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Alonissos

Il 9 marzo 1965 un terremoto scosse Alonissos e in poche ore rese inagibile la Chora, il villaggio che per secoli era stato l'unic...

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Il 9 marzo 1965 un terremoto scosse Alonissos e in poche ore rese inagibile la Chora, il villaggio che per secoli era stato l'unico centro abitato dell'isola, arroccato su una collina lontano dalla vista dei pirati. Le autorità dell'epoca, invece di ricostruire, decisero di trasferire l'intera popolazione a valle, nel piccolo porto di Patitiri, che da allora è diventato il cuore pratico dell'isola mentre il vecchio abitato restava per anni abbandonato, case sventrate e chiese vuote sulla collina. È un episodio che dice molto del carattere di Alonissos, la più orientale e meno turistica delle tre Sporadi maggiori: un'isola che ha sempre dovuto reinventarsi, dai tempi in cui si chiamava Ikos ed esportava vino in tutto il Mediterraneo, fino a oggi, quando è diventata la sede sostanziale del più vasto parco marino protetto d'Europa. Qui la foca monaca mediterranea trova ancora grotte isolate dove rifugiarsi, i delfini attraversano regolarmente le rotte dei battelli turistici e sui fondali riposa un relitto antico carico di anfore, oggi primo museo subacqueo della Grecia. Alonissos non ha le spiagge da cartolina di Skiathos né il fascino cinematografico di Skopelos: ha invece un ritmo più lento, sentieri che si inerpicano tra macchia mediterranea e uliveti, e una vecchia Chora rinata come borgo di artisti, restaurata pietra su pietra a partire dagli anni Settanta.

Aggiornato il 10 luglio 2026

Alonissos

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Il racconto

La storia di Alonissos

Dalle origini antiche a Ikos

In epoca antica Alonissos era conosciuta come Ikos e vantava una fiorente economia legata alla produzione e all'esportazione di vino, come testimoniano numerosi relitti di navi commerciali individuati nei suoi fondali, alcuni risalenti al V secolo a.C. Come le isole vicine, subì nel tempo il passaggio di dominazioni bizantine, veneziane e ottomane, restando tuttavia più isolata e meno esposta rispetto a Skiathos e Skopelos grazie alla posizione periferica dell'arcipelago, un fattore che ne ha rallentato lo sviluppo ma ne ha anche preservato più a lungo il paesaggio naturale.

Il terremoto del 1965 e la nascita di Patitiri

Il sisma del 1965 danneggiò gravemente le case della vecchia Chora, costruita in altura secondo la tradizionale strategia anti-pirati delle Sporadi. Il governo dell'epoca dichiarò l'abitato inagibile e trasferì gli abitanti a Patitiri, un piccolo porto naturale sulla costa sud-orientale che fino a quel momento era poco più che uno scalo per le barche da pesca. La ricostruzione fu rapida ma essenziale, e per anni la vecchia Chora restò semiabbandonata, mentre Patitiri cresceva disordinatamente come nuovo centro dell'isola.

Patitiri, il porto moderno

Oggi Patitiri è il cuore pratico di Alonissos: qui attraccano i traghetti, si trovano la maggior parte degli alloggi, delle taverne e delle agenzie che organizzano le escursioni nel Parco Marino. È un porto senza grandi pretese architettoniche, cresciuto in fretta dopo il terremoto, ma vivo e funzionale, circondato da colline verdi che scendono ripide fino all'acqua. Dal molo partono ogni mattina in stagione i caicchi diretti verso le isole disabitate del parco marino.

La Chora vecchia restaurata

A partire dagli anni Settanta, artisti e viaggiatori stranieri innamorati dell'isola iniziarono ad acquistare e restaurare le case abbandonate della vecchia Chora, arroccata a circa duecento metri sul mare con vista sulle isole disabitate del parco. Oggi Palia Alonissos, come viene chiamata, è un borgo di vicoli lastricati, case bianche e blu, piccole gallerie d'arte e taverne con terrazza panoramica, raggiungibile in auto, in autobus locale o a piedi lungo un sentiero antico che sale dal mare.

Il Parco Marino Nazionale: la sede sostanziale

Sebbene il Parco Marino Nazionale delle Sporadi settentrionali comprenda l'intero arcipelago nord-orientale, è ad Alonissos che ha sede la sua infrastruttura principale, con il centro informazioni e le imbarcazioni autorizzate alle escursioni che partono dal porto di Patitiri. L'area protetta, istituita nel 1992, tutela un ecosistema marino tra i più integri del Mediterraneo, con particolare attenzione alla foca monaca, ai delfini e a diverse specie di uccelli marini che nidificano sugli isolotti disabitati.

La foca monaca e i delfini

Alonissos ospita la più importante popolazione mediterranea di foca monaca (Monachus monachus), uno dei mammiferi marini più rari al mondo, che qui trova grotte costiere isolate per riprodursi lontano dal disturbo umano. L'organizzazione no-profit MOm monitora la specie da decenni e gestisce un centro di informazione a Patitiri. Le acque del parco ospitano anche tursiopi e stenelle striate, avvistabili con una certa regolarità durante le escursioni in barca verso le isole disabitate, insieme a tartarughe marine di passaggio.

Il relitto di Peristera e il museo subacqueo

Al largo dell'isolotto di Peristera giace un relitto commerciale del V secolo a.C., carico di centinaia di anfore da vino, considerato uno dei relitti classici meglio conservati del Mediterraneo. Nel 2020 è stato aperto al pubblico come primo museo subacqueo della Grecia, visitabile con immersioni guidate da centri diving autorizzati, mentre una postazione a secco permette anche ai non subacquei di conoscerne la storia attraverso pannelli e reperti esposti a Patitiri.

Diving nei fondali del parco marino

La qualità delle acque e la varietà di grotte, pareti e relitti hanno reso Alonissos una delle mete di riferimento per le immersioni nell'Egeo settentrionale. Diversi diving center a Patitiri e Palia Alonissos organizzano uscite verso i fondali del parco marino, dalle pareti rocciose popolate di spugne e gorgonie fino, appunto, al relitto-museo di Peristera, rendendo l'isola una meta scelta anche da chi non cerca solo la spiaggia ma un turismo naturalistico più attivo.

Sentieri e trekking

Alonissos è attraversata da una fitta rete di sentieri segnalati, antiche mulattiere che un tempo collegavano i villaggi agricoli dell'interno, oggi ripristinate e numerate per gli escursionisti. I percorsi si snodano tra uliveti, macchia mediterranea e pinete, con punti panoramici sul mare e sulle isole disabitate del parco, e restano praticabili anche nei mesi più caldi grazie all'ombra naturale della vegetazione lungo gran parte del tracciato.

Le isole disabitate del parco

Da Alonissos partono le escursioni verso gli isolotti disabitati che compongono il resto dell'arcipelago: Kyra Panagia, con il suo monastero storico legato al Monte Athos; Peristera, con il relitto-museo; Skantzoura, meta di birdwatching; e Piperi, riserva integrale per la foca monaca il cui sbarco è vietato salvo permessi scientifici. Sono l'ultima frontiera selvaggia delle Sporadi, visitabili solo in giornata con i caicchi autorizzati che partono da Patitiri.

Tradizioni e autenticità

Meno esposta al turismo di massa rispetto a Skiathos, Alonissos conserva un'economia ancora legata alla pesca e all'olivicoltura, con taverne a conduzione familiare dove il pescato del giorno arriva direttamente dal molo di Patitiri. Miele, olio d'oliva ed erbe aromatiche selvatiche completano una tavola semplice e genuina; le feste religiose dei piccoli villaggi restano momenti di ritrovo comunitario più che attrazioni turistiche, con la popolazione locale ancora protagonista rispetto ai visitatori.

Quando andare

La stagione va da maggio a ottobre; luglio e agosto restano i mesi più caldi e frequentati, soprattutto da chi arriva per il diving e le escursioni nel parco marino. Giugno e settembre offrono le condizioni migliori per il trekking, con temperature più miti, mentre la primavera è il periodo consigliato dagli appassionati di birdwatching per l'attività di nidificazione degli uccelli marini sulle isole disabitate.

  • Un'escursione in caicco tra le isole disabitate del parco marino
  • Un'immersione guidata al relitto-museo di Peristera
  • La salita alla vecchia Chora restaurata, tra gallerie d'arte e taverne panoramiche
  • Una camminata sui sentieri antichi tra uliveti e macchia mediterranea
  • L'avvistamento di delfini durante un'uscita in barca da Patitiri

Domande frequenti

Come si arriva ad Alonissos?
Non ha aeroporto: si arriva in traghetto o aliscafo dall'aeroporto di Skiathos, oppure direttamente da Volos e Agios Konstantinos sul continente.
Si possono vedere davvero le foche monache?
Gli avvistamenti non sono garantiti perché la specie è elusiva, ma le escursioni guidate nel Parco Marino aumentano le probabilità, insieme a delfini e uccelli marini.
Cosa vedere in un solo giorno ad Alonissos?
Patitiri per il porto e il centro informazioni del parco marino, e la vecchia Chora restaurata in collina, raggiungibile in pochi minuti d'auto o autobus.
Serve un'attrezzatura particolare per visitare il relitto di Peristera?
Sì, l'immersione richiede un brevetto subacqueo e va prenotata con un diving center autorizzato; chi non è subacqueo può comunque conoscerne la storia al centro informazioni di Patitiri.
Alonissos è adatta a chi cerca vita notturna?
No, è l'isola più tranquilla delle Sporadi maggiori, con qualche bar serale a Patitiri ma nessuna vita notturna paragonabile a Skiathos.

Come arrivare

In aereo
  • Aeroporto di Skiathos (JSI), il più vicino, seguito da traghetto o aliscafo di circa un'ora verso Patitiri
In auto
  • Alonissos non è collegata da ponti al continente; si raggiunge solo via mare da Volos, Agios Konstantinos o dall'aeroporto di Skiathos.
Consiglio
  • Le escursioni verso le isole disabitate del parco marino vanno prenotate con un giorno di anticipo in alta stagione presso le agenzie del porto di Patitiri.

Perfetto per

Natura protetta

Il Parco Marino Nazionale ha qui la sua base operativa, con foca monaca, delfini e uccelli marini protagonisti.

Diving

Pareti, grotte e il relitto-museo di Peristera rendono l'isola una delle mete subacquee più interessanti dell'Egeo.

Trekking

Una rete di antichi sentieri collega villaggi, uliveti e punti panoramici lontano dalle spiagge.

Autenticità

Meno turistica delle isole vicine, mantiene un'economia di pesca e agricoltura ancora visibile nella vita quotidiana.

Da vedere

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