Bali
Fino alla metà del Novecento, il nome Bali compariva sulle mappe nautiche più per il rifugio che offriva alle barche da pesca che...
Ενημερώθηκε στις 8 Ιουλίου 2026
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Η ιστορία
Η ιστορία του/της Bali
Storia di un villaggio di pescatori
Le origini di Bali si perdono nella storia minore di Creta, quella dei piccoli approdi di pesca lungo la costa settentrionale, tra Rethymno e Iraklio. Il nucleo abitato che oggi porta questo nome nacque probabilmente in epoca veneziana, quando l'isola era un avamposto della Serenissima e la costa era punteggiata di torri di avvistamento contro le incursioni piratesche; una di queste vedette, oggi in rovina, si trova ancora sulla collina che sovrasta il porto. Con la conquista ottomana, a partire dal Seicento, l'entroterra del Mylopotamos visse secoli di tensioni che culminarono nell'Ottocento con episodi drammatici come l'eccidio della grotta di Melidoni, poco distante. Bali restò per generazioni un borgo marginale di pescatori, fino a quando, tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento, le sue calette isolate iniziarono ad attirare i primi viaggiatori indipendenti, dando avvio a una crescita turistica che ha trasformato il paese senza cancellarne il profilo originario.
Il Monastero di Agios Ioannis Prodromos

Sopra il paese, raggiungibile con una breve salita tra ulivi e macchia mediterranea, si trovano i resti del monastero dedicato a San Giovanni il Precursore, conosciuto localmente come Moni tou Baliou: è da questo complesso monastico, secondo una delle ipotesi più accreditate, che il villaggio avrebbe preso il nome. Fondato in epoca veneziana e ampliato nei secoli successivi, il monastero fu un centro spirituale ed economico per l'intera area del Mylopotamos, con celle per i monaci, un frantoio e cisterne per la raccolta dell'acqua. Abbandonato progressivamente nel corso del Novecento, oggi si presenta in gran parte diroccato, ma la piccola cappella è ancora consacrata e viene riaperta nei giorni della festa del santo, quando gli abitanti salgono in processione dal paese. Il panorama che si gode dal piazzale, con il mare di Creta sullo sfondo, vale da solo la camminata.
Il porto vecchio e le quattro insenature
Il cuore visivo di Bali resta il porticciolo, un fazzoletto d'acqua calma protetto da un molo basso dove ancora oggi si vedono tirate a secco le barche dei pescatori locali, accanto ai gozzi che portano i bagnanti verso le calette più isolate. Attorno al porto si stringono le prime case del villaggio, oggi occupate da taverne di pesce e piccoli hotel a conduzione familiare, mentre il resto dell'abitato si è sviluppato lungo la strada che sale verso l'entroterra. Ciò che distingue Bali dalla gran parte delle località costiere di Creta è la sequenza di quattro baie ravvicinate, separate da speroni di roccia bassa e collegate da sentieri e scalinate: bastano pochi minuti a piedi per passare da una spiaggia più frequentata a una cala quasi deserta, ognuna con un proprio microclima e una propria vocazione.
- Livadi – la baia più ampia e attrezzata, con sabbia e ghiaia fine, lettini e la maggior concentrazione di taverne sul mare.
- Karavostasi (Evita Beach) – la più frequentata dalle famiglie, riparata dal vento e con fondali che digradano dolcemente.
- Limanakia – le piccole insenature accanto al porto vecchio, amate per la vicinanza al centro e per gli scogli da cui tuffarsi.
- Varkotopos – la baia più settentrionale e appartata, raggiungibile a piedi lungo un sentiero costiero, ideale per chi cerca silenzio.
Dintorni storici: la grotta di Melidoni e il monastero di Arkadi

L'entroterra alle spalle di Bali custodisce due dei luoghi più carichi di memoria di tutta Creta. A una quindicina di chilometri, presso il villaggio di Melidoni, si apre la grotta di Gerontospilios, legata nella mitologia al gigante di bronzo Talos e tristemente nota per l'eccidio del 1824, quando centinaia di abitanti della zona, rifugiatisi al suo interno durante la guerra d'indipendenza greca, morirono asfissiati dal fumo appiccato dalle truppe ottomano-egiziane: oggi un piccolo sacrario ne ricorda le vittime. Più a sud, verso Rethymno, sorge il monastero di Arkadi, simbolo della resistenza cretese, dove nel 1866 i difensori fecero saltare in aria la polveriera piuttosto che arrendersi. Entrambi i siti si visitano comodamente in una gita di mezza giornata da Bali.
Il paesaggio tra mare e Psiloritis
Bali occupa una posizione di cerniera tra due paesaggi molto diversi. Verso nord si apre il mare di Creta, con acque che passano dal turchese delle calette a un blu profondo appena al largo, spesso mosso dal meltemi nei mesi estivi. Verso sud il terreno sale rapidamente in una successione di colline terrazzate a ulivo e vigneto, fino alle pendici dello Psiloritis, la montagna più alta dell'isola con i suoi 2.456 metri, che d'inverno si copre di neve ed è visibile dal paese nelle giornate limpide. Questo dislivello ravvicinato regala escursioni di grande varietà: si può fare il bagno al mattino e nel pomeriggio inoltrarsi tra i sentieri di campagna del Mylopotamos, tra masserie in pietra, piccole cappelle bizantine isolate e uliveti secolari.
Sapori, tradizioni ed esperienze a Bali

La cucina di Bali segue il calendario del Mylopotamos, una delle zone più votate alla produzione di olio d'oliva di tutta Creta: nelle taverne del porto il pesce del giorno si accompagna quasi sempre a un filo d'olio locale, a formaggi come la graviera e la myzithra e a un bicchiere di raki, il distillato di vinaccia offerto spesso a fine pasto come gesto di ospitalità. Non mancano i piatti della tradizione contadina cretese, dagli horta, le erbe selvatiche di campagna, ai dakos, la caprese cretese a base di pane d'orzo secco. Tra un bagno e l'altro, le esperienze più autentiche restano quelle semplici: una passeggiata all'alba sul molo del porto vecchio, un giro in barca lungo la costa rocciosa fino alle grotte marine, o una cena serale con vista sulle luci dei pescherecci. Le stagioni migliori restano la tarda primavera e l'inizio dell'autunno, quando il mare è già caldo ma il paese ha ritmi più tranquilli rispetto al pieno dell'estate.
- Nuotare o fare snorkeling nelle acque limpide delle quattro baie, passando da una cala all'altra a piedi.
- Salire al monastero di Agios Ioannis Prodromos per il panorama sulla costa e sul villaggio.
- Dedicare una mezza giornata alla grotta di Melidoni e al monastero di Arkadi, tra i luoghi simbolo della storia cretese.
- Percorrere in auto le strade dell'entroterra del Mylopotamos tra uliveti, vigneti e villaggi di montagna.
- Cenare in una delle taverne sul porto vecchio, con il pesce del giorno e un bicchiere di raki.
Συχνές Ερωτήσεις
Come si arriva a Bali da Rethymno o Iraklio?
Qual è la spiaggia migliore per le famiglie con bambini?
Cosa vedere a Bali in un solo giorno?
Dove si parcheggia a Bali?
Quanti giorni conviene restare a Bali?
Bali è adatta a chi viaggia con animali?
Πώς να φτάσετε
- Aeroporto di Chania (CHQ) – circa 95 km
- Aeroporto di Iraklio "Nikos Kazantzakis" (HER) – circa 50 km
- Da Rethymno, circa 25 km, o da Iraklio, circa 50 km, lungo la strada costiera che segue la National Road settentrionale di Creta; da Bali si esce con una breve deviazione verso il mare.
- In alta stagione le stradine del paese e i parcheggi vicino al porto si riempiono rapidamente: conviene arrivare in mattinata o a fine pomeriggio.
Ιδανικό για
Quattro calette ravvicinate con acque turchesi, ideali per il nuoto, lo snorkeling e le gite in barca lungo la costa rocciosa.
Un monastero veneziano, una torre di avvistamento e, poco distante, la grotta di Melidoni e il monastero di Arkadi, tra i luoghi simbolo della storia di Creta.
Il contrasto ravvicinato tra il mare di Creta e le pendici dello Psiloritis, tra uliveti, vigneti e sentieri di campagna.
Taverne di pesce sul porto vecchio, olio d'oliva del Mylopotamos, formaggi locali e raki offerto a fine pasto.
Un paese piccolo e a misura d'uomo, perfetto per chi cerca un soggiorno di mare senza la mondanità delle località più grandi di Creta.
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