STAG
https://trovido.com
Trovido Trovido

Bedollo

Bedollo è un comune del Trentino che occupa la parte settentrionale dell'Altopiano di Piné, l'ampio pianoro a circa venti chilomet...

73attività
Bedollo è un comune del Trentino che occupa la parte settentrionale dell'Altopiano di Piné, l'ampio pianoro a circa venti chilometri da Trento noto per i suoi laghi, i boschi di conifere e il paesaggio disegnato dal porfido. Il paese, adagiato sul versante soleggiato del Monte Gač a oltre 1.100 metri di quota, si affaccia con un balcone naturale sui laghi delle Piazze e della Serraia, condividendo con il vicino comune di Baselga di Piné l'identità storica della Magnifica Comunità Pinetana. Il territorio comunale comprende il capoluogo e le frazioni di Brusago, Piazze e Regnana, ciascuna con la propria chiesetta e la propria fisionomia: Brusago apre la strada verso le cime del Lagorai, Piazze si specchia nell'omonimo lago, Regnana conserva antichi masi come quelli di Pitoi. Le origini di Bedollo affondano nella colonizzazione bavaro-tirolese del Duecento, quando genti di lingua tedesca dissodarono il bosco per fondarvi decine di masi, lasciando tracce ancora leggibili nella toponomastica e nel dialetto pinetano. Oggi Bedollo vive di agricoltura di montagna, allevamento e malghe, e sempre più di un turismo lento fatto di escursioni tra boschi e laghi, la Cascata del Lupo e le porte d'accesso al Lagorai, in un angolo di Trentino ancora poco affollato.

Aggiornato il 17 luglio 2026

Bedollo 23°
Ven 25° 16°
Sab 23° 14°
Dom 23° 14°
Lun 19° 14°

Attività

Attività a Bedollo

Vedi tutte (73)

In questa stagione · Luglio · Estate

Cosa fare a Bedollo adesso

Il racconto

Bedollo, la sua storia

Bedollo, cuore settentrionale dell'Altopiano di Piné

Bedollo si trova nella parte settentrionale dell'Altopiano di Piné, il pianoro trentino sospeso sopra la Valle dell'Adige e la Val di Cembra, circa venti chilometri a nord-est di Trento. Il comune, che si estende su 27,46 chilometri quadrati e conta poco più di 1.500 abitanti, sorge a 1.133 metri di quota sul versante esposto a sud del Monte Gač, in un territorio dal dislivello superiore ai 250 metri, punteggiato da masi sparsi e boschi. Insieme al vicino comune di Baselga di Piné, Bedollo è erede della Magnifica Comunità Pinetana, l'antica istituzione che per secoli amministrò collettivamente il pianoro; il ricordo di quella storia comune vive ancora nello stemma municipale, concesso nel 1930, che raffigura una betulla (bedol, da cui il nome del paese) sormontata da tre pigne. Amministrativamente Bedollo fa oggi parte della Comunità Alta Valsugana e Bersntol e confina, tra gli altri, con Baselga di Piné, Lona-Lases e Sover, mantenendo una fisionomia rurale distinta rispetto ai centri più turistici del pianoro.

I laghi delle Piazze e i boschi del pianoro

Contrariamente a quanto si crede spesso, il Lago delle Piazze non è solo un'attrazione del vicino comune di Baselga di Piné: la maggior parte della sua superficie ricade infatti nel territorio di Bedollo, proprio nella frazione che ne porta il nome, mentre il più esteso Lago della Serraia, poco più a valle, appartiene interamente a Baselga. Le acque del Lago delle Piazze, alimentate anche dal Rio Regnana, regalano d'estate scorci per passeggiate e pesca sportiva e d'inverno, quando la superficie gela, ospitano pattinaggio naturale. Il territorio comunale è inoltre attraversato dai torrenti Rio Regnana e Rio Brusago, che scendono verso la Val di Cembra scavando piccole gole nei boschi di abete rosso e faggio che rivestono i versanti. Tra le sorprese naturalistiche del comune spicca la Cascata del Lupo, un salto d'acqua di circa 36 metri, tra i più significativi dell'intero Altopiano di Piné, raggiungibile con una breve escursione immersa nel verde e apprezzata per la sua forza soprattutto nei mesi primaverili, quando le nevi si sciolgono.

Il porfido e l'economia di montagna

L'Altopiano di Piné, insieme alla contigua Val di Cembra, è una delle zone italiane storicamente più legate all'estrazione del porfido, la roccia vulcanica dai toni rosso-violacei che riveste piazze e marciapiedi in tutta Europa; anche il territorio di Bedollo, ai margini di questo distretto, ne condivide l'identità economica e paesaggistica, visibile nei muretti a secco e nelle antiche pavimentazioni dei borghi. Accanto alla tradizione mineraria, l'economia locale è sempre stata fondata sull'agricoltura di montagna: fin dal Duecento i primi coloni, chiamati roncadori, dissodarono il bosco per ricavarne pascoli e campi, un lavoro che continua oggi nelle malghe e nei piccoli allevamenti che punteggiano i prati d'alta quota. A questa vocazione rurale si affianca un turismo ancora genuino, fatto di escursioni a piedi e in mountain bike, passeggiate lungo le rive del lago, sci di fondo e ciaspolate d'inverno: attività che permettono a Bedollo di valorizzare il proprio territorio senza stravolgerne il carattere autentico.

Le frazioni tra masi, malghe e le porte del Lagorai

Il comune di Bedollo si articola nel capoluogo e in tre frazioni principali, ciascuna con una propria chiesa e una propria storia. Brusago, che include i piccoli nuclei di Montepeloso e Gabart, è la porta d'accesso settentrionale al gruppo del Lagorai: da qui partono i sentieri che salgono verso il Monte Croce (2.488 metri), il Monte Fregasoga e le altre cime a nord, in un ambiente di alta montagna a pochi passi dai prati del pianoro. La frazione di Piazze, che comprende anche la località Cialini, si distende attorno all'omonimo lago, mentre Regnana, con il nucleo storico di Pitoi, conserva l'impianto più tradizionale, fatto di masi in pietra e legno sparsi tra i boschi. Ogni frazione custodisce una piccola chiesa - la Madonna del Buon Consiglio a Brusago, la Natività di Maria a Piazze, la Madonna delle Grazie a Regnana - testimonianza di una devozione diffusa sul territorio; intorno a questi nuclei, le malghe ancora attive d'estate portano il bestiame in quota, mantenendo vivo un paesaggio agro-silvo-pastorale tra i più integri del Trentino centrale.

Storia bavaro-tirolese ed esperienze da vivere

La storia di Bedollo è segnata dalla colonizzazione bavaro-tirolese avviata nel Duecento, quando il principe vescovo di Trento Federico Vanga e gli amministratori di Castel Pergine favorirono l'arrivo di coloni di lingua tedesca, che fondarono nell'area di Bedollo, Brusago e Regnana circa settantaquattro masi. A quella stagione risale anche la prima chiesa dedicata a Sant'Osvaldo, eretta nel 1299 e poi ricostruita nella forma attuale, consacrata nel 1833. Il dialetto bavaro-tirolese si mantenne vivo fino all'Ottocento, quando iniziò a mescolarsi con l'idioma dei coloni lombardi giunti dal Cinquecento, dando origine al pinaitro, il parlato locale che ancora oggi conserva prestiti tedeschi e toponimi di quell'antica colonizzazione. Le tracce di un popolamento ancora più remoto emergono nell'area archeologica di Acqua Fredda, con testimonianze anteriori al Medioevo. Camminare oggi tra le frazioni di Bedollo significa attraversare questi strati di storia, alternando la visita a una chiesetta di montagna a un'escursione verso il Lagorai o una sosta in riva al Lago delle Piazze.

Da non perdere

  • Lago delle Piazze, in gran parte compreso nel territorio di Bedollo (frazione Piazze)
  • Cascata del Lupo, un salto d'acqua di circa 36 metri tra i boschi
  • Chiesa di Sant'Osvaldo, parrocchiale del capoluogo
  • Escursione da Brusago verso il Monte Croce e le cime del Lagorai
  • Area archeologica di Acqua Fredda e gli antichi masi di Regnana e Pitoi

Da vedere

Da vedere a Bedollo

Percorsi · Trovido Route

Percorsi in Bedollo

Scopri tutti i percorsi su Trovido Route

Lavori · JobFlow

Lavori a Bedollo

Tutti gli annunci su JobFlow