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Lona-Lases

Lona-Lases è un piccolo comune della provincia di Trento sul versante sinistro della Val di Cembra, proprio nel punto in cui la va...

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Lona-Lases è un piccolo comune della provincia di Trento sul versante sinistro della Val di Cembra, proprio nel punto in cui la valle del porfido sfiora l'Altopiano di Piné. Il territorio, tra i più contenuti del Trentino con appena 11 chilometri quadrati, riunisce i due abitati di Lona e Lases, amministrativamente uniti dall'8 aprile 1874, quando fu sciolta la Magnifica Comunità Pinetana che governava collettivamente i paesi dell'altopiano e delle valli vicine. Le case dei due nuclei, addossate le une alle altre nel tipico impianto a cormél, sono costruite quasi interamente in porfido, la roccia vulcanica rossastra che da secoli segna il paesaggio e l'economia della zona. Cuore naturalistico del comune è il Lago di Lases, specchio d'acqua di origine morenica incastonato tra i boschi, meta di bagnanti e pescatori e circondato da zone umide protette, tra cui il piccolo Lago Rot. Attorno ai paesi si alternano boschi di castagno, vigneti terrazzati e sentieri che salgono verso l'Altopiano di Piné, con vedute che spaziano dalla Valle di Cembra fino alle Dolomiti di Brenta. Tra cave di porfido ancora attive, tradizioni contadine e una natura sorprendentemente varia, Lona-Lases racconta un pezzo autentico e meno noto del Trentino centrale.

Ενημερώθηκε στις 21 Ιουλίου 2026

Lona-Lases 13°
Τρι 22° 13°
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Η ιστορία

Η ιστορία του/της Lona-Lases

Tra la Valle di Cembra e l'Altopiano di Piné

Lona-Lases occupa un piccolo territorio di poco più di 11 chilometri quadrati sul versante sinistro della Val di Cembra, la valle scavata nel porfido tra Trento e la Val di Fiemme, nel punto esatto in cui i pendii iniziano a salire verso l'Altopiano di Piné. Il comune nacque l'8 aprile 1874, quando la Magnifica Comunità Pinetana, l'antica istituzione che amministrava collettivamente i paesi dell'altopiano e delle valli circostanti, fu sciolta e il suo territorio suddiviso in comuni autonomi, tra cui Lona-Lases, Baselga di Piné e Bedollo. Il centro abitato si articola in due nuclei distinti, Lona e Lases, quest'ultima sede municipale, cui si aggiungono la piccola frazione di Piazzole e le località di Casara e Sottolona. Da Lona, disposta su una terrazza panoramica, lo sguardo spazia sulla Valle di Cembra, sui monti circostanti e, nelle giornate limpide, fino alle guglie delle Dolomiti di Brenta, un punto di osservazione che riassume bene la posizione di cerniera di questo comune tra valle e altopiano.

Il Lago di Lases e i suoi biotopi

Il Lago di Lases è il cuore naturalistico del comune: uno specchio d'acqua di origine morenica adagiato a 632 metri di quota ai piedi del Monte La Gorsa, lungo circa 700 metri, largo 225 e profondo fino a 25 metri. Le sue acque, tra le più pulite della zona, ospitano una fauna ittica abbondante che ne fa una meta apprezzata dai pescatori, mentre la spiaggia attrezzata e il fondale reso sabbioso lo trasformano in un luogo di balneazione frequentato in estate, con tanto di scogli per i tuffi. Un sentiero ad anello di circa due chilometri, con un dislivello moderato di un centinaio di metri, permette di percorrere l'intero perimetro del lago tra boschi e scorci sull'acqua. Le zone umide che orlano le rive, comprese le torbiere della Val Fredda, sono tutelate all'interno del Biotopo Lona-Lases, istituito per proteggere una flora e una fauna palustre sempre più rare in Trentino. Poco distante si trova anche il più piccolo Lago Rot, uno stagno naturale che completa il mosaico di ambienti umidi del territorio comunale, prezioso complemento al lago maggiore per la biodiversità locale.

Il porfido e le cave

Lona-Lases è uno dei comuni cardine del distretto del porfido della Val di Cembra, la fascia di territorio il cui sottosuolo è formato da rioliti porfiriche risalenti al Permiano inferiore, circa 270 milioni di anni fa. L'estrazione di questa roccia vulcanica rossastra, particolarmente apprezzata per la sua resistenza e per la naturale tendenza a spaccarsi in lastre regolari, è un'attività economica di grande importanza per il paese, intensificatasi soprattutto a partire dagli anni sessanta del Novecento. Le cave, disseminate sui versanti attorno al lago e ai due abitati, hanno modellato nel tempo il paesaggio quanto i corsi d'acqua e i ghiacciai. Il porfido non è soltanto materia prima da esportare, ma anche materiale da costruzione: le case di Lona e Lases sono realizzate quasi interamente in pietra locale, con tetti coperti da lastre di porfido e i caratteristici agglomerati compatti detti cormél, un impianto urbanistico che riduceva la dispersione di calore e proteggeva dal freddo delle notti d'inverno.

I boschi, i sentieri e la natura

Oltre al lago, il territorio di Lona-Lases è avvolto da boschi di castagno e conifere che salgono dai 600 metri del fondovalle fino ai crinali dell'Altopiano di Piné, offrendo un reticolo di sentieri escursionistici adatti a camminate di ogni livello. Tra i più suggestivi c'è il Cammino delle terre sospese, un itinerario che attraversa il paesaggio rurale e boschivo del comune collegandolo ai centri vicini. Un fenomeno naturale che incuriosisce da sempre gli abitanti sono le cosiddette buche del ghiaccio, cavità nel terreno o negli ammassi di pietrame dove correnti d'aria fredda mantengono temperature basse anche nei mesi estivi, tanto da conservare tracce di ghiaccio in piena estate. Il sottobosco fornisce anche castagne, raccolte secondo tradizione, mentre le terrazze più basse e soleggiate ospitano piccoli vigneti a completare un paesaggio agricolo diversificato. Passeggiando tra i boschi e i muretti a secco di porfido si alternano scorci sul lago, sulla valle e, più in alto, sulle prime propaggini dell'Altopiano di Piné.

Storia ed esperienze

Prima di diventare comune autonomo, il territorio di Lona-Lases faceva parte della Magnifica Comunità Pinetana, un'antica forma di autogoverno che univa i paesi dell'Altopiano di Piné e delle valli limitrofe nella gestione collettiva di boschi e pascoli. Con la dissoluzione della comunità nel 1874, Lona e Lases si unirono in un unico comune, mantenendo l'identità di due centri distinti, ciascuno con la propria chiesa: la Visitazione di Maria a Lases, la Decollazione di San Giovanni Battista a Lona e San Giobbe nella frazione di Piazzole. La vocazione idroelettrica del territorio è testimoniata dalla centrale storica di Pozzolago, attiva da oltre un secolo, mentre l'economia contemporanea intreccia le cave di porfido con piccole aziende agricole, vigneti e un'offerta turistica che nei mesi estivi anima soprattutto Lases, dove viene istituita una zona a traffico limitato nel centro storico. Tra il bagno al lago, le passeggiata nei boschi, la visita alle cave e l'architettura in pietra dei due paesi, Lona-Lases si scopre con calma, lontano dai grandi flussi turistici del Trentino.

Da non perdere

  • Swimming and the loop trail around Lake Lases
  • The protected wetlands of the Biotopo Lona-Lases and Lago Rot
  • The porphyry villages of Lona and Lases with their stone-slab roofs
  • The ice holes hidden in the woods between the two hamlets
  • The Cammino delle terre sospese among vineyards, chestnut woods and quarries

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