Plakias
Adagiata lungo la costa meridionale di Creta, dove le acque profonde del Mar Libico lambiscono rive di sabbia dorata, Plakias si r...
Ενημερώθηκε στις 7 Ιουλίου 2026
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Η ιστορία
Η ιστορία του/της Plakias
Dalle origini al boom turistico: la storia di Plakias
La storia di Plakias è indissolubilmente legata alla geografia del territorio. Sebbene l'insediamento costiero attuale sia relativamente moderno, le tracce umane nei dintorni risalgono all'epoca minoica e bizantina, come testimoniano i resti di antichi insediamenti sulle colline sovrastanti. Per secoli, la costa è rimasta quasi deserta a causa delle incursioni piratesche, spingendo la popolazione a rifugiarsi nei villaggi sicuri di Sellia e Myrthios. Plakias fungeva semplicemente da approdo per il commercio dell'olio d'oliva e delle carrube. Solo all'inizio del XX secolo iniziarono a sorgere le prime case di pescatori, ma la vera svolta avvenne negli anni '70, quando i primi viaggiatori zaino in spalla scoprirono la bellezza incontaminata della baia. Da allora, il borgo è cresciuto costantemente, mantenendo però un'edilizia rispettosa e un'atmosfera conviviale che lo distingue dalle più affollate località della costa settentrionale.
Il promontorio di Paligremnos e le scogliere verticali

All'estremità orientale della spiaggia principale di Plakias si erge il maestoso Paligremnos, una delle pareti rocciose più iconiche di tutta Creta. Si tratta di un'imponente falesia verticale di calcare liscio che scende a picco nel mare, attirando scalatori da tutto il mondo per le sue vie impegnative. Oltre al valore geologico, il Paligremnos è protagonista di un fenomeno naturale affascinante: durante i pleniluni, la luce della luna si riflette sulla parete specchiata, illuminando la baia e attirando i calamari giganti verso la costa, un evento che i pescatori locali conoscono bene. Camminare ai piedi di questa muraglia naturale al tramonto, quando la roccia si tinge di ocra e viola, è un'esperienza che restituisce il senso della grandezza della natura cretese.
Il Monastero di Preveli: spiritualità e resistenza
A pochi chilometri da Plakias, arroccato su una scogliera che domina il Mar Libico, sorge il Monastero di Preveli (Moni Preveli), un luogo di profonda devozione e importanza storica. Fondato nel Medioevo, il complesso è diviso in due parti: il monastero inferiore (Kato Preveli), oggi in rovina, e quello superiore (Piso Preveli), ancora attivo e visitabile. Il monastero è celebre per il suo ruolo eroico durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i monaci aiutarono i soldati alleati a fuggire verso l'Africa dopo la caduta di Creta. All'interno della chiesa si conserva la Croce Miracolosa di Preveli, un reliquiario d'oro contenente un frammento della Vera Croce, oggetto di grande venerazione. Il piccolo museo annesso custodisce icone bizantine e paramenti sacri di rara bellezza, immersi in un silenzio rotto solo dal vento.
La spiaggia di Preveli e il fiume Kourtaliotis

Sotto il monastero si apre uno dei luoghi più fotografati della Grecia: la spiaggia di Preveli, nota anche come Palm Beach. Qui, il fiume Kourtaliotis sfocia in mare formando una laguna d'acqua dolce circondata da una fitta foresta di palme endemiche (Phoenix theophrasti). Il contrasto tra la vegetazione lussureggiante che risale le sponde del fiume e l'aridità delle pareti rocciose circostanti crea un'atmosfera esotica quasi surreale. È possibile risalire il corso del fiume a piedi, tra laghetti naturali e cascatelle, immergendosi in un ecosistema unico. Nonostante un incendio nel 2010 avesse minacciato questo paradiso, la resilienza delle palme ha permesso alla foresta di rigenerarsi completamente, tornando a splendere in tutto il suo vigore primordiale.
Le gole di Kourtaliotiko e Kotsifou
L'accesso a Plakias avviene attraverso due spettacolari varchi naturali: la gola di Kourtaliotiko e quella di Kotsifou. La prima è un canyon selvaggio dove il vento soffia con tale intensità da produrre suoni simili a battiti di mani (da qui il nome 'Kourtala'). Lungo il percorso si trova la chiesetta di Agios Nikolaos, situata vicino a sorgenti che sgorgano direttamente dalla roccia. La gola di Kotsifou, più stretta e altrettanto scenografica, offre una strada panoramica che sembra intagliata nella pietra. Entrambe le gole rappresentano un paradiso per gli amanti del trekking e del birdwatching, essendo habitat naturale per rari rapaci come l'avvoltoio grifone, che spesso si vede volteggiare alto sopra le creste rocciose.
I villaggi di Sellia e Myrthios: balconi sul mare

Per comprendere l'anima di Plakias bisogna salire verso i villaggi di Sellia e Myrthios, che dominano la baia dall'alto. Sellia conserva intatta l'architettura tradizionale cretese, con strette viuzze e case in pietra. Qui è possibile acquistare prodotti locali come il formaggio graviera e l'olio d'oliva di altissima qualità. Myrthios, situato sul versante opposto, è celebre per le sue taverne che offrono una vista mozzafiato sul golfo, particolarmente suggestiva all'ora di cena quando le luci del porto iniziano a brillare. Questi borghi sono il punto di partenza ideale per escursioni a piedi lungo antichi sentieri che collegano la costa all'entroterra, offrendo scorci panoramici che spaziano fino alle isole Gavdos e Paximadia nelle giornate più limpide.
Le baie di Damnoni, Ammoudi e Skinaria
A est di Plakias si susseguono alcune delle spiagge più belle del sud di Creta. Damnoni è una vasta distesa di sabbia chiara con acque cristalline, ideale per le famiglie e per gli sport acquatici. Proseguendo si incontrano le calette di Ammoudi e Ammoudaki, caratterizzate da un mare color turchese intenso e fondali perfetti per lo snorkeling. Più isolata e selvaggia è la spiaggia di Skinaria, dove l'acqua è talmente limpida da sembrare un acquario naturale; non a caso è uno dei punti d'immersione più rinomati dell'isola, con una visibilità subacquea che supera spesso i 30 metri. Ogni baia ha la sua personalità, dalla vivacità di Damnoni al silenzio contemplativo di Skinaria, offrendo alternative per ogni tipo di viaggiatore.
Natura e Paesaggio: tra Mar Libico e Monti Bianchi

Il paesaggio di Plakias è un compendio della biodiversità cretese. L'entroterra è dominato da uliveti secolari che digradano dolcemente verso il mare, mentre le alture sono coperte dalla macchia mediterranea, dove crescono spontaneamente timo, salvia e origano, profumando l'aria durante tutto l'anno. La costa è un alternarsi di scogliere drammatiche e dune sabbiose. Un elemento caratteristico è il vento Meltemi, che qui soffia con vigore specialmente in estate, mantenendo le temperature gradevoli anche nei mesi più caldi e rendendo il mare mosso in modo spettacolare. La flora locale include specie rare che fioriscono sulle rupi delle gole, rendendo l'area una meta privilegiata per i botanici e gli amanti della natura selvaggia.
Tradizioni gastronomiche e sapori del territorio
La cucina a Plakias riflette la dieta cretese, basata su ingredienti freschi e stagionali. Non si può visitare la zona senza assaggiare il 'Dakos', una frisella d'orzo condita con pomodoro fresco, formaggio mizithra e abbondante olio d'oliva. Le taverne locali propongono piatti di carne ovina e caprina cucinati lentamente, come l'agnello con lo stamnagathi (una cicoria selvatica amarognola). Essendo un villaggio di mare, il pesce fresco non manca mai, grigliato semplicemente con limone e olio. Il tutto va accompagnato dal 'raki', l'acquavite locale che simboleggia l'ospitalità cretese. Le feste tradizionali (panigiri), specialmente quelle estive nei villaggi di Sellia e Mariou, sono l'occasione perfetta per ascoltare la musica della lira cretese e assistere alle danze tipiche, immergendosi totalmente nella cultura popolare.
Esperienze da non perdere

- Escursione a piedi attraverso la Gola di Kourtaliotiko fino alle sorgenti e alla chiesetta di Agios Nikolaos.
- Tramonto panoramico dal villaggio di Myrthios per ammirare l'intera baia che si colora di rosa.
- Immersione o snorkeling nelle acque trasparenti della spiaggia di Skinaria.
- Giornata di relax alla spiaggia di Preveli, risalendo il fiume tra le palme.
- Cena a base di specialità locali in una delle taverne tradizionali di Sellia.
- Passeggiata serale lungo il molo di Plakias, osservando le barche dei pescatori rientrare.
Quando andare e come vivere il luogo
Il periodo migliore per visitare Plakias va da maggio a ottobre. La primavera (maggio e giugno) è straordinaria per le fioriture e le temperature miti, ideali per il trekking. L'estate piena (luglio e agosto) è perfetta per la vita di mare, sebbene il vento possa essere intenso. L'autunno (settembre e ottobre) offre acque ancora calde e un'atmosfera più tranquilla, lontana dal turismo di massa. Plakias si vive al meglio noleggiando un'auto per esplorare i dintorni, ma è anche un luogo che invita a essere scoperto a piedi. L'accoglienza degli abitanti è calorosa e autentica: non stupitevi se, dopo una breve chiacchierata, vi verrà offerto un bicchiere di raki o un frutto del giardino. È questa l'essenza della 'philoxenia' cretese che rende Plakias un posto dove si desidera sempre tornare.
Συχνές Ερωτήσεις
Qual è la spiaggia più bella vicino a Plakias?
C'è molto vento a Plakias?
È una località adatta alle famiglie?
Quanto tempo serve per visitare la zona?
Si può arrivare a Preveli in barca?
Πώς να φτάσετε
- Aeroporto di Chania (CHQ) - circa 95 km
- Aeroporto di Heraklion (HER) - circa 115 km
- Non sono presenti linee ferroviarie a Creta.
- Da Rethymno (35 km), seguire le indicazioni per Spili e poi per Plakias, attraversando la gola di Kourtaliotiko o quella di Kotsifou.
- Noleggiare un'auto è fondamentale per esplorare le baie remote e i villaggi montani, poiché i mezzi pubblici sono limitati.
Ιδανικό για
Un paradiso per camminatori tra gole spettacolari, sentieri costieri e la foresta di palme di Preveli.
Acque cristalline e spiagge variegate, dalle ampie distese sabbiose alle calette rocciose ideali per il diving.
Un'immersione nella Creta autentica dei villaggi montani, dei monasteri storici e della cucina tradizionale.
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