Ierapetra
Sulla carta geografica, Ierapetra vanta un primato preciso: è l'insediamento urbano più meridionale d'Europa, più a sud persino di...
Aggiornato il 8 luglio 2026
In questa stagione · Luglio · Estate
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Il racconto
La storia di Ierapetra
Le origini e l'antica Hierapytna
Le prime tracce di insediamento sul sito risalgono all'età minoica, ma è nel periodo dorico che la città comincia a contare davvero: Hierapytna diventa una delle poleis più potenti di Creta orientale, capace di sottomettere la vicina Praisos e di contendere l'egemonia dell'isola a Cnosso e Gortina. Con l'arrivo dei romani, nel I secolo a.C., la città cambia scala: diventa il principale porto commerciale della Creta meridionale, punto di passaggio per le rotte verso l'Africa, e si arricchisce di edifici pubblici, terme e ville con pavimenti a mosaico, alcuni dei quali — penso al celebre mosaico del trionfo di Dioniso — sono oggi conservati nel piccolo ma prezioso Museo Archeologico cittadino, allestito in un ex hammam ottomano nel cuore della città vecchia. Con la caduta dell'impero romano d'occidente Hierapytna prosegue la sua vita sotto Bisanzio, per poi subire, come il resto di Creta, la conquista araba dell'824, un episodio che segna un secolo e mezzo di dominio saraceno e che porta a un lento spopolamento della costa.
Arabi, veneziani e ottomani: strati di storia nel centro

Riconquistata da Bisanzio nel 961, la città passa poi sotto il controllo della Repubblica di Venezia, che dal Duecento governa Creta come colonia strategica e la ribattezza Girapetra. È ai veneziani che si deve l'impianto urbano che ancora oggi si riconosce passeggiando tra le stradine strette del centro storico, con le case basse e i cortili nascosti. Nel 1647 gli ottomani conquistano la città e vi restano fino al 1898, lasciando un segno tanto visibile quanto insolito per un turista che non se lo aspetta: il minareto della moschea di Ibrahim Han, ancora oggi svettante accanto al porto, e la cosiddetta Casa di Napoleone, un edificio a picco sul mare dove secondo la tradizione locale il futuro imperatore trascorse una notte nel 1798, durante la sosta della flotta francese diretta in Egitto. Aneddoto o meno, la casa — oggi minuscola e affacciata proprio sulle onde — resta uno degli angoli più fotografati della città vecchia.
Il forte di Kales e il porto vecchio
A dominare il piccolo porto peschereccio è il Kastelli, o forte di Kales, una fortificazione costruita dai veneziani nel XIII secolo su una precedente struttura bizantina e poi rinforzata dagli ottomani per proteggere l'approdo dalle incursioni dei pirati barbareschi, una minaccia reale per tutta la costa meridionale di Creta in età moderna. Il forte, in pietra chiara, si visita gratuitamente e regala dai suoi camminamenti una vista che riassume la città: le barche dei pescatori ormeggiate a pochi metri, il lungomare pedonale che si allunga verso le spiagge, e alle spalle il mare aperto verso l'Africa. Attorno al forte, al tramonto, il porto vecchio si anima di tavolini e di odore di pesce alla griglia, in uno dei pochi angoli di Ierapetra che conserva un'atmosfera davvero mediterranea nel senso più classico del termine.
Chrissi, l'isola dorata del Mar Libico

A circa un'ora di traghetto dal porto di Ierapetra si trova Chrissi, chiamata anche Gaidouronisi, un isolotto disabitato tutelato come area naturale protetta. È il motivo per cui molti viaggiatori scelgono proprio Ierapetra come base: Chrissi ospita la più estesa foresta di ginepro fenicio del Mediterraneo, dune di sabbia bianca e dorata modellate dal vento, e la celebre spiaggia di Chrissi Avgo, dove i frammenti di conchiglie rosa tingono la battigia di una sfumatura corallina. Non ci sono strade né insediamenti permanenti, solo un paio di taverne stagionali vicino all'approdo: per il resto è un susseguirsi di calette raggiungibili a piedi, ideali per chi cerca un mare turchese lontano dalla folla. L'isola è raggiungibile solo con le imbarcazioni turistiche che partono ogni mattina dal porto della città.
Il litorale e l'entroterra di montagna
Il lungomare di Ierapetra, fiancheggiato da palme, corre per oltre due chilometri lungo una spiaggia di sabbia scura che digrada dolcemente in un mare quasi sempre calmo, protetto dai venti dominanti: non a caso qui si nuota con facilità già a marzo e ancora a novembre. Spostandosi lungo la costa verso ovest si incontrano Myrtos, borgo di pescatori diventato meta di un turismo tranquillo con una delle spiagge più amate della zona, e il sito archeologico di Gournia, uno dei complessi urbani minoici meglio conservati di Creta. Verso l'interno, invece, il paesaggio cambia radicalmente: la Ierapetra costiera lascia il posto ai villaggi di montagna del massiccio del Thripti, tra uliveti terrazzati e gole strette, fino a raggiungere l'altopiano del Lasithi con i suoi celebri mulini a vento, un'escursione di poco più di un'ora d'auto che offre un contrappunto fresco e verde al caldo della costa.
Le serre, l'agricoltura e i sapori locali

Chi arriva a Ierapetra in auto, prima ancora della città, incontra chilometri di serre in plastica che coprono la pianura: è la base dell'economia locale, che ha fatto della zona uno dei principali bacini agricoli della Grecia per pomodori, cetrioli e melanzane coltivati praticamente tutto l'anno grazie al microclima. Questa vocazione agricola si riflette anche in tavola: la cucina di Ierapetra unisce i prodotti dell'orto a quelli del mare, con piatti come il ntakos (la caratteristica bruschetta cretese con paximadi d'orzo, pomodoro fresco e mizithra), il pesce alla griglia del porto, l'agnello cotto lentamente in occasione delle feste, e naturalmente l'olio d'oliva locale, tra i più apprezzati dell'isola. Nei mesi estivi non mancano le feste popolari nei villaggi vicini, i cosiddetti panigiri, con musica cretese dal vivo, il liuto e la lira, e il raki che gira di tavolo in tavolo fino a notte.
- Passeggiare al tramonto intorno al forte di Kales e sul porto vecchio
- Un'escursione in barca all'isola di Chrissi e alla sua spiaggia rosa
- Visitare la Casa di Napoleone e il minareto ottomano nel centro storico
- Il Museo Archeologico per i mosaici romani dell'antica Hierapytna
- Un salto al sito minoico di Gournia lungo la costa verso Myrtos
- Una gita in auto fino all'altopiano del Lasithi e ai suoi mulini a vento
- Cena a base di pesce fresco nelle taverne del lungomare
Domande frequenti
Come si arriva a Ierapetra?
Qual è il periodo migliore per visitarla?
Cosa vedere a Ierapetra in un giorno?
Dove si parcheggia in centro?
Quanto tempo serve per visitare Chrissi?
È adatta a famiglie con bambini?
Come arrivare
- Aeroporto di Sitia (JSH), circa 40 km / 40 minuti
- Aeroporto internazionale di Heraklion (HER), circa 95 km / 1h30
- Da Heraklion si segue la superstrada verso est fino a Ierapetra (circa 1h30 d'auto); da Agios Nikolaos bastano 40 minuti lungo la strada costiera che attraversa Gournia.
- Se il piano prevede l'isola di Chrissi, conviene prenotare il biglietto della barca il giorno prima nei mesi di alta stagione, quando i posti si esauriscono in fretta.
Perfetto per
Spiagge di sabbia scura protette dal vento e acque calde quasi tutto l'anno, oltre alla gita all'isola di Chrissi dalla sabbia rosata.
Un centro storico che racconta duemila anni di dominazioni, dai mosaici romani al minareto ottomano fino al forte veneziano di Kales.
Dalla costa all'altopiano del Lasithi in meno di due ore, tra gole di montagna, uliveti terrazzati e mulini a vento.
Cucina cretese autentica, tra ntakos, pesce del porto e i prodotti delle serre che hanno reso Ierapetra la capitale agricola dell'isola.
Un turismo più lento e meno battuto rispetto al nord di Creta, ancora legato ai ritmi della pesca e dell'agricoltura.
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