Rodhos
Sospesa tra il blu cobalto dell'Egeo e l'azzurro terso del cielo mediterraneo, Rodi emerge come un ponte di pietra e luce tra l'Oc...
Updated 7 korrik 2026
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The story
The story of Rodhos
Una cronaca millenaria: dalle città-stato ai Cavalieri
La storia di Rodi è legata indissolubilmente alla sua posizione strategica. Fondata nel 408 a.C. dall'unione delle tre grandi città-stato dell'isola — Lindos, Ialysos e Kameiros — la città di Rodi divenne rapidamente un centro commerciale e culturale di prim'ordine nel mondo ellenistico. Fu in questo periodo di massimo splendore che venne eretto il leggendario Colosso, la gigantesca statua bronzea dedicata ad Helios che dominava l'ingresso del porto. Dopo il declino dell'indipendenza greca, l'isola passò sotto l'orbita romana e poi bizantina, mantenendo sempre un ruolo chiave nelle rotte marittime verso la Terra Santa.
La svolta decisiva avvenne nel 1309, quando i Cavalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme presero possesso dell'isola, trasformandola in una possente roccaforte cristiana nel cuore dell'Egeo. Per oltre due secoli, Rodi fu il baluardo contro l'avanzata ottomana, fino alla capitolazione del 1522 dopo un eroico assedio. La dominazione turca durò fino al 1912, quando l'Italia occupò il Dodecaneso, avviando un vasto programma di restauri e opere pubbliche che hanno dato alla città moderna il suo volto attuale, prima del definitivo ricongiungimento alla Grecia avvenuto nel 1948.
La Città Medievale: un labirinto di storia

La Città Vecchia di Rodi è una delle fortificazioni medievali meglio conservate d'Europa. Racchiusa entro un perimetro di mura lungo circa quattro chilometri, è un dedalo di stradine dove l'architettura gotica dei Cavalieri si fonde con le moschee ottomane e i cortili interni delle case greche. Passeggiare qui significa perdersi tra negozi di artigianato, taverne profumate di origano e piazzette nascoste dove il tempo sembra essersi fermato. L'accesso attraverso le maestose porte monumentali, come la Porta Marina o la Porta d'Amboise, prepara il visitatore a un viaggio immersivo nel passato cavalleresco dell'isola.
Il Palazzo del Gran Maestro
Sulla sommità della città vecchia svetta il Palazzo del Gran Maestro, la cittadella nella cittadella. Originariamente costruito nel XIV secolo come sede amministrativa e residenza del capo dell'Ordine dei Cavalieri, l'edificio colpisce per le sue imponenti torri merlate e l'aspetto di fortezza inespugnabile. Sebbene gran parte della struttura originale sia stata danneggiata da un'esplosione nel 1856, il palazzo è stato meticolosamente ricostruito durante il periodo italiano. All'interno, ampie sale ospitano preziosi mosaici pavimentali di epoca ellenistica e romana, provenienti dall'isola di Kos, e mostre che raccontano la vita quotidiana e le gesta dei Cavalieri.
La Via dei Cavalieri

La Via dei Cavalieri (Odos Ippoton) è forse la strada medievale più celebre e suggestiva al mondo. Lunga circa 600 metri, collega il Palazzo del Gran Maestro con l'area del porto. Lungo questo asse rettilineo, lastricato di ciottoli scuri, si affacciano gli 'Alberghi delle Lingue', le sontuose residenze dove alloggiavano i cavalieri in base alla loro provenienza geografica (Francia, Spagna, Italia, Inghilterra, ecc.). L'assenza di vetrine moderne e l'omogeneità dello stile gotico creano un'atmosfera austera e solenne, specialmente all'imbrunire, quando le luci soffuse accentuano i profili degli stemmi nobiliari scolpiti nella pietra calcarea.
Il Porto di Mandraki e il mito del Colosso
Mandraki è l'antico porto militare di Rodi, oggi animato da yacht e barche da escursione. All'imboccatura del porto, dove la leggenda vuole che si ergessero i piedi del Colosso di Rodi, oggi svettano due colonne sormontate dalle statue bronzee di un cervo e una cerva (Elafos ed Elafina), simboli della città. Sul molo si allineano tre caratteristici mulini a vento medievali e la fortezza di San Nicola, che funge da faro. Questo luogo è il cuore pulsante della Rodi moderna, dove il passeggio serale si mescola alla brezza marina e alla vista scenografica delle mura che si specchiano nell'acqua.
L'Acropoli di Rodi e il Monte Smith

Sulla collina che sovrasta la città, nota come Monte Smith (dal nome dell'ammiraglio inglese che vi stabilì un punto di osservazione nel 1802), si trovano i resti dell'Acropoli di Rodi. A differenza di altre acropoli greche, questa non era fortificata, ma costituiva un'area monumentale dedicata al culto e allo sport. Qui si possono ammirare le colonne parzialmente ricostruite del Tempio di Apollo Pizio, lo stadio ellenistico del II secolo a.C. perfettamente conservato e il piccolo teatro in marmo. È il luogo ideale per godere di un tramonto spettacolare, con la vista che spazia fino alle coste della Turchia.
Lindos: la perla bianca dell'isola
Situata a circa 50 chilometri a sud del capoluogo, Lindos è una tappa imprescindibile. Si presenta come una cascata di case bianche in stile cicladico che si aggrappano alla roccia, dominata da un'acropoli spettacolare cinta da mura medievali. Salendo a piedi o a dorso di asino tra i vicoli tortuosi, si raggiunge il tempio dorico di Atena Lindia, situato su un precipizio a picco sul mare. La vista sulla baia di San Paolo, con la sua forma a cuore e le acque turchesi, è una delle immagini più iconiche di tutta la Grecia. Lindos conserva un fascino senza tempo, nonostante la popolarità turistica.
Natura e Paesaggio: dalle Farfalle alle Sette Sorgenti

L'entroterra di Rodi riserva sorprese inaspettate. La Valle delle Farfalle (Petaloudes) è un biotopo unico dove, tra giugno e agosto, migliaia di farfalle della specie Panaxia Quadripunctaria si radunano attratte dal profumo degli alberi di ambra. Un altro luogo magico è Epta Piges (Sette Sorgenti), una zona boscosa dove l'acqua sgorga fresca tutto l'anno creando ruscelli e un piccolo lago raggiungibile attraverso un tunnel sotterraneo. Le coste variano drasticamente: il versante occidentale è battuto dai venti e ideale per il windsurf, mentre quello orientale offre spiagge riparate come Faliraki, Tsambika e la celebre baia di Anthony Quinn.
Tradizioni e sapori del Dodecaneso
La cucina di Rodi è un trionfo di ingredienti locali arricchiti da influenze mediorientali. Non si può lasciare l'isola senza aver provato le 'pitaroudia', croccanti frittelle di ceci con menta e cipolla, o il 'melekouni', un dolce tradizionale a base di miele e sesamo tipico dei matrimoni. La produzione vinicola ha radici antichissime: i vini locali, specialmente quelli prodotti alle pendici del monte Attavyros, sono tra i migliori della Grecia. Le tradizioni popolari rivivono nelle feste religiose (panigiria), dove la musica della lira e le danze di gruppo coinvolgono interi villaggi in un rito di convivialità che unisce generazioni.
Esperienze da non perdere a Rodi

- Perdersi nel quartiere ebraico della Città Vecchia e visitare la sinagoga Kahal Shalom.
- Fare un bagno nelle acque cristalline della Baia di Anthony Quinn, circondati da rocce e pini.
- Esplorare le rovine dell'antica Kameiros, soprannominata la 'Pompei greca'.
- Assistere a uno spettacolo di suoni e luci nel giardino del Palazzo del Gran Maestro.
- Percorrere il tunnel delle Sette Sorgenti per un'esperienza rinfrescante e insolita.
- Gustare un aperitivo al tramonto su una delle terrazze panoramiche vicino alla Torre dell'Orologio.
Quando andare e come vivere l'isola
Rodi gode di un clima privilegiato con oltre 300 giorni di sole all'anno. La primavera (maggio-giugno) e l'inizio dell'autunno (settembre-ottobre) sono i momenti migliori per visitarla: le temperature sono gradevoli, la natura è rigogliosa e l'affollamento è moderato. L'estate è ideale per chi cerca la vita balneare e notturna, sebbene il caldo possa essere intenso. Per vivere l'isola in modo autentico, il consiglio è di noleggiare un'auto per spingersi oltre i circuiti classici, visitando i villaggi montani come Embonas o Siana, dove l'ospitalità greca (philoxenia) si manifesta ancora nella sua forma più pura e genuina.
FAQ
Quanto tempo occorre per visitare Rodi?
È facile muoversi con i mezzi pubblici?
La città vecchia è accessibile ai disabili?
Qual è la spiaggia migliore per le famiglie?
Getting there
- Aeroporto Internazionale di Rodi-Diagoras (RHO) - 14 km dal centro città
- Non sono presenti linee ferroviarie sull'isola.
- La città di Rodi è il fulcro stradale dell'isola; la litoranea orientale collega rapidamente il nord con Lindos e il sud.
- Dall'aeroporto è possibile prendere un taxi o il bus navetta che parte ogni 30 minuti circa.
Perfect for
Un paradiso per chi ama il passato, con un mix unico di rovine greche, castelli medievali e architettura ottomana.
Offre spiagge per ogni gusto, dalle calette rocciose ideali per lo snorkeling ai lunghi litorali sabbiosi attrezzati.
La città di Rodi e Faliraki offrono un'ampia scelta di club e bar, rendendola una delle isole più vivaci del Dodecaneso.
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