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Bleggio Superiore

Bleggio Superiore is a scattered municipality in Trentino, in the province of Trento, located in the heart of the Bleggio plateau,...

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Bleggio Superiore is a scattered municipality in Trentino, in the province of Trento, located in the heart of the Bleggio plateau, one of the three basins of the Giudicarie Esteriori along with Banale and Lomaso, between the Val Rendena and the slopes of Monte Melino. The municipal territory, extending over 32 square kilometers between 600 and over 1,600 meters above sea level, brings together thirteen hamlets, from the most populous like Santa Croce del Bleggio, the municipal seat, to small rural nuclei like Rango, one of the most beautiful villages in Italy. For centuries, Bleggio Superiore was part of the Sette Pievi delle Giudicarie, a system of communities that enjoyed relative autonomy under the authority of the Bishopric of Trento, and still today retains an identity strongly linked to peasant civilization: the cultivation of walnuts, scattered farms among chestnut woods and terraced meadows, the devotion to the sanctuary of Santa Croce. The gentle, hilly landscape opens onto the nearby Terme di Comano and the first ridges of the Brenta Dolomites, while historic paths like that of San Vili connect the plateau to Trento and the neighboring valleys. A destination for slow tourism made up of villages, nature, and traditional flavors, Bleggio Superiore is one of the most authentic realities of the Giudicarie Esteriori.

Ενημερώθηκε στις 21 Ιουλίου 2026

Bleggio Superiore 17°
Δευ 21° 15°
Τρι 21° 11°
Τετ 22° 14°
Πεμ 22° 13°

Δραστηριότητες

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Η ιστορία

Η ιστορία του/της Bleggio Superiore

Bleggio Superiore in the Giudicarie Esteriori

Bleggio Superiore is part of the Giudicarie Esteriori, the area that also includes the plateaus of Banale and Lomaso, nestled between the Val Rendena, Lake Garda, and the city of Trento. It is a scattered municipality: the territory, extending over 32 square kilometers between 600 and over 1,600 meters in altitude, does not have a single center but brings together thirteen hamlets of ancient peasant origin, including Santa Croce del Bleggio, the seat of the municipality, along with Rango, Bivedo, Balbido, Madice, and other small nuclei with dialectal names. The municipality borders Tione di Trento, Ledro, Comano Terme, and other realities of the Giudicarie, in a mid-mountain territory where chestnut woods give way to meadows and small terraced fields. For centuries, this area was part of the Sette Pievi delle Giudicarie, communities that enjoyed relative administrative autonomy under the authority of the Bishopric of Trento, a historical legacy that has profoundly marked the local identity and traditions, still visible today in the rural architecture and the toponymy of the hamlets.

The walnut of Bleggio, Slow Food Presidium

La noce è il prodotto simbolo di Bleggio Superiore, tanto da dare il nome alla varietà locale, la noce Bleggiana, Presidio Slow Food dal 2016. È un frutto piccolo, ovale e arrotondato alla base, dal guscio sottile e fragile, solcato da marcate rugosità, che libera con facilità un gheriglio chiaro, oleoso e dal sapore dolce, speziato e con una caratteristica nota pepata. Per secoli i noci hanno disegnato il paesaggio agricolo di Bleggio, Banale e Lomaso: fino agli anni Sessanta le noci locali venivano vendute a quintali sui mercati dolciari, in particolare a Napoli. Il progressivo abbandono delle coltivazioni tradizionali, sostituite da varietà francesi più produttive come la Lara e la Franquette, ha ridotto drasticamente il patrimonio di alberi storici. Dal 2016 la Confraternita della noce del Bleggio porta avanti un progetto di recupero, con un vivaio di piante innestate e nuove messe a dimora. La noce Bleggiana è oggi ingrediente di pane, dolci, biscotti, olio e nocino, e un itinerario dedicato, il Sentiero della Noce, ne fa scoprire il territorio.

Il santuario di Santa Croce e il Sentiero di San Vili

Il cuore religioso di Bleggio Superiore è Santa Croce del Bleggio, frazione che dà il nome al capoluogo comunale e che deve la propria identità a una croce ritenuta miracolosa. Secondo la tradizione, un pastore ricavò una croce da un tronco di larice e la collocò sul vicino Monte San Martino; dopo che le si attribuirono alcuni prodigi, nel 1624 fu portata in solenne processione nella chiesa parrocchiale, dove è tuttora venerata. Nel 1863 fu inaugurato, su progetto dell'architetto Wolfango Pietro Parolari, un monumento in pietra dedicato alla Santa Croce, mentre la festa patronale si celebra il 14 settembre. Da qui transita anche il Sentiero di San Vili, un cammino di oltre 100 chilometri tra Trento e Madonna di Campiglio ripercorrendo, secondo la tradizione, gli itinerari legati a san Vigilio, vescovo e patrono di Trento. La tappa che risale verso le Giudicarie Esteriori attraversa Bolbeno, Bleggio Superiore e Santa Croce, dove si incontra una chiesa romanica affrescata, tra campi terrazzati, castagneti e malghe restaurate.

Le pievi, le frazioni e il paesaggio

Comune sparso per vocazione, Bleggio Superiore riunisce tredici frazioni che conservano ciascuna un proprio carattere: tra le più note, oltre a Santa Croce, ci sono Rango, Bivedo, Balbido, Madice, Cologna e Lundo, nuclei nati come masi alpini poi cresciuti fino a fine Ottocento e in parte spopolati nel dopoguerra. Il caso più celebre è Rango, inserito dal 2006 nel circuito dei Borghi più belli d'Italia: il nome deriverebbe dal celtico e indica un limite, poiché il paese segnava l'estremità della pieve del Bleggio lungo un'antica via tra il Garda e la Val di Sole. Rango conserva un impianto quasi fortificato, con case addossate le une alle altre, portici, androni e passaggi coperti a volta, i cosiddetti portech, oltre alla settecentesca chiesa di Santa Lucia. In inverno le sue antiche cantine e i solai, chiamati vòlt, si trasformano in un mercatino di Natale diffuso, tra artigianato e prodotti tipici. Il paesaggio alterna prati, campi terrazzati delimitati da muretti in pietra locale, boschi di castagno e i primi contrafforti delle Dolomiti di Brenta.

Storia ed esperienze

La storia di Bleggio Superiore è quella delle Sette Pievi delle Giudicarie, comunità rurali che per secoli mantennero forme di autogoverno sotto l'autorità, spesso lontana, del Principato Vescovile di Trento. Da questa tradizione di comunità solidali nacque anche, alla fine dell'Ottocento, il movimento cooperativo trentino: nelle Giudicarie Esteriori, tra il 1890 e il 1892, don Lorenzo Guetti fondò le prime casse rurali e cooperative di consumo, un modello poi applicato in tutta la regione. Oggi Bleggio Superiore vive di un'economia rurale che intreccia agricoltura, allevamento e turismo: masi e piccole aziende agricole si affiancano a strutture ricettive diffuse tra le frazioni, mentre la vicinanza alle Terme di Comano, poche centinaia di metri più a valle, offre un naturale completamento termale al soggiorno. Una fitta rete di sentieri, che comprende il Sentiero di San Vili e il Sentiero della Noce, collega i borghi tra boschi, campi terrazzati e punti panoramici, rendendo l'altopiano una meta ideale per un turismo lento fatto di cammino, storia e sapori locali.

Da non perdere

  • The sanctuary and church of Santa Croce del Bleggio, home to the miraculous cross
  • Rango, one of the Most Beautiful Villages of Italy, with porticos, passageways and Christmas markets
  • Tasting the Bleggiana walnut, a Slow Food Presidium, and local nocino liqueur
  • A stage of the Sentiero di San Vili between Bolbeno, Bleggio Superiore and Santa Croce
  • A walk on the Sentiero della Noce among farmsteads, chestnut groves and terraced fields

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