Žabljak
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Updated 9 korrik 2026
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The story of Žabljak
Le origini e la terra dei Drobnjaci
Prima di diventare una destinazione escursionistica, l'altopiano attorno a Zabljak era terra di pastori e di clan. Apparteneva ai Drobnjaci, una delle tribu delle Brda, le 'Montagne', che insieme alle genti della Vecchia Montenegro resistettero per secoli alla pressione ottomana difendendo i propri pascoli d'alta quota. La conformazione stessa del territorio, un altopiano carsico chiuso tra pareti di roccia e valli strette, ha reso per lungo tempo quest'area difficile da controllare per qualunque potere esterno, e altrettanto difficile da abitare stabilmente: gli inverni lunghi e la neve alta imponevano una vita semi-nomade, con la transumanza verso i katun d'alta quota in estate e il ritiro nei villaggi piu bassi in inverno. Solo con l'affermarsi del turismo di montagna nel secondo dopoguerra il piccolo insediamento ha assunto il ruolo di centro amministrativo e punto di riferimento per l'intera area del Durmitor, diventando sede comunale e base logistica per le prime strutture sciistiche e alberghiere.
Il Parco Nazionale del Durmitor e il riconoscimento UNESCO
Il massiccio del Durmitor e stato dichiarato parco nazionale nel 1952, tra i primi del Montenegro, a tutela di un ambiente montano rimasto sorprendentemente integro: foreste di pino nero e abete rosso, altopiani carsici, doline, grotte e un sistema di laghi glaciali unico nei Balcani. Nel 1980 l'UNESCO ha esteso il riconoscimento includendo anche il canyon del fiume Tara nell'area protetta, iscrivendo l'insieme nella lista del Patrimonio Mondiale come esempio eccezionale di paesaggio glaciale e fluviale alpino. Il parco copre circa 390 chilometri quadrati e ospita una biodiversita notevole per l'Europa continentale: orsi bruni, linci, caprioli, aquile reali e una flora che include specie endemiche relitte dell'ultima glaciazione. Per chi arriva a Zabljak, il parco non e uno sfondo ma la ragione stessa del viaggio: sentieri, laghi e vette sono tutti raggiungibili in giornata dal centro cittadino.
Bobotov Kuk, la vetta simbolo del Durmitor
Con i suoi 2.523 metri, il Bobotov Kuk e la cima piu famosa del Durmitor e per decenni e stato considerato il punto piu alto del Montenegro, prima che rilievi piu recenti assegnassero il primato assoluto a una vetta del massiccio delle Prokletije, al confine con l'Albania. Resta comunque la salita piu ambita della regione: il sentiero segnato parte generalmente dalla sella dello Sedlo o dalla zona di Dobri Do e attraversa pietraie, praterie d'alta quota e tratti attrezzati con corde metalliche negli ultimi strappi rocciosi, per un dislivello e un impegno che richiedono buona forma fisica ma nessuna attrezzatura alpinistica specifica in condizioni estive. Dalla cima, nelle giornate terse, lo sguardo spazia sull'intero anfiteatro del Durmitor, sul canyon del Tara e, verso sud, fino alle montagne dell'Erzegovina e della Bosnia.
Il Lago Nero, cuore visivo del parco
Crno jezero, il Lago Nero, e in realta una coppia di bacini glaciali collegati da uno stretto canale, il Lago Grande e il Lago Piccolo, adagiati a circa 1.416 metri ai piedi delle pareti del Durmitor. Il nome non deriva da un'acqua realmente scura, ma dal riflesso dei fitti boschi di pino nero che lo circondano e che, specchiandosi nella superficie calma, ne scuriscono l'immagine. Un sentiero pianeggiante di circa 3,6 chilometri ne percorre il perimetro tra abeti, massi erratici e piccole spiagge di ciottoli, rendendolo la passeggiata piu semplice e piu frequentata dell'intero parco, accessibile anche a famiglie con bambini. E anche il punto di partenza naturale per quasi tutti gli itinerari verso le vette e verso gli altri laghi glaciali, oltre che sede di un piccolo noleggio di barche a remi nei mesi estivi.
I diciotto occhi di montagna
Oltre al Lago Nero, il Durmitor custodisce altri diciassette bacini di origine glaciale, che la tradizione popolare chiama 'gorske oci', gli occhi di montagna, per la forma quasi circolare e per l'acqua limpidissima incastonata tra le rocce. Alcuni, come il Lago dei Pesci (Riblje jezero) o il Lago dei Serpenti (Zminje jezero), sono raggiungibili solo con escursioni di piu ore su altopiani remoti come Skrka o Jablan, altri restano innevati e ghiacciati fino a tarda primavera. Ogni lago ha un carattere diverso: alcuni sono circondati da prati dove pascolano greggi in estate, altri da pareti verticali che ne fanno piccoli anfiteatri naturali. Visitarli richiede tempo e gambe allenate, ma restituisce l'immagine piu autentica del Durmitor: un altopiano punteggiato d'acqua, silenzioso, quasi privo di presenza umana al di fuori dei sentieri principali.
Il canyon del fiume Tara
Il Tara ha scavato nel calcare del Durmitor uno dei canyon piu profondi al mondo, con pareti che in alcuni punti superano i 1.300 metri di dislivello, un valore che lo colloca tra i piu profondi del pianeta dopo il Grand Canyon del Colorado. Il fiume scorre per circa 78 chilometri entro i confini del parco e dell'area protetta UNESCO, mantenendo acque fredde e limpide alimentate dalle nevi del Durmitor: e considerato uno degli ultimi corsi d'acqua realmente selvaggi d'Europa, con un bacino gia riconosciuto riserva della biosfera dall'UNESCO negli anni Settanta. Le pareti del canyon, ricoperte di foreste di conifere fino quasi al filo dell'acqua, cambiano colore con le stagioni, dal verde intenso dell'estate ai toni ruggine dell'autunno, e offrono alcuni dei punti panoramici piu fotografati del Montenegro, in particolare dai belvedere lungo la strada per Pljevlja.
Il ponte di Djurdjevica Tara
Costruito tra il 1937 e il 1940 su progetto dell'ingegnere Mijat Trojanovic, il ponte di Djurdjevica Tara scavalca il canyon con cinque arcate in cemento armato per 365 metri di lunghezza e 172 metri di altezza sul fiume, ed era all'epoca una delle opere in calcestruzzo piu ardite d'Europa. La sua storia si intreccia con quella della Seconda guerra mondiale: nel 1942 l'ingegnere Lazar Jaukovic, che ne aveva seguito la costruzione, fece saltare una delle campate per rallentare l'avanzata delle truppe di occupazione italiane, e fu in seguito catturato e giustiziato dagli stessi occupanti proprio sul ponte che aveva contribuito a costruire; la struttura venne ricostruita dopo la guerra. Oggi il ponte e anche il punto di partenza di una delle zipline piu alte d'Europa, che attraversa il canyon regalando una prospettiva vertiginosa sul Tara.
Lo sci sul Savin Kuk
Zabljak e l'unico vero centro sciistico del Montenegro settentrionale con impianti stabili: il comprensorio del Savin Kuk, attivo dagli anni Settanta, sale con una funivia dai circa 1.400 metri della base fino a oltre 1.800 metri, servendo piste adatte soprattutto a sciatori intermedi, in un ambiente ancora poco affollato rispetto alle grandi stazioni alpine. La stagione va indicativamente da dicembre a marzo-aprile, con innevamento naturale abbondante grazie alla quota della cittadina. Attorno al Lago Nero e sugli altopiani vicini si praticano anche lo sci di fondo e le ciaspolate, discipline che negli ultimi anni stanno crescendo insieme a un'offerta di noleggio attrezzatura e scuole sci concentrata nel centro di Zabljak, a pochi minuti a piedi dagli impianti.
Trekking ed escursionismo d'estate
Da giugno a settembre il Durmitor si trasforma in una rete di sentieri segnati che vanno dalla semplice passeggiata di un'ora alla traversata alpinistica di piu giorni. Tra le mete piu battute figurano la grotta di ghiaccio Ledena pecina, che conserva formazioni di ghiaccio anche in piena estate, il belvedere di Curevac con vista sul Lago Nero e sulle vette circostanti, e i percorsi che collegano i vari laghi glaciali attraverso altopiani come Skrka e Dobri Do, spesso punteggiati da rifugi in pietra utilizzabili come tappa. Gli scalatori piu esperti puntano anche a Prutas e Sljeme, altre vette del massiccio che offrono viste alternative sul canyon del Tara. La segnaletica, curata dal parco nazionale, e generalmente buona, ma le condizioni meteo in quota possono cambiare rapidamente anche in piena estate.
I katun, la vita pastorale d'alta quota
Sugli altopiani attorno a Zabljak sopravvive ancora l'economia dei katun, gli insediamenti stagionali dove le famiglie di pastori si trasferiscono con il bestiame da maggio a settembre per sfruttare i pascoli d'alta quota. Nelle baite di legno e pietra si produce ancora oggi il formaggio secondo metodi tradizionali, insieme al kajmak, la crema di latte cagliato tipica di tutta l'area balcanica, e a carni affumicate conservate per l'inverno. Alcuni katun, in particolare su altopiani come Javorje, accolgono i visitatori per assaggi diretti o brevi soste, offrendo uno spaccato di vita rurale che altrove nei Balcani sta scomparendo. E un mondo scandito da ritmi lenti, dal suono dei campanacci e dal lavoro quotidiano della mungitura, che resta uno degli aspetti meno noti ma piu autentici di un viaggio a Zabljak.
Sapori e tradizioni della tavola
La cucina di Zabljak riflette la sua economia pastorale: il sir iz kace, formaggio stagionato in botti di legno, e considerato tra i migliori del Montenegro, cosi come il kajmak prodotto negli stessi katun d'alta quota. Piatti come la cicvara, una polenta di mais mantecata con formaggio fresco, o l'agnello cotto lentamente sotto la campana di ghisa (ispod sace), raccontano una cucina povera negli ingredienti ma ricca nei sapori, pensata per resistere ai lunghi inverni di montagna. In estate i boschi del Durmitor regalano mirtilli selvatici e funghi, che compaiono spesso nei menu dei ristoranti locali insieme al miele di montagna. La rakija di prugne o di mele, distillata artigianalmente, accompagna quasi ogni pasto ed e spesso offerta come benvenuto nelle case e nelle piccole guesthouse a conduzione familiare.
Rafting e sport d'acqua sul Tara
Il Tara e una delle destinazioni di rafting piu note d'Europa, con tratti che vanno da percorsi adatti a famiglie a rapide piu impegnative per chi cerca emozioni forti, generalmente praticabili da maggio a settembre quando la portata e le temperature dell'acqua lo consentono in sicurezza. Le discese, organizzate da diverse basi lungo il fiume vicino al ponte di Djurdjevica Tara, durano in genere da una a due ore e si svolgono all'interno del canyon, tra pareti a strapiombo e acque turchesi alimentate dalle nevi del Durmitor. Oltre al rafting, negli ultimi anni si sono diffusi il canyoning su affluenti minori e il trekking lungo le sponde del fiume, mentre la zipline che parte dal ponte offre un modo alternativo, e decisamente piu rapido, di attraversare il canyon.
Quando andare e come vivere Zabljak
Zabljak si vive in due stagioni molto diverse tra loro. L'estate, da giugno a settembre, e il periodo migliore per trekking, laghi e rafting, con giornate lunghe e temperature comunque fresche rispetto alla costa montenegrina grazie all'altitudine; luglio e agosto sono i mesi piu affollati, mentre giugno e settembre offrono sentieri piu tranquilli. L'inverno, da dicembre a marzo, appartiene invece agli sciatori e a chi cerca paesaggi innevati e un'atmosfera piu raccolta, con temperature che possono scendere ben sotto lo zero. Le stagioni di mezzo, primavera e autunno, sono le meno prevedibili: la neve puo persistere in quota fino a maggio e i colori autunnali di ottobre regalano un Durmitor spettacolare ma con giornate piu corte e servizi ridotti. In ogni stagione conviene portare con se abbigliamento a strati, anche in piena estate.
- Camminare attorno al Lago Nero e proseguire fino al belvedere di Curevac
- Salire al Bobotov Kuk per la vista sull'intero massiccio del Durmitor
- Attraversare il canyon del Tara sulla zipline che parte dal ponte di Djurdjevica Tara
- Fare rafting sulle acque del Tara tra le pareti del canyon
- Visitare un katun in quota per assaggiare formaggio e kajmak appena fatti
- Sciare o fare sci di fondo sul Savin Kuk in inverno
- Raggiungere a piedi uno dei laghi glaciali meno conosciuti, come Zminje jezero o Skrcko jezero
FAQ
Come si arriva a Zabljak senza auto propria?
Quanti giorni servono per visitare Zabljak e il Durmitor?
Qual e il periodo migliore per andare a Zabljak?
Dove si parcheggia per visitare il Lago Nero?
Zabljak e adatta a famiglie con bambini?
Si puo visitare il canyon del Tara senza fare rafting?
Getting there
- Aeroporto di Podgorica (TGD), circa 130-150 km, 2,5-3 ore d'auto attraverso Niksic o Mojkovac
- Aeroporto di Tivat (TIV), collegamento piu lungo lungo la costa e l'entroterra
- Stazione ferroviaria di Mojkovac o Bijelo Polje sulla linea Belgrado-Bar, poi bus o taxi fino a Zabljak
- Le vie principali di accesso passano da Niksic e Savnik da sud, oppure da Mojkovac lungo la valle della Tara da est; le strade di montagna sono tortuose e in inverno possono richiedere catene da neve.
- In inverno controllare sempre le condizioni delle strade di montagna prima di partire: nevicate abbondanti possono chiudere temporaneamente alcuni tratti.
Perfect for
Sentieri per ogni livello, dal giro del Lago Nero alla salita al Bobotov Kuk, in un parco nazionale UNESCO.
L'unico vero comprensorio sciistico stabile del Montenegro settentrionale, con piste sul Savin Kuk e sci di fondo attorno ai laghi.
Rafting e canyoning sul Tara, uno degli ultimi fiumi selvaggi d'Europa, piu la zipline sul canyon.
Katun ancora attivi dove si produce formaggio e kajmak secondo metodi tramandati da generazioni.
Laghi glaciali, pareti a strapiombo e il ponte di Djurdjevica Tara tra i soggetti piu iconici del Montenegro.
To see
What to see in Žabljak
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