Budva
Nel 1979 un terremoto di magnitudo 7 della scala Richter rase al suolo buona parte della città vecchia di Budva, costringendo il M...
Updated 8 korrik 2026
Budva
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The story of Budva
Butua antica: dalle origini illiriche a Venezia
Il nucleo che oggi chiamiamo Budva porta nell'antico nome latino, Butua, la traccia di una storia che risale almeno al V secolo avanti Cristo, quando coloni greci si insediarono su un promontorio già abitato da tribù illiriche. La leggenda locale, ripresa da autori antichi, attribuisce la fondazione al mitico Cadmo di Tebe, esiliato con la moglie Armonia dopo la caduta della sua città. Sotto Roma la cittadina prosperò come scalo commerciale sull'Adriatico; caduto l'impero passò sotto Bisanzio, poi conobbe secoli di contese tra Serbia medievale, il Regno di Zeta e potenze italiane. Dal 1442 al 1797 fu possedimento della Repubblica di Venezia, che le diede l'impianto urbanistico murato ancora oggi riconoscibile, prima del passaggio austriaco e, nel Novecento, jugoslavo.
La città vecchia murata e la Cittadella
La Stari Grad di Budva occupa un piccolo promontorio roccioso cinto da mura veneziane, un dedalo di calli strette dove le case in pietra chiara si affacciano su piazzette minuscole. Al suo apice sorge la Cittadella, una fortezza il cui impianto attuale risale soprattutto all'occupazione austriaca dell'Ottocento, costruita sopra strati difensivi più antichi; oggi ospita una piccola biblioteca, una sala per mostre e una terrazza panoramica che domina i tetti in coppo e il mare aperto, meta classica al tramonto. Dentro le mura si incontrano anche la cinquecentesca Chiesa di Santa Maria in Punta, tra le più antiche della costa con fondazione riferita all'840, la Chiesa di San Giovanni Battista sede della diocesi cattolica locale, e la Chiesa della Santissima Trinità in stile serbo-bizantino, testimonianza della convivenza religiosa che ha sempre segnato la città.
Sveti Stefan, il borgo-isola diventato leggenda
A pochi chilometri a sud di Budva, un isolotto roccioso collegato alla terraferma da un sottile istmo sabbioso ospita quello che è probabilmente il panorama più fotografato del Montenegro. Sveti Stefan nacque nel XV secolo come villaggio fortificato di pescatori-guerrieri, un piccolo insieme di case in pietra racchiuse da mura difensive contro le incursioni ottomane. Negli anni Sessanta del Novecento il governo jugoslavo trasferì gli abitanti sulla costa vicina e trasformò l'intero borgo in un hotel esclusivo, meta di star internazionali dell'epoca; dopo un periodo di abbandono seguito alle guerre jugoslave, la proprietà è stata restaurata e oggi opera come resort di altissimo livello, visitabile solo dagli ospiti. Il colpo d'occhio migliore resta comunque gratuito, dalle terrazze e dalle spiagge che guardano l'isolotto da nord e da sud.
Le spiagge di Budva: Mogren, Jaz e Bečići
Appena fuori dalle mura della città vecchia, la spiaggia di Mogren si divide in due calette di ciottoli separate da uno sperone roccioso attraversabile a piedi, con acqua limpida che digrada rapidamente e una parete di macchia mediterranea alle spalle: è la spiaggia urbana per eccellenza, la più vicina al centro e la più affollata in alta stagione. Pochi chilometri a nord si apre Jaz, un lungo arenile sabbioso circondato da colline, spazioso abbastanza da ospitare eventi di massa, tra cui un celebre concerto dei Rolling Stones nel 2007. A sud, Bečići allinea oltre due chilometri di sabbia fine su un fondale basso e regolare, storicamente indicata tra le spiagge più belle d'Europa nelle guide del secolo scorso, oggi fronteggiata da una fila continua di hotel.
La riviera verso sud: Rafailovići e Petrovac
Proseguendo lungo la costa tra Bečići e Sveti Stefan si incontra Rafailovići, un tempo villaggio di pescatori e oggi cittadina turistica con una lunga passeggiata a mare, porticciolo e un buon numero di ristoranti di pesce a conduzione familiare, meta più tranquilla rispetto al cuore di Budva. Più a sud, oltre Sveti Stefan, Petrovac conserva un'atmosfera diversa, raccolta attorno a una baia protetta da due isolotti, tra cui quello di Katič con la sua cappella; sul lungomare restano visibili i resti di una villa romana con mosaici, prova che l'insediamento era abitato già in epoca imperiale. La spiaggia principale di Petrovac, Lazarska Plaža, e quella più selvaggia di Buljarica poco distante, offrono un'alternativa più familiare al fermento della città.
L'isola di Sveti Nikola
Al largo della baia di Budva, di fronte alla spiaggia cittadina, si distende la sagoma allungata di Sveti Nikola, la maggiore delle isole della riviera, chiamata dagli abitanti anche Hawaii per le sue spiagge appartate e l'acqua trasparente. L'isola è disabitata e ricoperta di macchia mediterranea, raggiungibile in pochi minuti con taxi-boat che partono a ripetizione dal porticciolo e dal lungomare durante l'estate. Sul versante rivolto verso il largo si trovano piccole insenature di ciottoli più tranquille rispetto al lato che guarda la città, ideali per chi cerca una pausa dal viavai della spiaggia urbana; alcuni tratti offrono anche servizio di lettini e un paio di chioschi stagionali per un pasto veloce a base di pesce.
La vita notturna
Budva è da decenni il fulcro della vita notturna montenegrina, con una concentrazione di locali che nei mesi estivi trasforma il lungomare e la città vecchia in un susseguirsi ininterrotto di musica e movida fino all'alba. Accanto ai bar e ai pub raccolti tra le calli della Stari Grad, la scena si è spostata negli anni anche verso i grandi club a cielo aperto sulle colline retrostanti, che richiamano dj internazionali e un pubblico giovane proveniente da tutta la regione balcanica e non solo. Non mancano locali più sobri con musica dal vivo e terrazze panoramiche pensate per un aperitivo al tramonto prima di scendere verso il caos organizzato della notte, che convive, spesso senza troppi conflitti, con il turismo familiare delle spiagge vicine.
Sapori e cucina locale
La tavola di Budva racconta l'incontro tra la cucina marinara adriatica e le tradizioni pastorali dell'entroterra montenegrino. Nei ristoranti di pesce del porto e della città vecchia si trovano la riblja čorba, zuppa di pesce dal gusto deciso, i frutti di mare della baia serviti alla griglia o in guazzetto, e il polpo cotto sotto la campana di brace secondo un metodo diffuso su tutta la costa. Dall'interno arrivano invece il pršut di Njeguši, prosciutto affumicato tipico delle montagne alle spalle di Cetinje, i formaggi stagionati e il kačamak, una polenta densa arricchita con formaggio e panna. Ad accompagnare i pasti, il vino rosso Vranac, vitigno autoctono coltivato nelle piane del Montenegro, resta la scelta più rappresentativa in qualunque konoba della zona.
Quando andare e come vivere Budva
La stagione turistica di Budva si concentra tra giugno e settembre, con luglio e agosto che portano il caldo più intenso, il mare più affollato e i prezzi più alti degli alberghi lungo la riviera. Chi cerca un compromesso tra clima mite, mare già balneabile e ritmi più rilassati fa bene a orientarsi su giugno o sulla seconda metà di settembre, quando le temperature restano gradevoli e le spiagge più note, da Mogren a Bečići, si svuotano sensibilmente. In bassa stagione, da ottobre ad aprile, Budva rallenta molto e diversi locali chiudono, ma resta comunque una base comoda per visitare la Cittadella senza folla e per spostarsi verso le Bocche di Cattaro o l'entroterra montano, a poca distanza in auto.
Esperienze da non perdere
- Passeggiare al tramonto tra le mura della Stari Grad e salire sulla terrazza della Cittadella
- Ammirare Sveti Stefan dalle spiagge che lo affiancano a nord e a sud
- Fare il bagno alle due calette di Mogren, appena fuori dal centro storico
- Raggiungere in barca l'isola di Sveti Nikola per una spiaggia più appartata
- Percorrere il lungomare di Bečići e Rafailovići fino a Petrovac
- Cenare in una konoba di pesce nel porto vecchio e assaggiare la riblja čorba
- Vivere una notte tra i locali della città vecchia o i grandi club sulle colline
FAQ
Come si arriva a Budva?
Qual è il periodo migliore per visitare Budva?
Cosa vedere a Budva in un solo giorno?
Dove si parcheggia vicino alla città vecchia?
Budva è adatta alle famiglie con bambini?
Quanti giorni servono per visitare Budva e dintorni?
Getting there
- Aeroporto di Tivat, circa 17 km da Budva
- Aeroporto di Podgorica, circa 65 km da Budva
- Budva è collegata dalla strada costiera adriatica che corre da Herceg Novi e le Bocche di Cattaro fino a Bar e Ulcinj; in auto dista circa un'ora da Podgorica attraverso la superstrada e il tunnel di Sozina.
- In alta stagione il traffico sulla costa può rallentare molto gli spostamenti: meglio muoversi la mattina presto o affidarsi ai taxi-boat per raggiungere spiagge e isole vicine.
Perfect for
Spiagge diverse a pochi minuti l'una dall'altra, dalle calette di Mogren alla sabbia di Bečići e Jaz, fino alle acque appartate di Sveti Nikola.
Duemilacinquecento anni di stratificazioni, dalle mura illiriche e romane al centro murato veneziano della Stari Grad.
Una delle capitali della movida balcanica, tra bar nella città vecchia e grandi club sulle colline sopra la baia.
Cucina che unisce pesce dell'Adriatico e sapori di montagna, dal pršut di Njeguši al vino Vranac.
Punto di partenza comodo per Sveti Stefan, Petrovac e le vicine Bocche di Cattaro.
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