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Valdaone

Valdaone è un comune delle Giudicarie, in Trentino, nato il 1° gennaio 2015 dalla fusione dei tre comuni di Bersone, Daone e Praso...

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Valdaone è un comune delle Giudicarie, in Trentino, nato il 1° gennaio 2015 dalla fusione dei tre comuni di Bersone, Daone e Praso, oggi frazioni riunite sotto un'unica amministrazione con sede a Daone. Il suo territorio, esteso e in gran parte montuoso, coincide quasi interamente con la Val di Daone, una delle valli più selvagge e meno antropizzate del Trentino, che si spinge per una trentina di chilometri dal fondovalle fino alle alte quote del gruppo dell'Adamello, al confine con la Lombardia. Qui il fiume Chiese nasce dai ghiacciai dell'Adamello e attraversa un paesaggio scandito da boschi, pascoli d'alta quota e i due grandi bacini artificiali di Malga Bissina e Malga Boazzo, specchi d'acqua incastonati tra pareti rocciose che sono diventati l'immagine simbolo della valle. Gran parte del territorio comunale rientra nel Parco Naturale Adamello-Brenta, la più vasta area protetta del Trentino, popolata dall'orso bruno e attraversata da sentieri che salgono verso i ghiacciai e le vette che furono, durante la Prima Guerra Mondiale, teatro della Guerra Bianca. Meta di alpinisti, escursionisti e appassionati di arrampicata su ghiaccio, Valdaone unisce un'identità rurale fatta di malghe e piccoli borghi a un ambiente naturale integro, tra i più autentici delle Alpi trentine.

Ενημερώθηκε στις 21 Ιουλίου 2026

Valdaone
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Valdaone nelle Giudicarie: Bersone, Daone e Praso

Valdaone è uno dei comuni più giovani del Trentino, istituito il 1° gennaio 2015 dalla fusione dei tre comuni autonomi di Bersone, Daone e Praso, che da allora ne costituiscono le frazioni. La sede municipale è a Daone, il centro più popoloso, mentre Bersone e Praso conservano ciascuno la propria identità, testimoniata anche dalle rispettive chiese parrocchiali: San Pietro a Praso, Santi Fabiano e Sebastiano a Bersone e San Bartolomeo a Daone. Lo stemma comunale, adottato nel 2016, riunisce simboli tratti dal territorio delle tre comunità, tra cui il camoscio e il fiore di arnica, a rappresentare l'unione in un'unica identità amministrativa pur nel rispetto delle singole tradizioni locali. Il comune fa parte della Comunità delle Giudicarie ed è inserito nell'ambito della Valle del Chiese, un'area caratterizzata da una bassa densità abitativa e da un territorio prevalentemente montano, di cui Valdaone rappresenta il tratto più occidentale, al confine con la provincia di Brescia.

La Val di Daone e i laghi di Malga Bissina e Boazzo

Il territorio di Valdaone coincide in larga parte con la Val di Daone, una valle laterale di circa trenta chilometri che si sviluppa dal fondovalle, poco sopra i cinquecento metri, fino al Passo della Val di Fumo, quasi tremila metri più in alto, ai piedi del gruppo dell'Adamello. È considerata una delle valli più selvagge e meno battute del Trentino, percorsa dalla strada provinciale che risale fino a Malga Bissina tra boschi, pareti rocciose e cascate. Il tratto alto della valle è dominato da due grandi bacini artificiali realizzati a scopo idroelettrico: il lago di Malga Bissina, a quota 1.789 metri, e più a valle il lago di Malga Boazzo, a 1.224 metri, entrambi alimentati dalle acque del Chiese che nasce proprio dai ghiacciai dell'Adamello. Più in alto si trovano laghi alpini di origine naturale come il Lago Nero e il Lago di Campo. La valle, popolata da orsi bruni e lupi, è meta di escursionisti e di arrampicatori che d'inverno trovano nelle cascate di ghiaccio della zona alta uno dei terreni di arrampicata su ghiaccio più apprezzati del Trentino.

Il Parco Adamello-Brenta e l'alpinismo

Gran parte del territorio di Valdaone ricade all'interno del Parco Naturale Adamello-Brenta, istituito nel 1967 e con i suoi oltre 620 chilometri quadrati la più vasta area protetta del Trentino. Il parco comprende due sistemi montuosi molto diversi tra loro: le rocce cristalline del gruppo Adamello-Presanella, che ospita uno dei ghiacciai più estesi delle Alpi, e le Dolomiti di Brenta, di natura calcareo-sedimentaria. È proprio nel settore dell'Adamello che si sviluppa la Val di Daone, con vette che superano i tremila metri e itinerari alpinistici classici verso il Corno di Cavento e le altre cime del massiccio. Il parco è oggi il simbolo della presenza dell'orso bruno sulle Alpi italiane, reintrodotto a partire dagli anni novanta con il progetto Life Ursus, oltre che di camosci, stambecchi, cervi e aquile reali. Per gli escursionisti e gli alpinisti che risalgono la Val di Daone, il paesaggio cambia rapidamente con la quota, dai boschi di conifere ai pascoli alpini fino alle lingue glaciali dell'Adamello, in un ambiente di alta montagna tra i più integri del Trentino.

La Guerra Bianca sull'Adamello

Le montagne che chiudono la Val di Daone a monte furono, durante la Prima Guerra Mondiale, uno dei fronti più estremi della cosiddetta Guerra Bianca, i combattimenti che si svolsero tra il 1915 e il 1918 sui ghiacciai delle Alpi tra truppe italiane e austro-ungariche. Il Corno di Cavento, a 3.402 metri, fu teatro di uno degli episodi più drammatici di questo fronte: conquistato dagli alpini italiani il 15 giugno 1917 dopo un intenso bombardamento, venne ripreso di sorpresa esattamente un anno dopo dagli austriaci, che attaccarono attraverso una galleria scavata nel ghiacciaio dei Lares, prima di essere nuovamente respinti dagli italiani il 19 luglio successivo. I soldati di entrambi gli schieramenti vissero e combatterono per mesi a quote prossime ai tremila metri, in trincee e baraccamenti ricavati nella roccia e nel ghiaccio, affrontando il freddo, le valanghe e l'isolamento più della stessa artiglieria nemica. Il Museo della Guerra Bianca di Spiazzo Rendena raccoglie testimonianze e oggetti di questa vicenda, mentre tracce di camminamenti, postazioni e rifugi militari sono ancora oggi visibili lungo i sentieri che dalla Val di Daone salgono verso le vette dell'Adamello.

Natura, malghe ed esperienze

Fuori dai grandi itinerari alpinistici, Valdaone conserva un'economia rurale legata all'alpeggio, con malghe attive sui versanti che circondano Bersone, Daone e Praso, dove d'estate il bestiame sale a pascolare e si producono ancora formaggi di malga secondo tradizione. I sentieri che collegano i tre centri abitati alle quote più alte della valle permettono di scoprire questo paesaggio agropastorale, alternato a boschi di abete rosso e larice, e di raggiungere punti di osservazione sui laghi di Malga Bissina e Boazzo. La strada che risale la Val di Daone, percorribile anche in bicicletta, è diventata negli ultimi anni un itinerario apprezzato per il cicloturismo di montagna, mentre in inverno le cascate ghiacciate della valle richiamano appassionati di arrampicata su ghiaccio da tutto l'arco alpino. La presenza dell'orso bruno, simbolo del vicino Parco Adamello-Brenta, e la relativa scarsità di antropizzazione rendono Valdaone una meta indicata per chi cerca un turismo di montagna lento, lontano dai grandi flussi, in un angolo di Trentino ancora largamente selvaggio.

Da non perdere

  • Lake of Malga Bissina and the scenic road through the upper Val di Daone
  • Lake of Malga Boazzo amid rock walls and woods
  • Hiking or ice climbing toward the glaciers of the Adamello
  • Traces of the White War along the trails toward the Corno di Cavento
  • A visit to an active mountain hut on the slopes of Bersone, Daone and Praso

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