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Ierapetra

Sulla carta geografica, Ierapetra vanta un primato preciso: è l'insediamento urbano più meridionale d'Europa, più a sud persino di...

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Sulla carta geografica, Ierapetra vanta un primato preciso: è l'insediamento urbano più meridionale d'Europa, più a sud persino di Tunisi. Questo dettaglio non è un vezzo da guida turistica, ma la chiave per capire tutto il resto — il clima quasi africano, le oltre trecento giornate di sole l'anno, il mare che qui prende il nome di Libico perché guarda dritto verso le coste della Libia. Gli abitanti la chiamano da secoli "la sposa del Mar Libico", e non a caso: la città si stende lungo un litorale sabbioso protetto da un promontorio su cui veneziani e ottomani costruirono, in epoche diverse, la stessa fortezza. Ierapetra non è la Creta patinata delle cartoline del nord, con Chania e i suoi canali veneziani presi d'assalto dai pullman; è una città che vive ancora di pesca, di agricoltura sotto le distese di serre che le hanno dato il soprannome di "capitale dei pomodori di Creta", e di un turismo più lento, che arriva soprattutto per Chrissi, l'isolotto disabitato al largo, e per l'entroterra montuoso che sale verso l'altopiano del Lasithi. Sotto l'asfalto delle strade moderne dorme però una delle città più antiche dell'isola, Hierapytna, che fu potenza rivale di Cnosso e Gortina prima ancora che Roma mettesse piede su Creta. Questa guida ripercorre gli strati di quella storia — minoici, romani, bizantini, arabi, veneziani, ottomani — fino alle spiagge e alle tavole di oggi.

Aggiornato il 8 luglio 2026

Ierapetra 31°
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Gio 29° 25°
Ven 31° 26°

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Il racconto

La storia di Ierapetra

Le origini e l'antica Hierapytna

Le prime tracce di insediamento sul sito risalgono all'età minoica, ma è nel periodo dorico che la città comincia a contare davvero: Hierapytna diventa una delle poleis più potenti di Creta orientale, capace di sottomettere la vicina Praisos e di contendere l'egemonia dell'isola a Cnosso e Gortina. Con l'arrivo dei romani, nel I secolo a.C., la città cambia scala: diventa il principale porto commerciale della Creta meridionale, punto di passaggio per le rotte verso l'Africa, e si arricchisce di edifici pubblici, terme e ville con pavimenti a mosaico, alcuni dei quali — penso al celebre mosaico del trionfo di Dioniso — sono oggi conservati nel piccolo ma prezioso Museo Archeologico cittadino, allestito in un ex hammam ottomano nel cuore della città vecchia. Con la caduta dell'impero romano d'occidente Hierapytna prosegue la sua vita sotto Bisanzio, per poi subire, come il resto di Creta, la conquista araba dell'824, un episodio che segna un secolo e mezzo di dominio saraceno e che porta a un lento spopolamento della costa.

Arabi, veneziani e ottomani: strati di storia nel centro

Riconquistata da Bisanzio nel 961, la città passa poi sotto il controllo della Repubblica di Venezia, che dal Duecento governa Creta come colonia strategica e la ribattezza Girapetra. È ai veneziani che si deve l'impianto urbano che ancora oggi si riconosce passeggiando tra le stradine strette del centro storico, con le case basse e i cortili nascosti. Nel 1647 gli ottomani conquistano la città e vi restano fino al 1898, lasciando un segno tanto visibile quanto insolito per un turista che non se lo aspetta: il minareto della moschea di Ibrahim Han, ancora oggi svettante accanto al porto, e la cosiddetta Casa di Napoleone, un edificio a picco sul mare dove secondo la tradizione locale il futuro imperatore trascorse una notte nel 1798, durante la sosta della flotta francese diretta in Egitto. Aneddoto o meno, la casa — oggi minuscola e affacciata proprio sulle onde — resta uno degli angoli più fotografati della città vecchia.

Il forte di Kales e il porto vecchio

A dominare il piccolo porto peschereccio è il Kastelli, o forte di Kales, una fortificazione costruita dai veneziani nel XIII secolo su una precedente struttura bizantina e poi rinforzata dagli ottomani per proteggere l'approdo dalle incursioni dei pirati barbareschi, una minaccia reale per tutta la costa meridionale di Creta in età moderna. Il forte, in pietra chiara, si visita gratuitamente e regala dai suoi camminamenti una vista che riassume la città: le barche dei pescatori ormeggiate a pochi metri, il lungomare pedonale che si allunga verso le spiagge, e alle spalle il mare aperto verso l'Africa. Attorno al forte, al tramonto, il porto vecchio si anima di tavolini e di odore di pesce alla griglia, in uno dei pochi angoli di Ierapetra che conserva un'atmosfera davvero mediterranea nel senso più classico del termine.

Chrissi, l'isola dorata del Mar Libico

A circa un'ora di traghetto dal porto di Ierapetra si trova Chrissi, chiamata anche Gaidouronisi, un isolotto disabitato tutelato come area naturale protetta. È il motivo per cui molti viaggiatori scelgono proprio Ierapetra come base: Chrissi ospita la più estesa foresta di ginepro fenicio del Mediterraneo, dune di sabbia bianca e dorata modellate dal vento, e la celebre spiaggia di Chrissi Avgo, dove i frammenti di conchiglie rosa tingono la battigia di una sfumatura corallina. Non ci sono strade né insediamenti permanenti, solo un paio di taverne stagionali vicino all'approdo: per il resto è un susseguirsi di calette raggiungibili a piedi, ideali per chi cerca un mare turchese lontano dalla folla. L'isola è raggiungibile solo con le imbarcazioni turistiche che partono ogni mattina dal porto della città.

Il litorale e l'entroterra di montagna

Il lungomare di Ierapetra, fiancheggiato da palme, corre per oltre due chilometri lungo una spiaggia di sabbia scura che digrada dolcemente in un mare quasi sempre calmo, protetto dai venti dominanti: non a caso qui si nuota con facilità già a marzo e ancora a novembre. Spostandosi lungo la costa verso ovest si incontrano Myrtos, borgo di pescatori diventato meta di un turismo tranquillo con una delle spiagge più amate della zona, e il sito archeologico di Gournia, uno dei complessi urbani minoici meglio conservati di Creta. Verso l'interno, invece, il paesaggio cambia radicalmente: la Ierapetra costiera lascia il posto ai villaggi di montagna del massiccio del Thripti, tra uliveti terrazzati e gole strette, fino a raggiungere l'altopiano del Lasithi con i suoi celebri mulini a vento, un'escursione di poco più di un'ora d'auto che offre un contrappunto fresco e verde al caldo della costa.

Le serre, l'agricoltura e i sapori locali

Chi arriva a Ierapetra in auto, prima ancora della città, incontra chilometri di serre in plastica che coprono la pianura: è la base dell'economia locale, che ha fatto della zona uno dei principali bacini agricoli della Grecia per pomodori, cetrioli e melanzane coltivati praticamente tutto l'anno grazie al microclima. Questa vocazione agricola si riflette anche in tavola: la cucina di Ierapetra unisce i prodotti dell'orto a quelli del mare, con piatti come il ntakos (la caratteristica bruschetta cretese con paximadi d'orzo, pomodoro fresco e mizithra), il pesce alla griglia del porto, l'agnello cotto lentamente in occasione delle feste, e naturalmente l'olio d'oliva locale, tra i più apprezzati dell'isola. Nei mesi estivi non mancano le feste popolari nei villaggi vicini, i cosiddetti panigiri, con musica cretese dal vivo, il liuto e la lira, e il raki che gira di tavolo in tavolo fino a notte.

  • Passeggiare al tramonto intorno al forte di Kales e sul porto vecchio
  • Un'escursione in barca all'isola di Chrissi e alla sua spiaggia rosa
  • Visitare la Casa di Napoleone e il minareto ottomano nel centro storico
  • Il Museo Archeologico per i mosaici romani dell'antica Hierapytna
  • Un salto al sito minoico di Gournia lungo la costa verso Myrtos
  • Una gita in auto fino all'altopiano del Lasithi e ai suoi mulini a vento
  • Cena a base di pesce fresco nelle taverne del lungomare

Domande frequenti

Come si arriva a Ierapetra?
L'aeroporto più vicino è quello di Sitia (circa 40 minuti d'auto), con voli stagionali; in alternativa si arriva dall'aeroporto internazionale di Heraklion, a circa un'ora e mezza di auto o autobus KTEL.
Qual è il periodo migliore per visitarla?
Da aprile a ottobre per il mare e le gite a Chrissi; grazie al microclima molto mite si può nuotare anche in marzo e novembre, mentre i mesi estivi (luglio-agosto) sono i più caldi e affollati.
Cosa vedere a Ierapetra in un giorno?
Il forte di Kales, il porto vecchio, la Casa di Napoleone, il minareto e il Museo Archeologico si visitano comodamente in mezza giornata; nel pomeriggio resta tempo per una passeggiata sul lungomare o una nuotata.
Dove si parcheggia in centro?
Ci sono parcheggi gratuiti lungo il lungomare e nelle strade a ridosso del porto vecchio; il centro storico è comunque piccolo e si gira agevolmente a piedi.
Quanto tempo serve per visitare Chrissi?
Le escursioni in barca partono al mattino dal porto e durano l'intera giornata, con rientro nel tardo pomeriggio: è consigliabile portare acqua e ombrellone perché sull'isola non ci sono servizi fissi.
È adatta a famiglie con bambini?
Sì, il mare calmo e poco profondo del lungomare cittadino e delle spiagge vicine come Myrtos si presta bene alle famiglie, così come le gite in barca a Chrissi.

Come arrivare

In aereo
  • Aeroporto di Sitia (JSH), circa 40 km / 40 minuti
  • Aeroporto internazionale di Heraklion (HER), circa 95 km / 1h30
In auto
  • Da Heraklion si segue la superstrada verso est fino a Ierapetra (circa 1h30 d'auto); da Agios Nikolaos bastano 40 minuti lungo la strada costiera che attraversa Gournia.
Consiglio
  • Se il piano prevede l'isola di Chrissi, conviene prenotare il biglietto della barca il giorno prima nei mesi di alta stagione, quando i posti si esauriscono in fretta.

Perfetto per

Mare

Spiagge di sabbia scura protette dal vento e acque calde quasi tutto l'anno, oltre alla gita all'isola di Chrissi dalla sabbia rosata.

Storia

Un centro storico che racconta duemila anni di dominazioni, dai mosaici romani al minareto ottomano fino al forte veneziano di Kales.

Natura

Dalla costa all'altopiano del Lasithi in meno di due ore, tra gole di montagna, uliveti terrazzati e mulini a vento.

Gastronomia

Cucina cretese autentica, tra ntakos, pesce del porto e i prodotti delle serre che hanno reso Ierapetra la capitale agricola dell'isola.

Autenticità

Un turismo più lento e meno battuto rispetto al nord di Creta, ancora legato ai ritmi della pesca e dell'agricoltura.

Da vedere

Da vedere a Ierapetra