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Undici milioni di ulivi: è la cifra che gli abitanti di Lesbo citano per prima quando devono spiegare la loro isola a un forestier...

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Undici milioni di ulivi: è la cifra che gli abitanti di Lesbo citano per prima quando devono spiegare la loro isola a un forestiero, e basta percorrere in auto la strada tra Kalloni e Mitilini per capire che non esagerano. Terza isola greca per superficie dopo Creta ed Eubea, Lesbo si è costruita un'identità agricola solida, fondata sull'olio, sul vino e sull'ouzo, il liquore anisato che qui a Plomari trova la sua patria più celebre. Ma Lesbo è anche l'isola dove nel VII secolo avanti Cristo nacque e compose versi Saffo, la poetessa di Ereso il cui nome è entrato nel linguaggio comune per indicare l'amore tra donne, ed è terra che ha dato i natali anche a Terpandro, padre della lirica greca, e al pittore Theophilos, nel Novecento. Il capoluogo Mitilini, con il suo porto vivace e il castello che domina la baia, racconta secoli di dominazione genovese e ottomana, mentre sul versante opposto Molyvos, o Mithymna, sfoggia case in pietra che scendono a cascata verso un porto pittoresco sormontato da un castello bizantino. Tra le due estremità si apre il golfo di Kalloni, un mare interno poco profondo dove si pescano le sardine più rinomate di Grecia e dove nidificano fenicotteri e altre specie migratorie. Non distante, una foresta di tronchi pietrificati vecchia di venti milioni di anni è stata dichiarata geoparco mondiale dall'UNESCO. Lesbo è insomma un'isola che chiede tempo: per essere assaporata, letteralmente, un sorso alla volta.

Updated 10 korrik 2026

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The story of Lesbo

Origini e storia di un'isola crocevia

Abitata fin dall'età del bronzo e colonizzata da popolazioni eoliche, Lesbo fu nell'antichità una potenza marittima e culturale, patria di poeti come Saffo e Alceo e del filosofo Teofrasto. Passò sotto il dominio romano e poi bizantino, per conoscere nel Trecento e Quattrocento il governo della famiglia genovese dei Gattilusio, che vi costruì fortificazioni ancora oggi visibili. La conquista ottomana del 1462 segnò l'inizio di quasi quattro secoli e mezzo di dominazione turca, terminati solo nel 1912 con l'annessione al Regno di Grecia durante la Prima guerra balcanica. Ogni epoca ha lasciato tracce architettoniche e culturali riconoscibili nei centri storici dell'isola.

Il castello di Mitilini

Uno dei più estesi fortilizi dell'Egeo, il castello di Mitilini sorge su una collina affacciata sul porto e racchiude stratificazioni bizantine, genovesi e ottomane in un unico perimetro murario. I Gattilusio lo ampliarono nel Trecento incorporando strutture bizantine preesistenti, mentre gli Ottomani vi aggiunsero ulteriori bastioni dopo la conquista del 1462. Passeggiare tra i suoi ampi cortili ombreggiati da pini regala una vista privilegiata sulla città e sul mare, ed è uno dei modi migliori per cogliere la stratificazione storica dell'isola in un solo luogo.

Molyvos, il borgo più fotografato

Sul versante nord-occidentale, Molyvos, conosciuta anche con il nome bizantino di Mithymna, è universalmente considerata tra le località più belle dell'intero arcipelago dell'Egeo settentrionale. Le case in pietra dai tetti di tegole rosse digradano lungo il pendio fino a un piccolo porto peschereccio, sormontate da un castello bizantino rimaneggiato dai Genovesi. Le stradine acciottolate, i balconi in legno intarsiato e le botteghe artigiane fanno di Molyvos una tappa quasi obbligata, soprattutto al tramonto, quando la luce accende la pietra di tonalità dorate.

La foresta pietrificata, geoparco UNESCO

Nella parte occidentale dell'isola, tra Sigri ed Eresos, si estende una delle foreste pietrificate più estese al mondo: tronchi di sequoie e altre conifere, sepolti da eruzioni vulcaniche circa venti milioni di anni fa, si sono conservati fino a oggi trasformati in pietra. Il sito, protetto come monumento naturale e riconosciuto geoparco mondiale dall'UNESCO, comprende un museo di storia naturale a Sigri che aiuta a comprendere i processi geologici che hanno modellato l'isola nel corso di ere geologiche.

Ereso, la patria di Saffo

Il piccolo centro di Skala Eresou, sulla costa sud-occidentale, è identificato con l'antica città natale di Saffo, la poetessa lirica vissuta nel VII secolo avanti Cristo i cui componimenti sull'amore e la passione hanno attraversato i millenni. Il villaggio, con la sua lunga spiaggia sabbiosa e l'atmosfera rilassata, è diventato negli ultimi decenni una meta di pellegrinaggio simbolico, frequentata soprattutto in estate da visitatrici provenienti da tutto il mondo in cerca delle radici letterarie e culturali della poetessa.

Il golfo di Kalloni: sardine e fenicotteri

Un ampio mare interno che penetra nel cuore dell'isola, il golfo di Kalloni è famoso in tutta la Grecia per le sue sardine, pescate con metodi tradizionali e servite marinate o alla griglia nelle taverne circostanti. Le acque basse e le saline ai margini del golfo attirano fenicotteri rosa, aironi e numerose specie di uccelli migratori, rendendo l'area una delle mete privilegiate per il birdwatching nell'intero Egeo. Il paese di Kalloni, con il suo mercato settimanale, resta un buon punto di partenza per esplorare la zona.

Uliveti, olio e paesaggio agricolo

Con undici milioni di alberi, l'ulivo domina il paesaggio di Lesbo più di qualunque altra coltura, producendo un olio extravergine di qualità riconosciuta che per secoli ha rappresentato la principale fonte di reddito dell'isola. I frantoi tradizionali, molti ancora attivi, punteggiano i villaggi dell'entroterra, mentre le colline terrazzate compongono un paesaggio ondulato che si distingue nettamente dalla vegetazione più brulla di altre isole egee.

Ouzo e terme

Plomari, sulla costa sud, è la capitale non ufficiale dell'ouzo greco: qui hanno sede alcune delle distillerie storiche più rinomate del paese, che ancora oggi producono il liquore anisato secondo ricette tramandate da generazioni. L'isola custodisce anche diverse sorgenti termali naturali, tra cui quelle di Eftalou e Polichnitos, frequentate fin dall'antichità per le proprietà curative delle acque sulfuree, oggi accessibili in stabilimenti semplici a diretto contatto con il paesaggio costiero.

Quando andare e come vivere l'isola

La stagione migliore va da maggio a ottobre, con giugno e settembre ideali per unire clima mite e minore affollamento. Lesbo si vive bene anche fuori dai mesi centrali dell'estate: la fioritura primaverile degli uliveti e le prime settimane d'autunno regalano luce e temperature perfette per le escursioni. Muoversi in auto a noleggio resta il modo migliore per raggiungere villaggi, terme e spiagge sparse su un'isola vasta e dai collegamenti pubblici limitati.

  • Passeggiare al tramonto tra le case in pietra di Molyvos
  • Visitare la foresta pietrificata e il museo di Sigri
  • Assaggiare l'ouzo alla fonte, nelle distillerie di Plomari
  • Fare birdwatching nel golfo di Kalloni
  • Rilassarsi nelle terme naturali di Eftalou
  • Esplorare il castello genovese-ottomano di Mitilini

FAQ

Come si arriva a Lesbo?
In aereo su voli diretti stagionali dall'Italia verso l'aeroporto di Mitilini, oppure via mare con traghetti dal Pireo (circa 8-12 ore).
Qual è il periodo migliore per visitare Lesbo?
Maggio-giugno e settembre offrono clima ottimo e meno turisti; luglio-agosto sono i mesi più caldi e affollati.
Serve l'auto a noleggio?
Sì, i mezzi pubblici collegano solo i centri principali: per raggiungere Molyvos, la foresta pietrificata e le terme un'auto è quasi indispensabile.
Cosa vedere in un solo giorno?
Mitilini con il castello, il golfo di Kalloni per il pranzo a base di sardine, e Molyvos al tramonto sono un itinerario classico di una giornata.
Lesbo è adatta alle famiglie?
Sì, le spiagge sabbiose del golfo di Kalloni e di Vatera sono basse e sicure, ideali per bambini.

Getting there

By air
  • Aeroporto Internazionale di Mitilini 'Odysseas Elytis' (MJT), a circa 8 km dal capoluogo, con voli diretti stagionali dall'Italia
By car
  • Traghetti regolari dal Pireo (Atene), con tempi di percorrenza tra 8 e 12 ore a seconda della compagnia e delle soste intermedie.
Tip
  • Se arrivi in traghetto porta l'auto al seguito o noleggiane una in loco: l'isola è grande e i villaggi più belli sono distanti dal capoluogo.

Perfect for

Letteratura e storia

L'isola di Saffo e Terpandro conserva un fascino letterario unico, tra siti archeologici e borghi storici.

Gastronomia e ouzo

Da Plomari al golfo di Kalloni, Lesbo è una meta per chi ama scoprire sapori e distillati autentici.

Natura e geologia

La foresta pietrificata e le sorgenti termali raccontano milioni di anni di storia geologica.

Mare e spiagge

Dalle sabbie di Vatera alle acque calme del golfo di Kalloni, l'isola offre spiagge per ogni gusto.

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