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Altamura

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Adagiata sulle morbide e talvolta aspre ondulazioni dell’altopiano delle Murge, Altamura si rivela al visitatore come una città di pietra e di luce, dove il tempo sembra aver stratificato epoche diverse con una generosità rara. Conosciuta in tutta Italia per il suo pane leggendario, la città è in realtà uno scrigno di tesori che spaziano dalla paleontologia all'architettura medievale, guadagnandosi con orgoglio l’appellativo di 'Leonessa di Puglia' per il coraggio dimostrato durante i moti repubblicani del 1799. Camminare per le sue strade significa compiere un viaggio che parte da milioni di anni fa, tra le impronte dei dinosauri, attraversa il mistero dell'Uomo di Altamura e approda alla magnificenza del romanico pugliese voluto dall'imperatore Federico II di Svevia. Altamura non è solo un centro urbano, ma un'esperienza sensoriale completa. L'aria che si respira tra i suoi stretti vicoli, i celebri 'claustri', è intrisa dell'odore del grano duro e della legna che arde nei forni secolari. La sua posizione strategica, a pochi chilometri dal confine lucano e immersa nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, la rende un punto di osservazione privilegiato su un paesaggio carsico fatto di doline, lame e distese erbose che cambiano colore a ogni stagione. In questo luogo, la precisione della storia si fonde con il calore dell'accoglienza murgiana, offrendo una narrazione territoriale che parla di resilienza, arte e una cultura gastronomica che non ha eguali nel Mezzogiorno.

Una storia scolpita tra le rocce e l'impero

Le radici di Altamura affondano in un passato remotissimo, testimoniato dalle imponenti mura megalitiche dell’Età del Ferro, di cui restano ancora visibili alcuni tratti. Tuttavia, la città che ammiriamo oggi è figlia di una rifondazione medievale carica di significato politico e simbolico. Nel 1232, Federico II di Svevia decise di ripopolare questo sito strategico, facendone una 'città libera' esente da tasse feudali, attirando coloni di diverse provenienze, inclusi greci ed ebrei. Questa mescolanza culturale ha forgiato l'identità multiforme del centro storico. Nei secoli successivi, sotto gli Angioini e gli Aragonesi, Altamura crebbe in importanza commerciale e culturale, fino a diventare un baluardo di libertà nel XVIII secolo, quando la città resistette eroicamente alle truppe sanfediste del cardinale Ruffo, un evento che ancora oggi definisce il carattere fiero e indomito dei suoi abitanti.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta: il cuore di pietra

Altamura — Cattedrale di Santa Maria Assunta

Vera perla dell'architettura sacra, la Cattedrale di Altamura è l'unica chiesa pugliese la cui fondazione sia direttamente riconducibile alla volontà di Federico II. Sebbene il terremoto del 1316 abbia imposto ampi rifacimenti, l'edificio conserva un'imponenza maestosa. Ciò che la rende unica è il magnifico portale trecentesco, un capolavoro del gotico-cortese che narra, attraverso una fittissima serie di sculture, la vita di Cristo. Alzando lo sguardo, si ammirano i due campanili gemelli e il rosone quattrocentesco, un ricamo di pietra che cattura la luce del tramonto. L'interno, arricchito in epoca barocca con marmi policromi e un soffitto a cassettoni dorato, custodisce un presepe in pietra del XVI secolo e un organo monumentale, testimoniando la continuità di devozione e bellezza che ha attraversato i secoli.

Cattedrale di Santa Maria Assunta — vedi la scheda →

I Claustri: il labirinto sociale del borgo

Altamura — Claustri
Foto: Unknown authorUnknown author

Il tessuto urbano di Altamura è caratterizzato dai 'claustri', piccole piazze chiuse o vicoli ciechi che si aprono improvvisamente tra le arterie principali. Ce ne sono circa ottanta, e rappresentano un unicum urbanistico. Nati originariamente per scopi difensivi — vere e proprie trappole per gli invasori — i claustri si sono evoluti in spazi di aggregazione sociale dove le diverse comunità (greca, latina, giudaica) vivevano e lavoravano. Camminando tra il Claustro Giudecca o il Claustro Tradimento, si percepisce ancora oggi quella dimensione di vicinato e condivisione: scalinate esterne, archi e piccoli balconi fioriti creano un'atmosfera intima, quasi domestica, che trasforma il centro storico in un grande salotto a cielo aperto.

L’Uomo di Altamura: un incontro con l'eternità

Altamura — L’Uomo di Altamura

A pochi chilometri dal centro, nella grotta di Lamalunga, riposa uno dei tesori paleontologici più importanti al mondo. Scoperto nel 1993, l'Uomo di Altamura è uno scheletro di Neanderthal vissuto circa 150.000 anni fa, rimasto intrappolato in un pozzo naturale e letteralmente 'fuso' con le concrezioni calcaree della grotta. Questo reperto, unico per completezza e stato di conservazione, offre agli scienziati informazioni inestimabili sull'evoluzione umana. Sebbene la grotta non sia accessibile al pubblico per preservarne l'integrità, presso il Museo Archeologico Nazionale e il centro visite di Lamalunga è possibile vivere un'esperienza immersiva grazie a ricostruzioni digitali e calchi fedeli, che permettono di guardare negli occhi questo nostro antico antenato.

La Cava dei Dinosauri: passi giganti nel tempo profondo

Altamura — Cava dei Dinosauri
Foto: Thilo Parg

In località Pontrelli, una vecchia cava dismessa ha rivelato nel 1999 un segreto custodito per 70 milioni di anni: oltre 30.000 impronte di dinosauri impresse nel fango del Cretaceo, poi divenuto roccia. Si tratta di uno dei giacimenti più densi e spettacolari d'Europa. Le piste appartengono ad almeno cinque specie diverse di dinosauri, tra cui erbivori giganti che passeggiavano in quella che allora era una piana costiera tropicale. Osservare queste tracce significa ridimensionare la scala temporale umana e comprendere come il territorio murgiano sia stato, in ere remote, un crocevia di vita primordiale, rendendo Altamura una tappa imprescindibile per chiunque subisca il fascino della geologia e della preistoria.

Il Pulo: l'abisso carsico della Murgia

Altamura — Pulo

Il paesaggio intorno ad Altamura è dominato dal Pulo, la più grande dolina carsica dell'altopiano. Si tratta di un'enorme voragine naturale, profonda quasi 90 metri e con un diametro di oltre 500, formatasi per il crollo della volta di una cavità sotterranea e l'azione erosiva delle acque. Questo anfiteatro naturale non è solo un fenomeno geologico impressionante, ma è stato anche rifugio per l'uomo sin dal Paleolitico, come dimostrano le numerose grotte che si aprono lungo le sue pareti scoscese. La flora che cresce sul fondo della dolina, protetta dai venti, è diversa da quella circostante, creando un microclima particolare che rende l'escursione al Pulo un'esperienza quasi mistica, tra pareti di roccia bianca e il silenzio assoluto della natura.

Il Parco Nazionale dell'Alta Murgia

Altamura — Parco Nazionale

Altamura è la porta d'accesso a un ecosistema unico: la steppa mediterranea del Parco Nazionale dell'Alta Murgia. Qui l'occhio spazia su orizzonti infiniti interrotti solo dai 'muretti a secco', capolavori di ingegneria rurale riconosciuti dall'UNESCO, e dai 'jazzi', antiche strutture per il ricovero delle pecore durante la transumanza. È un territorio di creste rocciose, seminativi e boschi residui di querce, dove fioriscono orchidee selvatiche e vola il falco grillaio. Esplorare l'entroterra altamurano significa immergersi in una natura che richiede rispetto e lentezza, ideale per il trekking, il cicloturismo o semplicemente per perdersi nella contemplazione di un paesaggio che sembra non avere confini.

Tradizioni e sapori: il Pane di Altamura DOP

Altamura — Pane di Altamura DOP
Foto: Nikotota

Non si può dire di conoscere Altamura senza aver assaggiato il suo pane, il primo in Europa a ricevere il marchio DOP. Prodotto esclusivamente con semola di grano duro locale, lievito madre, acqua e sale, si riconosce per la crosta croccante e la mollica giallo paglierino dal profumo inebriante. La sua forma caratteristica, 'u sckuanète' (pane accavallato), serviva un tempo a ottimizzare lo spazio nei forni pubblici. Oltre al pane, la tavola altamurana celebra le lenticchie, la pecora 'alla rilla', i formaggi murgiani e il Padre Peppe, un liquore digestivo alle noci la cui ricetta segreta risale all'Ottocento. Ogni sapore qui è un legame diretto con la terra e con un sapere contadino tramandato con orgoglio.

  • Partecipare a Federicus, la grande festa medievale che trasforma la città a fine aprile.
  • Visitare un antico forno a legna per assistere alla sformatura del pane DOP.
  • Percorrere i sentieri del Pulo di Altamura al tramonto per ammirare i colori della roccia.
  • Esplorare il Museo Archeologico Nazionale per scoprire i segreti dell'Uomo di Altamura.
  • Perdersi tra i claustri del centro storico alla ricerca di dettagli architettonici nascosti.
  • Degustare il Padre Peppe in una delle botteghe storiche del corso principale.

Quando andare e come vivere il territorio

Altamura è affascinante in ogni periodo dell'anno, ma la primavera e l'autunno offrono il clima ideale per godere sia del centro storico che delle escursioni sulla Murgia, quando le temperature sono miti e i colori della natura sono più vividi. La fine di aprile è particolarmente suggestiva grazie a 'Federicus', un evento che vede la città vestirsi a festa con cortei storici e mercatini medievali. L'estate può essere calda, ma la brezza dell'altopiano rende le serate piacevoli, ideali per vivere la vivace vita notturna tra i locali dei claustri. Per vivere appieno il luogo, il consiglio è di muoversi a piedi nel borgo antico e di affidarsi a guide locali per le aree paleontologiche e naturali, così da cogliere ogni sfumatura di questo territorio millenario.

Aktivitäten in Altamura

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