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Conegliano

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Conegliano è il cuore pulsante delle Colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, il paesaggio vitivinicolo iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2019. Adagiata tra le ultime propaggini delle Prealpi trevigiane e la pianura, la città unisce l'anima produttiva del vino più famoso d'Italia a un centro storico ricco di arte e memoria. Qui ha sede la Scuola Enologica G.B. Cerletti, fondata nel 1876 e riconosciuta come la più antica d'Italia nel suo genere, ancora oggi punto di riferimento per la formazione di enologi e viticoltori. Dominano il profilo urbano il Castello medievale e la sua Torre, da cui lo sguardo spazia sulle colline coltivate a vigneto fin dove arriva l'orizzonte. Nel cuore cittadino, il Duomo custodisce la Sala dei Battuti affrescata e la Pala d'altare dipinta da Giambattista Cima, il pittore rinascimentale che nacque proprio a Conegliano. Da qui parte inoltre la Strada del Prosecco, la prima strada del vino istituita in Italia nel 1966, che collega la città a Valdobbiadene attraverso un susseguirsi di cantine, borghi e vigneti terrazzati.

Aggiornato il 12 luglio 2026 · Fonti: Conoscenza redazionale interna basata su fatti storico-artistici verificati (UNESCO Colline del Prosecco 2019, Scuola Enologica Cerletti 1876, Duomo di Conegliano e Cima da Conegliano, Strada del Prosecco 1966)

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Il racconto

Conegliano, la sua storia

Capitale del Prosecco Superiore

Conegliano è la porta orientale delle Colline del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, il territorio riconosciuto Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2019 per il suo paesaggio di colline coltivate a vigneto secondo tecniche tramandate da generazioni. È qui che nasce il Prosecco Superiore DOCG, la denominazione più prestigiosa legata al celebre spumante veneto, prodotto esclusivamente in quest'area circoscritta tra Conegliano e Valdobbiadene. La città, con la sua posizione strategica alle porte delle colline, rappresenta da sempre il centro amministrativo, commerciale e culturale di questa denominazione, ospitando il Consorzio di Tutela e numerose realtà produttive storiche. Passeggiare per Conegliano significa quindi immergersi non solo nella storia dell'arte e dell'architettura, ma anche in quella di un vino che ha reso famoso il Veneto nel mondo, tra filari ordinati, cantine familiari e un paesaggio che cambia colore ad ogni stagione.

La Scuola Enologica

Fondata nel 1876, la Scuola Enologica G.B. Cerletti di Conegliano è la più antica istituzione italiana dedicata all'insegnamento della viticoltura e dell'enologia. Nata per rispondere alla crisi della fillossera che devastava i vigneti europei nell'Ottocento, la scuola ha formato generazioni di tecnici ed enologi che hanno contribuito a diffondere le moderne tecniche di coltivazione della vite e vinificazione in tutta Italia. Il complesso storico, con la sua sede ottocentesca, ospita ancora oggi corsi di formazione superiore e ha dato origine al vicino Istituto Sperimentale per la Viticoltura, oggi parte del CREA. La presenza della scuola ha fatto di Conegliano un polo di ricerca ed eccellenza enologica riconosciuto a livello internazionale, un'eredità che si respira ancora passeggiando tra i vigneti sperimentali e i laboratori della città.

Il Castello e il panorama

Il Castello di Conegliano, di origini medievali, domina il centro storico dall'alto del colle su cui sorge, insieme alla sua Torre merlata visibile da ogni angolo della città. All'interno delle sue sale trova sede il Museo Civico, che raccoglie dipinti, reperti archeologici e testimonianze della storia cittadina dal periodo romano fino all'Ottocento. Ma è soprattutto la vista a rendere memorabile la salita al Castello: dalla Torre e dai camminamenti si gode un panorama che abbraccia l'intero anfiteatro delle colline del Prosecco, con i filari che disegnano geometrie verdi fino a Valdobbiadene, e nelle giornate più limpide lo sguardo arriva fino alle Prealpi e alla pianura veneta. Un punto di osservazione privilegiato per comprendere perché questo paesaggio sia stato riconosciuto patrimonio dell'umanità.

Il Duomo e Cima da Conegliano

Il Duomo di Conegliano, affacciato sulla centrale via XX Settembre, custodisce due tesori che meritano una visita con calma. La Sala dei Battuti, annessa alla cattedrale, conserva un ciclo di affreschi rinascimentali di grande valore, realizzato da diversi maestri veneti tra Quattrocento e Cinquecento. Sull'altare maggiore si trova invece la Pala della Madonna in trono con Santi, capolavoro dipinto nel 1493 da Giambattista Cima, il pittore che nacque a Conegliano intorno al 1459 e che con Giovanni Bellini è considerato tra i massimi interpreti della pittura veneta del Rinascimento. Nella città natale del maestro, il suo nome ricorre in più luoghi, a testimonianza del legame profondo tra Conegliano e uno dei grandi artisti che hanno reso celebre la scuola pittorica veneziana in tutta Europa.

La Contrada Granda affrescata

Il cuore pulsante di Conegliano è la Contrada Granda, l'antico nome di via XX Settembre, la via porticata che attraversa il centro storico dal Duomo fino alle porte della città vecchia. Passeggiando sotto i portici si alza lo sguardo su una sequenza ininterrotta di palazzi affrescati, decorati tra il XV e il XVIII secolo con motivi geometrici, scene mitologiche e stemmi nobiliari che raccontano la ricchezza mercantile della Conegliano rinascimentale. Tra gli edifici più noti spicca Casa Vittorio Emanuele II, con la sua facciata interamente dipinta, oggi sede di mostre ed eventi culturali. La Contrada Granda è anche il naturale ritrovo cittadino, con caffè, botteghe e enoteche dove assaggiare il Prosecco locale, punto di partenza ideale per ogni visita a Conegliano.

La Strada del Prosecco

Conegliano è il punto di partenza della Strada del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, istituita nel 1966 come prima strada del vino ufficialmente riconosciuta in Italia. Il percorso si snoda per circa 50 chilometri fino a Valdobbiadene, attraversando borghi, colline terrazzate e paesaggi che nel 2019 sono stati inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Lungo il tragitto si incontrano decine di cantine, agriturismi e punti panoramici, in un itinerario che si può percorrere in auto, in bicicletta o a piedi lungo i sentieri tra i vigneti. Nata come iniziativa pionieristica per valorizzare il territorio vitivinicolo trevigiano, la Strada del Prosecco ha fatto scuola in Italia, diventando il modello a cui si sono ispirate decine di altre strade del vino nate successivamente in tutta la penisola.

Cantine e degustazioni

Attorno a Conegliano gravita un fitto tessuto di cantine, dalle grandi case spumantistiche alle piccole aziende familiari che lavorano vigneti tramandati di generazione in generazione. Molte propongono visite guidate tra i filari e degustazioni, spesso accompagnate da prodotti tipici locali, per scoprire le differenze tra Prosecco DOC, Prosecco Superiore DOCG e le produzioni di Rive, i cru delle singole colline riconosciuti per la loro particolare esposizione e composizione del terreno. La città stessa ospita enoteche ed eventi enogastronomici durante tutto l'anno, in particolare in autunno durante la vendemmia, quando le colline si accendono dei colori caldi dei vigneti e Conegliano diventa il punto di riferimento per chi vuole vivere da vicino il rito della raccolta e della prima vinificazione.

Sapori del territorio

La tavola di Conegliano racconta la Marca Trevigiana con i suoi prodotti simbolo: il radicchio rosso di Treviso IGP, dal caratteristico sapore amarognolo, protagonista di risotti e piatti autunnali; i formaggi di malga delle vicine Prealpi; e naturalmente il Prosecco, che accompagna ogni momento della giornata, dall'aperitivo in Contrada Granda alla cena nei ristoranti del centro. Non mancano piatti della tradizione contadina veneta come la pasta e fagioli, il baccalà alla vicentina o i dolci a base di uva e mosto legati al periodo della vendemmia. Tra osterie storiche e ristoranti che reinterpretano la cucina locale in chiave contemporanea, Conegliano offre un'esperienza gastronomica che è naturale prosecuzione della sua identità vitivinicola, dove ogni piatto trova il suo abbinamento ideale in un calice del vino locale.

Esperienze da non perdere

  • Salire sulla Torre del Castello per il panorama sulle colline del Prosecco
  • Climb the Castle Tower for panoramic views over the Prosecco hills
  • Subir a la Torre del Castillo para disfrutar del panorama sobre las colinas del Prosecco
  • Monter à la tour du château pour admirer le panorama sur les collines du Prosecco
  • Auf den Burgturm steigen für den Panoramablick über die Prosecco-Hügel
  • Subir à Torre do Castelo para o panorama sobre as colinas do Prosecco
  • Подняться на башню замка ради панорамы холмов Просекко
  • 登上城堡塔楼,饱览普罗塞克丘陵全景
  • 城の塔に登り、プロセッコ丘陵の全景を眺める
  • صعود برج القلعة للاستمتاع بمنظر بانورامي على تلال البروسيكو
  • प्रोसेको पहाड़ियों के मनोरम दृश्य के लिए कासतेल्लो की टॉवर पर चढ़ें
  • Ανεβείτε στον Πύργο του Κάστρου για το πανόραμα στους λόφους του Prosecco
  • Ngjituni në Kullën e Kështjellës për panoramën mbi kodrat e Prosecco-s

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