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Villa Lagarina

Villa Lagarina è un comune della Vallagarina, in Trentino, adagiato sulla riva destra dell'Adige pochi chilometri a nord di Rovere...

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Villa Lagarina è un comune della Vallagarina, in Trentino, adagiato sulla riva destra dell'Adige pochi chilometri a nord di Rovereto, di fronte alla città che si scorge oltre il fiume. Il centro, che conta insieme alle frazioni di Castellano, Pedersano, Piazzo e Sasso quasi quattromila abitanti, fu per secoli sede amministrativa del feudo dei conti Lodron, la famiglia che dal 1456 dominò gran parte della destra Adige e che qui lasciò l'impronta più duratura: la collegiata di Santa Maria Assunta, ricostruita in forme barocche su loro commissione, con l'annessa cappella manierista di San Ruperto voluta dall'arcivescovo di Salisburgo Paride Lodron. Nel centro storico, Palazzo Libera, un tempo dimora nobiliare e oggi sede distaccata del Museo Diocesano Tridentino, custodisce anche la memoria dell'architetto Adalberto Libera, che vi nacque nel 1903. Il paesaggio agrario di Villa Lagarina è segnato dai vigneti di Marzemino, vitigno autoctono che trova nella destra Adige uno dei suoi territori d'elezione, mentre le frazioni collinari, a partire da Castellano con il suo castello lodroniano, regalano vedute sull'intera Vallagarina. Tra chiese barocche, palazzi storici, vigneti e antichi feudi, Villa Lagarina condensa l'identità di questo tratto di valle tra Trento e Rovereto.

Ενημερώθηκε στις 20 Ιουλίου 2026

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Η ιστορία

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Villa Lagarina nella Vallagarina, di fronte a Rovereto

Villa Lagarina si trova nella Vallagarina, la valle scavata dal fiume Adige tra Trento e Rovereto, sulla riva destra del fiume, a pochi chilometri a nord del centro roveretano e a poco più di venti chilometri a sud del capoluogo trentino. Il paese sorge a circa 180 metri di altitudine, sul fondovalle fertile ai piedi dei rilievi che separano la Vallagarina dalla conca di Cei, mentre di fronte, sull'altra sponda dell'Adige, si staglia la città di Rovereto con le pendici del Monte Zugna. Il territorio comunale, abitato da quasi quattromila persone, comprende oltre al capoluogo le frazioni di Castellano, Pedersano, Piazzo e Sasso, che si distribuiscono tra il piano coltivato a vite e i primi terrazzamenti collinari. Questa posizione di cerniera, lungo l'asse storico che risale l'Adige verso il Trentino centrale, ha fatto di Villa Lagarina per secoli un centro amministrativo di riferimento per l'intera destra Adige della Vallagarina.

Palazzo Libera e la collegiata di Santa Maria Assunta

Il monumento più noto di Villa Lagarina è Palazzo Libera, edificio nobiliare fatto costruire a metà Seicento dalla famiglia Gasperini di Monte Vineato e passato poi alla famiglia Libera, che durante la Grande Guerra lo vide trasformato in ospedale militare austriaco. Nel palazzo, in via Garibaldi, nacque nel 1903 l'architetto Adalberto Libera, una delle figure più importanti del Novecento italiano, ricordato al piano terra nella Stanza Libera e nel giardino da una sua scultura giovanile, La Madre. Dal 2000 l'edificio ospita una sezione distaccata del Museo Diocesano Tridentino, che raccoglie arredi e opere d'arte sacra provenienti dalla vicina collegiata di Santa Maria Assunta, la grande chiesa parrocchiale che domina il centro storico. Di origine medievale, attestata già nel 1188 come pieve della destra Adige, la collegiata fu ricostruita in forme barocche a metà Seicento su commissione della famiglia Lodron dall'architetto Santino Solari, che ne unificò le tre navate e ne invertì l'orientamento, arricchendola in seguito di altari, stucchi e affreschi settecenteschi.

I conti Lodron e la storia del feudo

La storia di Villa Lagarina è legata ai conti Lodron, che nel 1456 tolsero con la forza ai Castelbarco i castelli di Castellano e di Castelnuovo-Noarna, dando origine al feudo di Castellano e Castelnuovo esteso su gran parte della destra Adige. La sede del feudo, inizialmente nel castello di Castellano, fu trasferita a Villa Lagarina nel Cinquecento e passò poi, nel Seicento, al palazzo Lodron di Nogaredo; i Lodron mantennero la giurisdizione sul territorio fino al 1842, quando vi rinunciarono. Alla stessa famiglia appartenne Paride Lodron, nato nel castello di Castellano e divenuto nel Seicento arcivescovo e principe di Salisburgo, che finanziò la costruzione della cappella di San Ruperto accanto alla collegiata, eretta in memoria dei genitori Nicolò Lodron e Dorotea Welsperg. Tra i massimi esempi di manierismo in Trentino, la cappella, realizzata tra il 1626 e il 1629 su progetto di Santino Solari, custodisce un ciclo di ventuno dipinti su rame del pittore fiorentino Arsenio Mascagni, entro un'architettura a pianta ottagonale sormontata da una cupola su alto tamburo.

Il Marzemino e il paesaggio vitivinicolo

Villa Lagarina è uno dei comuni della Vallagarina in cui si coltiva il Marzemino, vitigno a bacca rossa che trova nella destra Adige uno dei suoi territori d'elezione, insieme ai vicini comuni di Isera, Volano, Nogaredo, Pomarolo, Nomi, Calliano, Besenello, Mori, Ala, Aldeno, Avio e Rovereto. Le vigne si estendono sugli altipiani basaltici e sui conoidi che dal fondovalle salgono verso i primi rilievi, in un paesaggio agrario che alterna filari, meleti e boschi. Il vino che ne deriva, spesso commercializzato come Trentino Marzemino o Marzemino Superiore, si distingue per il colore rubino intenso, la beva morbida e un profumo caratteristico che la tradizione lega alla composizione dei suoli, ricchi di tufo e basalto. Accanto alla viticoltura, l'economia agricola locale ha conosciuto in passato anche la coltivazione del gelso e l'allevamento del baco da seta, attività che tra Settecento e Ottocento affiancarono la produzione vinicola prima di tramontare; oggi il paesaggio rurale resta segnato soprattutto dai vigneti che accompagnano le strade tra il capoluogo e le frazioni collinari.

Frazioni, castelli ed esperienze

Le frazioni di Villa Lagarina offrono altrettante tappe per conoscere il territorio: Pedersano, lungo la strada che sale verso l'altopiano, conserva un impianto rurale raccolto attorno alla parrocchiale, mentre oltre il paese la carrozzabile prosegue a tornanti verso la piana di Castellano, toccando la cappella della Madonna dei Zengi. A 789 metri di quota, Castellano fu uno dei centri principali del feudo lodroniano: il suo castello, in origine possesso del principato vescovile di Trento, passò ai Lodron nel 1456, che lo trasformarono in residenza affrescata e da qui domina l'intera Vallagarina fino al corso dell'Adige. Nel capoluogo, il settecentesco Palazzo Guerrieri Gonzaga custodisce un parco all'inglese con esemplari arborei rari, aperto in occasione di visite ed eventi. Tra le manifestazioni che scandiscono l'anno a Villa Lagarina figurano la sagra dell'Assunta a metà agosto e la tradizionale festa del cocomero in luglio, momenti in cui il paese unisce vita di comunità, gastronomia locale e riscoperta delle proprie radici agricole.

Da non perdere

  • Palazzo Libera, home to the Museo Diocesano Tridentino and birthplace of Adalberto Libera
  • The collegiate church of Santa Maria Assunta and the Mannerist San Ruperto chapel
  • Marzemino wine tasting at a right-bank Adige winery
  • Castello di Castellano, the former residence of the counts of Lodron
  • The English-style garden of Palazzo Guerrieri Gonzaga

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