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Grevena

Ogni autunno, per un intero weekend, le vie di Grevena si riempiono di ceste colme di funghi porcini, chiodini, ovuli e specie men...

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Ogni autunno, per un intero weekend, le vie di Grevena si riempiono di ceste colme di funghi porcini, chiodini, ovuli e specie meno note che qui crescono spontanee nei boschi di faggio e pino nero: è il festival che ha guadagnato a questa provincia l'appellativo informale di "terra dei funghi" di Grecia. È un soprannome che dice molto del carattere di Grevena, la più piccola e meno conosciuta delle quattro province della Macedonia Occidentale, incastonata tra le pendici settentrionali del Pindo e la valle del fiume Aliakmonas. Qui la città capoluogo, ricostruita quasi interamente dopo un grande incendio nel secondo dopoguerra, ha poco da offrire in termini di monumenti storici, ma il territorio circostante compensa con un patrimonio naturale e architettonico di rara intensità: il ponte di Plaka, uno dei ponti a schiena d'asino in pietra più grandi dei Balcani, scavalca il fiume Venetikos con un'unica arcata; il Parco Nazionale del Pindo settentrionale custodisce nella Valia Calda uno degli ultimi lembi di foresta primaria della Grecia; e villaggi come Samarina, il più alto insediamento permanente del paese, mantengono viva la lingua e le tradizioni valacche di una comunità pastorale transumante. È una provincia da percorrere in auto, senza fretta, fermandosi a ogni ponte, a ogni villaggio di montagna e a ogni taverna che profuma di funghi appena raccolti.

Updated 10 korrik 2026

Grevena

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The story of Grevena

Una provincia di boschi e transumanza

Grevena è la più piccola e la più boschiva delle quattro unità regionali della Macedonia Occidentale, con oltre metà del territorio coperto da foreste di faggio, abete e pino nero che salgono fino alle pendici del Pindo settentrionale. La sua economia storica ruotava attorno alla pastorizia transumante: greggi che d'estate salivano ai pascoli d'alta quota e d'inverno scendevano verso le pianure più calde, un ciclo che ha modellato insediamenti, sentieri e persino la lingua di alcune comunità locali. Ancora oggi il paesaggio conserva questa vocazione pastorale, con mandrie e greggi che punteggiano i pascoli sotto le cime del Pindo.

Storia di una provincia ricostruita

Parte del più ampio territorio macedone passato sotto dominio ottomano per secoli, Grevena fu annessa alla Grecia nel 1912-1913 come il resto della regione. La città capoluogo, tuttavia, porta pochi segni di questo passato: un grande incendio nel secondo dopoguerra distrusse gran parte del nucleo storico, imponendo una ricostruzione quasi integrale in stile moderno. Questo spiega perché chi cerca l'architettura ottomana o bizantina tipica di Kastoria o Siatista qui resti deluso: il vero patrimonio storico di Grevena va cercato non in città ma nei villaggi di montagna e nelle infrastrutture rurali sopravvissute, come i ponti in pietra.

Il ponte di Plaka, gigante di pietra

Costruito tra il 1913 e il 1918 sul fiume Venetikos, il ponte di Plaka è tra i ponti a schiena d'asino in pietra a campata unica più grandi dei Balcani, con un'arcata che supera i quaranta metri di luce. Realizzato da maestranze locali specializzate nella tecnica di costruzione in pietra a secco, il ponte collegava le rotte commerciali e pastorali tra la Tessaglia e la Macedonia prima dell'avvento delle strade moderne. Danneggiato da un'alluvione nel 2015 e successivamente restaurato, resta uno dei simboli più fotografati della provincia, soprattutto in autunno quando i boschi circostanti si accendono di colore.

Il Parco Nazionale del Pindo settentrionale e la Valia Calda

Istituito nel 1966, il Parco Nazionale del Pindo settentrionale protegge, nel suo nucleo più prezioso, la Valia Calda: una vallata di foresta quasi vergine, dominata da pino nero secolare, faggio e abete, dove sopravvivono popolazioni di orso bruno, lupo, capriolo e numerosi rapaci. È una delle aree più selvagge e meno antropizzate di tutta la Grecia, attraversata solo da sentieri escursionistici e priva di insediamenti permanenti al suo interno, un contrasto netto rispetto alla Grecia costiera e turistica che la maggior parte dei visitatori conosce.

Samarina, il villaggio più alto di Grecia

A oltre 1550 metri di quota, Samarina è il più alto insediamento permanente della Grecia, abitato storicamente da comunità valacche (aromene) dedite alla pastorizia transumante. Il villaggio, con le sue case in pietra e legno costruite per resistere agli inverni più rigidi del paese, mantiene viva ancora oggi la lingua valacca tra gli abitanti più anziani e ospita in estate una delle fiere pastorali tradizionali più sentite della regione, quando le famiglie tornano dai pascoli per le celebrazioni comunitarie.

Smixi, Perivoli e Avdella, i villaggi valacchi del Pindo

Attorno a Samarina si sviluppa una piccola costellazione di villaggi valacchi altrettanto suggestivi: Smixi, con le sue case in pietra e i boschi di conifere circostanti; Perivoli, raccolto attorno a una piazza centrale animata d'estate; Avdella, legata alla memoria dello scultore Georgios Averoff. Tutti condividono un'architettura di montagna essenziale, un'economia un tempo fondata sulla pastorizia e oggi sempre più orientata al turismo escursionistico e invernale, e un forte senso di identità comunitaria che si manifesta soprattutto nelle feste patronali estive.

Vasilitsa, sci ad alta quota

Il centro sciistico di Vasilitsa, tra i più alti della Grecia continentale, si sviluppa su versanti che superano i 2100 metri di quota, offrendo piste che restano innevate più a lungo rispetto alla media nazionale. La sua posizione appartata, lontana dai grandi centri urbani, ne fa una meta amata soprattutto da sciatori esperti e da chi cerca un'esperienza di montagna autentica, spesso combinata con un soggiorno nei vicini villaggi valacchi di Samarina o Smixi.

Il festival dei funghi

Ogni anno, in autunno, Grevena celebra la propria straordinaria varietà micologica con un festival che richiama visitatori ed esperti da tutta la Grecia: mercati con decine di specie di funghi selvatici, degustazioni nei ristoranti del centro, laboratori di identificazione e piatti tradizionali a base di funghi trifolati, in umido o abbinati alla carne di montagna. È diventato negli anni l'evento identitario più riconosciuto della provincia, capace di raccontare meglio di qualsiasi monumento la vocazione boschiva del territorio.

Quando andare

L'autunno, tra settembre e novembre, è la stagione più ricca: colori del foliage, raccolta dei funghi e il festival dedicato coincidono con temperature ancora miti per camminare. L'inverno porta neve abbondante e apre la stagione sciistica a Vasilitsa, mentre l'estate è il momento migliore per raggiungere i villaggi valacchi d'alta quota, spesso inaccessibili o poco vivibili nei mesi più freddi, e per le loro feste patronali.

  • Attraversare a piedi il ponte di Plaka sul fiume Venetikos
  • Fare trekking nella Valia Calda, cuore selvaggio del Pindo settentrionale
  • Visitare Samarina, il villaggio abitato più alto della Grecia
  • Sciare a Vasilitsa e pernottare in un villaggio valacco di montagna
  • Partecipare al festival autunnale dei funghi nel capoluogo
  • Girare tra i villaggi valacchi di Smixi, Perivoli e Avdella

FAQ

Come si raggiunge Grevena?
In auto lungo la Egnatia Odos, che collega la provincia sia a Ioannina e all'Epiro a ovest sia a Kozani e Salonicco a est; è il modo più pratico per muoversi anche nei villaggi di montagna.
Qual è il periodo migliore per il trekking nella Valia Calda?
Tarda primavera ed estate, quando i sentieri sono liberi dalla neve; l'autunno resta comunque piacevole con temperature miti e boschi colorati.
Samarina è raggiungibile tutto l'anno?
Sì, ma in inverno le strade di montagna possono essere impegnative dopo forti nevicate: conviene informarsi sulle condizioni prima di partire nei mesi più freddi.
Vale la pena visitare la città di Grevena?
La città in sé ha poco patrimonio storico visibile a causa della ricostruzione postbellica; conviene usarla come base logistica per esplorare ponti, parco nazionale e villaggi valacchi.
Quanti giorni servono per la provincia?
Due-tre giorni permettono di vedere il ponte di Plaka, un tratto della Valia Calda e uno o due villaggi valacchi; con più tempo si può aggiungere lo sci a Vasilitsa.
È una meta adatta alle famiglie?
Sì, soprattutto in estate per le passeggiate facili ai villaggi e in inverno per la neve, anche se le strutture ricettive sono più semplici rispetto ad altre zone della Grecia.

Getting there

By air
  • Aeroporto di Kozani "Filippos" (KZI), il più vicino, circa 1 ora di auto
  • Aeroporto di Ioannina, sul versante epirota del Pindo, utile per chi arriva da ovest
  • Aeroporto di Salonicco "Macedonia" (SKG), circa 2 ore e mezza di auto
By car
  • La Egnatia Odos attraversa la provincia collegandola direttamente sia a Ioannina e all'Epiro sia a Kozani e alla Grecia orientale, rendendo l'auto il mezzo di gran lunga più comodo per raggiungere Grevena e i suoi villaggi di montagna.
Tip
  • I trasporti pubblici verso i villaggi valacchi come Samarina sono scarsi: un'auto a noleggio è praticamente indispensabile per esplorare davvero la provincia, soprattutto fuori stagione.

Perfect for

Natura selvaggia

La Valia Calda e il Parco Nazionale del Pindo settentrionale, tra gli ultimi boschi primari della Grecia.

Architettura rurale

Il ponte di Plaka e i villaggi valacchi in pietra di alta quota.

Sapori

Il festival dei funghi e la cucina di montagna a base di carne e formaggi.

Sport invernali

Sci ad alta quota a Vasilitsa, tra i centri più elevati della Grecia.

Cultura valacca

Samarina, Smixi, Perivoli e Avdella, custodi di lingua e tradizioni aromene.

To see

What to see in Grevena