos 1.350 metros, mientras que el resto de la población vive dispersa en masos y pequeños núcleos en las laderas soleadas. La Valle forma parte de la comarca turística de Alta Badia y representa el municipio más discreto y menos afectado por el turismo de masas, manteniéndose apartado de las grandes vías de comunicación y de los polos de esquí del valle, un factor que ha contribuido a preservar intactos el paisaje agrícola y la identidad de pueblo de montaña.
La lengua y la cultura ladina
La Valle ostenta un primato identitario: con oltre il 96% di abitanti che dichiara il ladino come lingua madre, è il comune con la più alta percentuale di parlanti ladino di tutto l'Alto Adige, davanti agli altri quattro comuni della Val Badia che insieme formano uno dei nuclei più coesi dell'area linguistica ladina dolomitica. Il ladino qui non è un dialetto, ma una lingua romanza riconosciuta, terza lingua ufficiale del comune accanto a italiano e tedesco, insegnata nelle scuole e presente nella segnaletica, nei documenti amministrativi e nella vita religiosa. La comunità venera come patrono San Genesio, celebrato il 25 agosto, a cui è dedicata la chiesa parrocchiale. Questa forte coesione linguistica si riflette in un'identità culturale viva, fatta di tradizioni, cucina di montagna e un rapporto stretto con la terra che caratterizza ancora oggi la vita quotidiana del paese, percepibile con particolare intensità proprio perché La Valle è rimasta più appartata rispetto ai flussi turistici che hanno più profondamente trasformato altri centri della Val Badia.
Le viles, gli antichi insediamenti rurali ladini
Il paesaggio abitativo di La Valle è definito dalle viles, i tipici nuclei rurali ladini che punteggiano i versanti sopra il fondovalle del Wengental. Ogni vila raggruppa poche case coloniche e i relativi fienili attorno a strutture di uso comune, come il forno per il pane, il granaio, le fontane e gli abbeveratoi, testimonianza di un'organizzazione della vita agricola basata sulla condivisione delle risorse tra le famiglie. Questo modello insediativo, diffuso in tutta la Val Badia ma particolarmente ben conservato a La Valle, ha resistito meglio che altrove alla pressione dell'edilizia turistica proprio per la posizione appartata del comune, lontano dagli impianti di risalita e dai grandi alberghi. Non a caso, dall'estate 2015 La Valle è stato il primo villaggio dell'Alto Adige a ottenere la certificazione di villaggio per l'escursionismo, un riconoscimento che valorizza sentieri poco battuti e parcheggi discreti alle porte del paese, in continuità con il carattere rurale che ancora oggi contraddistingue le sue viles.
Il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies e i Prati di Armentara
Gran parte del territorio comunale di La Valle rientra nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, una delle aree protette più estese delle Dolomiti, inserita nel sito Dolomiti Patrimonio dell'UNESCO. Al suo interno si trovano i Prati di Armentara, un pianoro d'alta quota raggiungibile a piedi lungo il sentiero Tru di Pra, noto in tutta Europa per la straordinaria ricchezza di fiori e specie botaniche che vi fiorisce da giugno a fine estate. Più in alto, verso i laghetti di Rit e di Valacia, i sentieri salgono fino all'altopiano di Fanes, cuore selvaggio del parco, tra pareti dolomitiche, pascoli d'alta quota e rifugi alpini. Il paesaggio racconta la doppia natura del territorio comunale, montano e severo nella parte alta, dolce e coltivato nel fondovalle, e offre un'ampia scelta di itinerari escursionistici graduati per difficoltà, che partono direttamente dai piccoli parcheggi disseminati attorno al paese, senza bisogno di impianti di risalita.
Storia, tradizioni e la fonte di Rumestluns
Le prime attestazioni scritte del paese risalgono al 1225-1230, quando è citato come Twenge, sotto la giurisdizione del monastero benedettino di Sonnenburg, che per secoli amministrò gran parte della Val Badia. L'antica chiesa parrocchiale di San Genesio è documentata dal 1382, mentre l'edificio attuale, neoclassico, fu consacrato nel 1876; la cappella di Santa Barbara, del 1491, ricorda un'antica tradizione mineraria locale, di cui restano oggi poche tracce. Nel 1928, in epoca fascista, La Valle perse l'autonomia amministrativa e fu accorpata a San Martino in Badia, per tornare comune indipendente solo nel 1964. Un capitolo curioso della storia locale è legato alla sorgente di Rumestluns, un'acqua sulfurea e leggermente radioattiva documentata dal 1793 e sfruttata fin dall'Ottocento in un piccolo stabilimento termale, frequentato tra gli altri dal fisico Max Planck; oggi la sorgente, ristrutturata, è ancora visitabile lungo un sentiero vicino al paese. La Valle conserva vive anche le tradizioni artigianali legate al legno e all'agricoltura di montagna.
Da non perdere
- The Armentara meadows along the Tru di Pra trail
- The viles, traditional Ladin rural hamlets scattered across the slopes
- The Rumestluns spring, a historic sulfur spa source
- The parish church of San Genesio
- A hike in the Fanes-Sennes-Braies Natural Park toward the Rit lakes
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