Grevena
Ogni autunno, per un intero weekend, le vie di Grevena si riempiono di ceste colme di funghi porcini, chiodini, ovuli e specie men...
Updated 10 korrik 2026
Grevena
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The story of Grevena
Una provincia di boschi e transumanza
Grevena è la più piccola e la più boschiva delle quattro unità regionali della Macedonia Occidentale, con oltre metà del territorio coperto da foreste di faggio, abete e pino nero che salgono fino alle pendici del Pindo settentrionale. La sua economia storica ruotava attorno alla pastorizia transumante: greggi che d'estate salivano ai pascoli d'alta quota e d'inverno scendevano verso le pianure più calde, un ciclo che ha modellato insediamenti, sentieri e persino la lingua di alcune comunità locali. Ancora oggi il paesaggio conserva questa vocazione pastorale, con mandrie e greggi che punteggiano i pascoli sotto le cime del Pindo.
Storia di una provincia ricostruita
Parte del più ampio territorio macedone passato sotto dominio ottomano per secoli, Grevena fu annessa alla Grecia nel 1912-1913 come il resto della regione. La città capoluogo, tuttavia, porta pochi segni di questo passato: un grande incendio nel secondo dopoguerra distrusse gran parte del nucleo storico, imponendo una ricostruzione quasi integrale in stile moderno. Questo spiega perché chi cerca l'architettura ottomana o bizantina tipica di Kastoria o Siatista qui resti deluso: il vero patrimonio storico di Grevena va cercato non in città ma nei villaggi di montagna e nelle infrastrutture rurali sopravvissute, come i ponti in pietra.
Il ponte di Plaka, gigante di pietra
Costruito tra il 1913 e il 1918 sul fiume Venetikos, il ponte di Plaka è tra i ponti a schiena d'asino in pietra a campata unica più grandi dei Balcani, con un'arcata che supera i quaranta metri di luce. Realizzato da maestranze locali specializzate nella tecnica di costruzione in pietra a secco, il ponte collegava le rotte commerciali e pastorali tra la Tessaglia e la Macedonia prima dell'avvento delle strade moderne. Danneggiato da un'alluvione nel 2015 e successivamente restaurato, resta uno dei simboli più fotografati della provincia, soprattutto in autunno quando i boschi circostanti si accendono di colore.
Il Parco Nazionale del Pindo settentrionale e la Valia Calda
Istituito nel 1966, il Parco Nazionale del Pindo settentrionale protegge, nel suo nucleo più prezioso, la Valia Calda: una vallata di foresta quasi vergine, dominata da pino nero secolare, faggio e abete, dove sopravvivono popolazioni di orso bruno, lupo, capriolo e numerosi rapaci. È una delle aree più selvagge e meno antropizzate di tutta la Grecia, attraversata solo da sentieri escursionistici e priva di insediamenti permanenti al suo interno, un contrasto netto rispetto alla Grecia costiera e turistica che la maggior parte dei visitatori conosce.
Samarina, il villaggio più alto di Grecia
A oltre 1550 metri di quota, Samarina è il più alto insediamento permanente della Grecia, abitato storicamente da comunità valacche (aromene) dedite alla pastorizia transumante. Il villaggio, con le sue case in pietra e legno costruite per resistere agli inverni più rigidi del paese, mantiene viva ancora oggi la lingua valacca tra gli abitanti più anziani e ospita in estate una delle fiere pastorali tradizionali più sentite della regione, quando le famiglie tornano dai pascoli per le celebrazioni comunitarie.
Smixi, Perivoli e Avdella, i villaggi valacchi del Pindo
Attorno a Samarina si sviluppa una piccola costellazione di villaggi valacchi altrettanto suggestivi: Smixi, con le sue case in pietra e i boschi di conifere circostanti; Perivoli, raccolto attorno a una piazza centrale animata d'estate; Avdella, legata alla memoria dello scultore Georgios Averoff. Tutti condividono un'architettura di montagna essenziale, un'economia un tempo fondata sulla pastorizia e oggi sempre più orientata al turismo escursionistico e invernale, e un forte senso di identità comunitaria che si manifesta soprattutto nelle feste patronali estive.
Vasilitsa, sci ad alta quota
Il centro sciistico di Vasilitsa, tra i più alti della Grecia continentale, si sviluppa su versanti che superano i 2100 metri di quota, offrendo piste che restano innevate più a lungo rispetto alla media nazionale. La sua posizione appartata, lontana dai grandi centri urbani, ne fa una meta amata soprattutto da sciatori esperti e da chi cerca un'esperienza di montagna autentica, spesso combinata con un soggiorno nei vicini villaggi valacchi di Samarina o Smixi.
Il festival dei funghi
Ogni anno, in autunno, Grevena celebra la propria straordinaria varietà micologica con un festival che richiama visitatori ed esperti da tutta la Grecia: mercati con decine di specie di funghi selvatici, degustazioni nei ristoranti del centro, laboratori di identificazione e piatti tradizionali a base di funghi trifolati, in umido o abbinati alla carne di montagna. È diventato negli anni l'evento identitario più riconosciuto della provincia, capace di raccontare meglio di qualsiasi monumento la vocazione boschiva del territorio.
Quando andare
L'autunno, tra settembre e novembre, è la stagione più ricca: colori del foliage, raccolta dei funghi e il festival dedicato coincidono con temperature ancora miti per camminare. L'inverno porta neve abbondante e apre la stagione sciistica a Vasilitsa, mentre l'estate è il momento migliore per raggiungere i villaggi valacchi d'alta quota, spesso inaccessibili o poco vivibili nei mesi più freddi, e per le loro feste patronali.
- Attraversare a piedi il ponte di Plaka sul fiume Venetikos
- Fare trekking nella Valia Calda, cuore selvaggio del Pindo settentrionale
- Visitare Samarina, il villaggio abitato più alto della Grecia
- Sciare a Vasilitsa e pernottare in un villaggio valacco di montagna
- Partecipare al festival autunnale dei funghi nel capoluogo
- Girare tra i villaggi valacchi di Smixi, Perivoli e Avdella
FAQ
Come si raggiunge Grevena?
Qual è il periodo migliore per il trekking nella Valia Calda?
Samarina è raggiungibile tutto l'anno?
Vale la pena visitare la città di Grevena?
Quanti giorni servono per la provincia?
È una meta adatta alle famiglie?
Getting there
- Aeroporto di Kozani "Filippos" (KZI), il più vicino, circa 1 ora di auto
- Aeroporto di Ioannina, sul versante epirota del Pindo, utile per chi arriva da ovest
- Aeroporto di Salonicco "Macedonia" (SKG), circa 2 ore e mezza di auto
- La Egnatia Odos attraversa la provincia collegandola direttamente sia a Ioannina e all'Epiro sia a Kozani e alla Grecia orientale, rendendo l'auto il mezzo di gran lunga più comodo per raggiungere Grevena e i suoi villaggi di montagna.
- I trasporti pubblici verso i villaggi valacchi come Samarina sono scarsi: un'auto a noleggio è praticamente indispensabile per esplorare davvero la provincia, soprattutto fuori stagione.
Perfect for
La Valia Calda e il Parco Nazionale del Pindo settentrionale, tra gli ultimi boschi primari della Grecia.
Il ponte di Plaka e i villaggi valacchi in pietra di alta quota.
Il festival dei funghi e la cucina di montagna a base di carne e formaggi.
Sci ad alta quota a Vasilitsa, tra i centri più elevati della Grecia.
Samarina, Smixi, Perivoli e Avdella, custodi di lingua e tradizioni aromene.
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