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Madruzzo

Madruzzo is a scattered municipality in the Valle dei Laghi, in the province of Trento, born on January 1, 2016, from the merger o...

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Madruzzo is a scattered municipality in the Valle dei Laghi, in the province of Trento, born on January 1, 2016, from the merger of the municipalities of Calavino and Lasino, the latter being the municipal seat. The territory extends for almost 29 square kilometers between the slopes of Monte Bondone and the Sarca valley, including, in addition to the main town Lasino, the hamlets of Calavino, Castel Madruzzo, Lagolo, Pergolese, Ponte Oliveti, and Sarche. It is a land marked by water and stone: there is the small Lago di Lagolo and, on the edge of the municipality, the famous Lago di Toblino, a body of water dominated by the castle of the same name that stands almost immersed between its shores. From the hamlet of Castel Madruzzo, which preserves the manor of the same name, the powerful Madruzzo family took its name, which between 1539 and 1658 produced four prince-bishops of Trento. In the Valle dei Laghi, Nosiola has been cultivated for centuries, the only indigenous white grape variety of Trentino, from which the famous Vino Santo Trentino DOC is born, dried on straw mats until Easter week. Between the Limarò canyon carved by the Sarca, the lake biotopes, and the secluded villages, Madruzzo encloses in a compact territory many of the distinctive features of the Valle dei Laghi landscape.

Ενημερώθηκε στις 20 Ιουλίου 2026

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Η ιστορία

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Madruzzo in the Valle dei Laghi, between Calavino and Lasino

The municipality of Madruzzo was born on January 1, 2016, from the merger of Calavino and Lasino, two centers that had already shared a common administration between 1928 and 1953, before becoming autonomous again and then reuniting definitively decades later. The municipal seat is in Lasino, while the municipal territory, covering about 29 square kilometers, also includes the hamlets of Calavino, Castel Madruzzo, Lagolo, Pergolese, Ponte Oliveti, and Sarche, the latter a road junction at the entrance to the Valle dei Laghi towards Garda Trentino. The landscape alternates between the cultivated valley floor, where vineyards and olive groves are concentrated, and the wooded slopes that rise towards Monte Bondone, up to the narrow valley carved by the Sarca stream, which marks the western border of the municipality. This variety of environments, combined with the presence of several lakes, makes Madruzzo one of the most representative territories of the Valle dei Laghi, a natural link between the city of Trento and Lake Garda.

Lago di Toblino and the castle on the water

Il Lago di Toblino, a 245 metri di altitudine, è uno dei luoghi più fotografati della Valle dei Laghi: le sue acque bagnano le mura di Castel Toblino, un maniero che sorge su un piccolo promontorio quasi interamente circondato dal lago, collegato alla terraferma da uno stretto istmo. Le origini del castello risalgono all'XI-XII secolo, quando era un feudo vescovile governato dai signori di Toblino; l'aspetto attuale, di impronta rinascimentale, è dovuto agli interventi voluti dai principi-vescovi di Trento, il cardinale Bernardo Cles e, successivamente, i Madruzzo, che ne fecero una residenza di rappresentanza per illustri ospiti legati al Concilio di Trento. L'intero bacino, riconosciuto biotopo dal 1992 per il suo valore naturalistico, è circondato da una canneto che ospita una ricca avifauna acquatica, tra cui svassi maggiori, aironi cenerini e cormorani. Oggi il castello, di proprietà privata e visitabile, ospita un ristorante e continua ad alimentare leggende legate a storie d'amore e fantasmi che animerebbero le sue notti di luna piena.

I Madruzzo, principi-vescovi di Trento

Il nome del comune deriva dalla famiglia Madruzzo, una delle casate più importanti della storia trentina, le cui origini sono legate al castello che sorge nell'omonima frazione. Le prime notizie del maniero risalgono al 1161, quando il principe-vescovo Adalpreto II lo concesse in feudo a Gumpone e a suo nipote Boninsegna, capostipiti della prima famiglia Madruzzo. Nei secoli successivi, attraverso matrimoni ed eredità, la casata consolidò il proprio potere fino a esprimere, tra il 1539 e il 1658, quattro principi-vescovi consecutivi di Trento: Cristoforo, che aprì i lavori del Concilio di Trento, Ludovico, Carlo Gaudenzio e Carlo Emanuele, con cui la linea maschile si estinse. I primi tre raggiunsero anche la dignità cardinalizia, portando il nome della famiglia e del piccolo feudo trentino sulla scena della politica europea, tra la corte imperiale asburgica e quella pontificia. Il castello, dopo l'estinzione dei Madruzzo, passò per via ereditaria ad altre casate, ma resta ancora oggi il segno più diretto del legame tra il comune e la famiglia che gli ha dato il nome.

Il Vino Santo e il paesaggio della Nosiola

La Valle dei Laghi, e con essa il territorio di Madruzzo, è la patria della Nosiola, unico vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino, coltivato su terrazzamenti e conoidi ben esposti tra i vigneti che circondano Calavino, Lasino e Sarche. Dalle uve Nosiola più spargole e sane, vendemmiate tardi e selezionate grappolo per grappolo, si ottiene il Vino Santo Trentino DOC, definito il passito dei passiti: nessun altro vino resta in appassimento naturale così a lungo. I grappoli vengono adagiati sulle arele, graticci tradizionalmente collocati nei sottotetti, dove restano fino alla Settimana Santa, essiccando lentamente grazie alla ventilazione costante garantita dall'Ora del Garda, il vento che risale dal lago di Garda lungo la valle. Il risultato è un vino dolce dal colore dorato ambrato, dai profumi intensi e dal gusto vellutato con una nota sapida caratteristica. Le cantine della zona propongono visite e degustazioni, spesso in occasione di eventi dedicati come DiVinNosiola, che raccontano una tradizione secolare radicata nel microclima particolare della valle.

Laghi, canyon ed escursioni nella natura

Oltre al Lago di Toblino, il territorio di Madruzzo custodisce il piccolo Lago di Lagolo, specchio d'acqua alpino nell'omonima frazione, e si affaccia sulla catena dei laghi che dà il nome all'intera valle, insieme ai vicini laghi di Santa Massenza e Terlago. Al confine occidentale del comune si apre il canyon del Limarò, la spettacolare gola scavata dal torrente Sarca tra pareti calcaree rosse e grigie, percorribile lungo sentieri e punti panoramici che permettono di osservare marmitte dei giganti e forme scolpite dall'acqua nei secoli. La rete escursionistica locale collega i borghi delle frazioni ai versanti del Monte Bondone e ai margini del Parco Fluviale della Sarca, offrendo itinerari a piedi e in bicicletta adatti a diversi livelli, spesso abbinati a tappe enogastronomiche tra cantine e agriturismi. Questo mosaico di laghi, gole e boschi, unito alla vicinanza al Garda Trentino, fa di Madruzzo una base ideale per chi cerca un turismo lento, tra natura, storia e sapori genuini.

Da non perdere

  • Castel Toblino, the castle on the lake, once a residence of the prince-bishops of Trento
  • The Lake Toblino biotope, among reed beds and waterfowl
  • Castel Madruzzo, cradle of the prince-bishop family
  • Vino Santo Trentino DOC tasting at a Valle dei Laghi winery
  • A hike through the Limarò canyon along the Sarca torrent

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