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Capurso

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Adagiata nel cuore fertile dell'entroterra barese, a pochi chilometri dal capoluogo, Capurso si rivela al visitatore come un luogo dove la spiritualità profonda e la storia feudale si intrecciano indissolubilmente. Non è solo un comune della provincia di Bari, ma un vero e proprio crocevia di fede, celebre in tutta l'Italia meridionale per il culto della Madonna del Pozzo, che richiama ogni anno migliaia di pellegrini. Attraversare le sue strade significa immergersi in un’atmosfera sospesa, dove il bianco della pietra calcarea riflette la luce intensa del Sud e l’aria profuma di uliveti e mandorli. Capurso ha saputo conservare intatto quel carattere di borgo operoso, tipico della Terra di Bari, pur evolvendosi in un centro culturale vivace che valorizza il proprio patrimonio architettonico e le radici contadine. La sua struttura urbana, che si snoda tra vicoli stretti e piazze ariose, racconta di un passato nobile e di una devozione popolare che ha saputo trasformare un evento prodigioso in un’identità collettiva. Visitare Capurso oggi significa scoprire un gioiello di equilibrio tra architettura barocca, tradizioni secolari e un paesaggio agricolo che resiste con eleganza all'avanzare della modernità. È una tappa imprescindibile per chiunque voglia comprendere l'anima autentica della Puglia centrale, fatta di silenzi oranti, sapori genuini e una accoglienza che affonda le radici in una storia millenaria.

Le radici storiche: tra leggenda e feudo

Capurso — radici storiche

Le origini di Capurso affondano in un passato remoto, legato probabilmente alla presenza delle popolazioni Peucete, come testimoniano i ritrovamenti archeologici nelle aree circostanti. Il nome stesso del borgo ha alimentato diverse teorie etimologiche: per alcuni deriverebbe da 'Caput Ursum', in riferimento a un'insegna araldica o a un'antica famiglia, mentre per altri richiamerebbe la configurazione del terreno. Durante il Medioevo, il centro visse le alterne vicende delle dominazioni bizantine e normanne, consolidando la sua funzione di nodo agricolo strategico. Tuttavia, fu l'epoca feudale a marcare profondamente l'assetto del territorio, in particolare sotto il controllo della famiglia Pappacoda, che nel XVI secolo trasformò Capurso in un feudo prestigioso, influenzando non solo l'economia ma anche l'estetica monumentale del borgo con la costruzione del palazzo baronale e il sostegno alle istituzioni religiose.

La Basilica Reale di Santa Maria del Pozzo

Capurso — Basilica Reale di Santa Maria del Pozzo
Foto: Vincent battista

Il cuore pulsante di Capurso è indubbiamente la Basilica Reale di Santa Maria del Pozzo, un imponente complesso architettonico che sorge appena fuori dal nucleo antico. La sua storia inizia il 30 agosto 1705, quando il sacerdote don Domenico Tanzella, gravemente malato, ebbe una visione che lo portò a scoprire un'antica icona bizantina all'interno di un pozzo in località 'Piscine'. Il miracolo della guarigione e il ritrovamento del dipinto diedero il via a una devozione travolgente. La chiesa attuale, eretta nel XVIII secolo e successivamente elevata a Basilica Minore, presenta una facciata sobria che nasconde un interno ricco di decorazioni, dove lo stile tardo-barocco si fonde con influenze neoclassiche. Il convento adiacente, retto dai Frati Minori, completa questo santuario che è diventato uno dei centri mariani più importanti della Puglia.

Basilica Reale di Santa Maria del Pozzo — vedi la scheda →

Il Pozzo del Rinvenimento

Capurso — Pozzo del Rinvenimento
Foto: NicoCalabrese

A breve distanza dalla Basilica, lungo la via che porta verso Castellana, si trova il luogo esatto del prodigio: il Pozzo del Rinvenimento. Si tratta di una struttura ipogea, oggi inglobata in una cappella devozionale, dove i fedeli scendono per attingere l'acqua considerata benedetta e per sostare in preghiera nel punto preciso in cui l'icona della Vergine fu rinvenuta sulle pareti della cisterna. L'atmosfera che si respira in questo luogo è di una sacralità intima e raccolta, profondamente diversa dalla grandiosità della Basilica. Il pozzo rappresenta il legame fisico con l'evento che ha cambiato la storia di Capurso, un punto di contatto tra la terra e il sacro che attira pellegrini in cerca di speranza e conforto spirituale.

La Chiesa Madre del Santissimo Salvatore

Capurso — Chiesa Madre del Santissimo Salvatore
Foto: NicoCalabrese

Situata nel centro storico, la Chiesa Madre dedicata al Santissimo Salvatore rappresenta il fulcro della vita religiosa cittadina da secoli. Edificata originariamente nel XVI secolo su una preesistente struttura medievale, la chiesa ha subito diversi rifacimenti che ne hanno stratificato lo stile. L'interno, a tre navate, custodisce pregevoli opere d'arte, tra cui tele di scuola locale e altari marmorei di raffinata fattura. Il suo campanile svetta sopra i tetti del borgo antico, fungendo da punto di riferimento visivo. A differenza della Basilica, legata al pellegrinaggio extrurbano, la Chiesa Madre è il tempio della comunità, dove si celebrano i riti legati alla storia più antica della cittadinanza e dove si respira l'autentico spirito di quartiere.

Palazzo Baronale Pappacoda

Capurso — Baronale Pappacoda
Foto: NicoCalabrese

Il potere temporale a Capurso ha il suo simbolo nel Palazzo Baronale, residenza della famiglia Pappacoda che dominò il feudo per lungo tempo. Questo edificio, situato nel nucleo storico, è un esempio significativo di architettura civile nobiliare. Sebbene rimaneggiato nel corso dei secoli, conserva ancora elementi che ne testimoniano l'antico splendore, come il portale bugnato e le ampie sale interne che un tempo ospitavano la corte feudale. Il palazzo non era solo una dimora, ma il centro amministrativo da cui dipendeva la vita dei contadini e degli artigiani locali. Oggi, la sua mole imponente racconta di una Capurso che, prima di diventare città santuario, era un attivo centro di potere economico e politico nel Regno di Napoli.

Il Borgo Antico e i vicoli bianchi

Capurso — Borgo Antico
Foto: Nicol Pontrelli

Passeggiare nel centro storico di Capurso è un'esperienza di scoperta lenta. Il tessuto urbano è caratterizzato da una rete di vicoli stretti e tortuosi che si aprono improvvisamente in piccole corti o piazze. Le case, spesso intonacate a calce o realizzate in pietra viva, presentano i tipici tratti dell'architettura spontanea pugliese: archi, logge fiorite e mascheroni apotropaici sulle chiavi di volta dei portoni. Questo labirinto di pietra offre riparo dalla calura estiva e conserva un silenzio quasi surreale, interrotto solo dal vociare degli abitanti o dal profumo del sugo domenicale che esce dalle finestre socchiuse. È qui che si percepisce la vera scala umana del borgo, fatta di vicinato e di tradizioni tramandate oralmente.

Il paesaggio rurale e la Lama San Giorgio

Capurso — Lama San Giorgio
Foto: Principe88

Il territorio di Capurso è inserito in un contesto paesaggistico di grande valore, dominato dalle colture tipiche della Murgia bassa. Gli uliveti secolari, con i loro tronchi contorti che sembrano sculture naturali, si alternano a vigneti e mandorleti che fioriscono in una nuvola bianca all'inizio della primavera. Un elemento geologico di rilievo è il passaggio della Lama San Giorgio, un antico solco torrentizio che attraversa il territorio barese. Le lame sono corridoi ecologici fondamentali che ospitano una flora spontanea ricca di specie mediterranee e offrono percorsi ideali per il trekking leggero o il cicloturismo. Questo paesaggio orizzontale, interrotto solo da qualche masseria fortificata, rappresenta il polmone verde e la risorsa economica storica della comunità.

Tradizioni popolari: la Festa Grande

Il momento culminante della vita sociale di Capurso è la festa patronale in onore della Madonna del Pozzo, che si svolge nell'ultima domenica di agosto. È un evento di straordinaria intensità emotiva e coreografica. La processione del 'Carro Trionfale', un'imponente macchina barocca alta oltre dieci metri e trainata a braccia dai fedeli, attraversa le vie del paese tra canti e preghiere. La festa attira migliaia di persone, trasformando il borgo in un teatro a cielo aperto di luminarie scenografiche e bancarelle. Altrettanto sentita è la tradizione del 'Fano', i falò accesi in occasione di festività invernali, che richiamano antichi riti di purificazione e di buon auspicio per i raccolti, legando il sacro alla ciclicità della terra.

I sapori della terra capursese

La gastronomia locale è un inno alla semplicità e alla qualità delle materie prime. Capurso condivide con la Terra di Bari la passione per le paste fatte a mano, come orecchiette e cavatelli, condite con cime di rapa o con un robusto ragù di carne. Un prodotto d'eccellenza è l'olio extravergine d'oliva, dal sapore deciso e fruttato, che accompagna ogni piatto. Non mancano i panzerotti fritti, immancabili nelle serate di festa, e i dolci della tradizione come le cartellate al vincotto e i sospiri. La cucina capursese è una cucina di memoria, che valorizza i prodotti dell'orto e i legumi, offrendo sapori autentici che raccontano la dedizione dei contadini locali verso una terra generosa ma che richiede cura costante.

Esperienze da non perdere

  • Partecipare alla processione notturna del Carro Trionfale nell'ultima domenica di agosto.
  • Scendere nel Pozzo del Rinvenimento per vivere un momento di spiritualità autentica.
  • Passeggiare al tramonto tra gli uliveti che circondano il centro abitato.
  • Degustare l'olio extravergine d'oliva locale in una delle aziende agricole del territorio.
  • Esplorare i vicoli del borgo antico alla ricerca di dettagli architettonici barocchi.
  • Assistere al Corteo Storico che rievoca la scoperta dell'icona bizantina.

Quando andare e come vivere il borgo

Il periodo migliore per visitare Capurso dipende dal tipo di esperienza desiderata. Per chi vuole immergersi nel folklore e nella devozione più accesa, l'ultima settimana di agosto è imperdibile, sebbene il clima sia piuttosto caldo. La primavera, tra aprile e giugno, è invece ideale per godersi la natura circostante, con i mandorli in fiore e le temperature miti che invitano a lunghe passeggiate. Capurso è facilmente raggiungibile da Bari anche con i mezzi pubblici, il che la rende una meta perfetta per una gita fuori porta di un giorno o come base tranquilla per esplorare la Puglia centrale, lontano dal caos turistico delle località costiere più affollate.

Aktivitäten in Capurso

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