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Platanias

Il 20 maggio 1941 l'alba sopra le colline a ovest di Chania si riempì del rombo dei motori Junkers: iniziava la Battaglia di Creta...

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Il 20 maggio 1941 l'alba sopra le colline a ovest di Chania si riempì del rombo dei motori Junkers: iniziava la Battaglia di Creta, il più grande assalto aviotrasportato tentato fino ad allora nella storia militare, e il campo d'aviazione di Maleme, a un passo dall'attuale Platanias, ne fu il fulcro sanguinoso. Ottant'anni dopo, di quel maggio resta il silenzio ordinato del cimitero militare tedesco e gli ulivi che hanno ripreso a fruttificare sulle stesse colline. Platanias oggi è tutt'altro: un lungo arenile di sabbia scura punteggiato da beach bar e taverne a conduzione familiare, che si stende per chilometri lungo la costa nord-occidentale di Creta, dodici chilometri appena da Chania. Il nome viene dai platani che un tempo ombreggiavano il torrente stagionale al centro del villaggio, attorno a cui si radunava una piccola comunità di pescatori e agricoltori prima che il turismo, dagli anni Settanta in poi, ne trasformasse il litorale in una delle mete balneari più frequentate dell'isola. Alle spalle della spiaggia si apre un entroterra di uliveti e agrumeti che sale verso le vette innevate delle Lefka Ori, le Montagne Bianche, mentre a ovest la costa si piega verso Kolymvari e la penisola di Rodopou. Con oltre trecento attività censite sul portale, tra alloggi, ristoranti ed esperienze, Platanias è oggi una base comoda e vivace per chi vuole alternare giornate di mare a incursioni nella storia e nella natura di Chania occidentale.

Updated 8 korrik 2026

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Activities in Platanias

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The story

The story of Platanias

Il nome e le origini di un villaggio di pescatori

Platanias prende il nome dai platani che crescevano lungo il piccolo corso d'acqua stagionale che attraversa l'abitato, un dettaglio che racconta bene la natura originaria del luogo: un nucleo rurale della piana di Kydonia, l'antico nome della regione di Chania, vissuto per secoli di pesca, olivicoltura e piccola agricoltura. Non vi sono grandi rovine da visitare, ma la zona rientra nel territorio che già in epoca minoica e greco-romana gravitava attorno a Kydonia, una delle città-stato più importanti di Creta occidentale. Per tutto il periodo bizantino e oltre, Platanias rimase un piccolo insediamento satellite, la cui sorte fu sempre legata a quella della città maggiore poco distante, oggi meta di uno dei centri storici più affascinanti dell'isola.

Chania tra Veneziani e Ottomani: la storia che ha plasmato la costa

Per comprendere Platanias occorre guardare a Chania, che dal 1252 al 1645 fu una delle piazzeforti marittime della Repubblica di Venezia, fortificata e trasformata in porto strategico per il commercio verso il Levante. Nel 1645 la città cadde sotto l'assedio ottomano, inaugurando oltre due secoli di dominazione turca che lasciarono moschee, hammam e un tessuto urbano ancora leggibile nel porto vecchio. Le rivolte cretesi dell'Ottocento, sanguinose e ricorrenti, portarono nel 1898 alla nascita dello Stato autonomo di Creta e infine, nel 1913, all'unione con la Grecia. Anche i villaggi costieri come Platanias, allora minuscoli borghi agricoli, vissero di riflesso questi secoli di dominazioni, rivolte e cambi di sovranità che hanno dato all'intera regione occidentale un carattere fiero e identitario.

Maggio 1941: la battaglia dei paracadutisti su Maleme

Il campo d'aviazione di Maleme, a pochi minuti da Platanias, fu teatro dello scontro decisivo della Battaglia di Creta: migliaia di Fallschirmjäger tedeschi si lanciarono sulle colline circostanti nel tentativo di conquistare la pista, difesa da truppe neozelandesi, britanniche e greche insieme a volontari cretesi armati di tutto punto, spesso solo con vecchi fucili da caccia. I combattimenti, durissimi e caotici, causarono perdite altissime tra i paracadutisti tedeschi, al punto che l'operazione rischiò il fallimento nelle prime ore; la conquista dell'aeroporto, ottenuta infine il 21 maggio, aprì però la strada all'occupazione dell'intera isola. L'episodio è ricordato come uno dei momenti più drammatici della Seconda guerra mondiale nel Mediterraneo e come prova della resistenza popolare cretese, che pagò un prezzo altissimo nei mesi successivi con rappresaglie durissime nei villaggi dell'entroterra.

Il Cimitero Militare Germanico di Maleme

Sulla collina 107, che domina l'aeroporto di Maleme e il mare, sorge dal 1974 il cimitero militare tedesco: oltre quattromilaquattrocento caduti, molti dei quali giovanissimi paracadutisti, riposano sotto lastre di pietra allineate tra cespugli di rosmarino ed erica mediterranea. Un piccolo padiglione informativo racconta la battaglia con fotografie d'epoca e mappe delle operazioni, mentre dal punto più alto lo sguardo abbraccia contemporaneamente la pista dove tutto accadde e la distesa azzurra del mare di Platanias. È un luogo di raccoglimento più che di visita turistica in senso stretto, ma resta una tappa che aiuta a leggere il paesaggio circostante con occhi diversi, restituendo profondità storica a una costa oggi dedicata quasi interamente alla villeggiatura.

Il Monastero della Panagia Gonia a Kolymvari

A poco più di dieci chilometri da Platanias, sul promontorio che introduce alla penisola di Rodopou, il monastero della Gonia fu fondato nel 1618 dai monaci ortodossi come baluardo spirituale e materiale della comunità cristiana cretese sotto la pressione ottomana. Le sue spesse mura di pietra custodiscono ancora, incastonata nella facciata, una palla di cannone ricordo degli scontri con la flotta turca del Seicento. All'interno, un piccolo museo raccoglie icone bizantine e post-bizantine di notevole valore, mentre i monaci continuano a produrre olio d'oliva e vino secondo tradizioni antiche. La visita, breve ma intensa, è spesso abbinata a una tappa nel vicino villaggio di Kolymvari, con la sua baia protetta e le taverne di pesce affacciate sul molo.

La spiaggia di Platanias e il litorale dorato

Il litorale di Platanias è una lunga striscia di sabbia scura mista a ciottolo fine che degrada dolcemente in un mare basso e limpido, ideale per chi cerca comodità più che assoluta solitudine: file di ombrelloni, lettini e beach bar animano soprattutto il tratto centrale, mentre spostandosi verso ovest, in direzione di Gerani, la spiaggia si fa via via più libera e tranquilla. Il vento di maestrale che soffia spesso nel pomeriggio rende questo tratto di costa apprezzato anche dagli appassionati di windsurf e kitesurf. Alle spalle dell'arenile corre una passeggiata costeggiata da hotel, ristoranti e negozi, che di sera si anima diventando il vero centro della vita sociale del paese.

Agia Marina e i villaggi limitrofi

Platanias si fonde quasi senza soluzione di continuità con Agia Marina, sua vicina immediata verso Chania, tanto che per il visitatore i due abitati appaiono come un unico fronte mare ininterrotto di alberghi e stabilimenti balneari. Più defilato, l'antico nucleo di Platanias sopravvive nell'entroterra, attorno alla piazza ombreggiata dai platani e alla piccola chiesa parrocchiale, dove le taverne servono ancora piatti della tradizione a prezzi lontani da quelli del lungomare. Proseguendo verso ovest si incontrano Gerani, con le sue serre e i terreni coltivati, e Tavronitis, snodo agricolo alla foce dell'omonimo fiume, spesso punto di partenza per chi risale verso i villaggi di montagna dell'entroterra chaniota.

Le Montagne Bianche e l'entroterra agricolo

Alle spalle della fascia costiera, il paesaggio cambia rapidamente: uliveti secolari e agrumeti lasciano il posto a colline sempre più ripide, fino alle Lefka Ori, le Montagne Bianche, che restano innevate spesso fino a maggio inoltrato e dominano l'orizzonte da quasi ogni punto di Platanias. Sono il cuore selvaggio di Creta occidentale, attraversate da gole profonde e sentieri di trekking frequentati da escursionisti esperti, e rappresentano un contrappunto naturale netto rispetto alla vita balneare della costa. La zona di Tavronitis, alla base delle colline, è nota per le coltivazioni intensive in serra, mentre più a sud i villaggi di montagna conservano un'economia pastorale e agricola che sembra lontana anni luce dai ritmi turistici del litorale.

Sapori e tradizioni cretesi da assaporare

La cucina di questa parte di Creta racconta una civiltà contadina di grande sostanza: il dakos, fetta di pane d'orzo bagnato condito con pomodoro, mizithra e olio, apre spesso il pasto insieme alle kalitsounia, piccoli fagottini di pasta ripieni di formaggio fresco o erbe selvatiche. Non manca l'apaki, maiale affumicato con erbe aromatiche, né l'olio extravergine prodotto dagli uliveti che circondano il paese, tra i più pregiati dell'isola. A fine pasto è tradizione offrire un bicchierino di raki, la tsikoudia locale distillata dalle vinacce, spesso accompagnata da un cucchiaio di miele per addolcirla nella variante rakomelo. Le feste patronali dei villaggi vicini, con musica dal vivo suonata con lira cretese e laouto, restano l'occasione migliore per vivere questa cultura popolare da vicino.

Quando andare e come vivere Platanias

I mesi di maggio, giugno e la prima metà di settembre offrono il clima più equilibrato: mare già caldo o ancora tiepido, temperature piacevoli e un afflusso turistico più contenuto rispetto al pieno luglio-agosto, quando Platanias diventa uno dei poli della vita notturna di Chania occidentale, con locali e beach club aperti fino a tardi. Ottobre regala ancora giornate di sole e acque balneabili, con il vantaggio di prezzi più accessibili e ritmi più lenti. In ogni stagione un'auto a noleggio è consigliata per sfruttare appieno la posizione strategica del paese, base ideale per raggiungere in poco tempo sia il centro storico di Chania sia i villaggi di montagna e le spiagge più remote della penisola di Rodopou.

  • Fare il bagno sulla spiaggia sabbiosa di Platanias all'alba, prima dell'arrivo dei bagnanti
  • Cenare a base di pesce fresco al tramonto in una taverna del lungomare
  • Visitare il cimitero militare germanico di Maleme e il piccolo museo della battaglia
  • Raggiungere il monastero della Panagia Gonia a Kolymvari e il suo museo di icone
  • Prendere un'imbarcazione da Kolymvari verso la penisola selvaggia di Rodopou
  • Passeggiare la sera nel villaggio vecchio, tra le taverne all'ombra dei platani
  • Dedicare una giornata al porto veneziano e ai vicoli del centro storico di Chania, a soli 12 km

FAQ

Come si arriva a Platanias?
L'aeroporto di Chania dista circa 15 km ed è collegato al paese in 20-25 minuti d'auto o taxi; in alternativa ci sono autobus locali KTEL che collegano Platanias al centro di Chania più volte al giorno.
Qual è il periodo migliore per andare a Platanias?
Maggio-giugno e settembre-ottobre offrono clima mite e meno affollamento; luglio e agosto sono il picco della stagione balneare e della vita notturna.
Cosa vedere a Platanias in un giorno?
Una passeggiata sulla spiaggia, una visita al cimitero militare di Maleme e, se il tempo lo consente, una puntata al centro storico di Chania, a soli 12 km.
Dove si parcheggia a Platanias?
La maggior parte degli hotel dispone di parcheggio privato; lungo la strada costiera si trovano spazi liberi, più difficili da reperire nel weekend d'agosto.
Quanti giorni conviene restare?
Tre o quattro notti sono sufficienti per godersi il mare e usare Platanias come base per Chania, Kolymvari e l'entroterra montano.
Platanias è adatta alle famiglie con bambini?
Sì, il fondale basso e digradante della spiaggia principale è comodo per i più piccoli, e lungo il lungomare non mancano gelaterie e locali attrezzati.

Getting there

By air
  • Aeroporto Internazionale di Chania "Ioannis Daskalogiannis" (CHQ), circa 15 km
By car
  • Dalla Strada Nazionale 90 (E75) che corre lungo la costa nord di Creta, uscita Platanias/Gerani, a circa 15-20 minuti d'auto sia da Chania sia dall'aeroporto.
Tip
  • Un'auto a noleggio è quasi indispensabile per esplorare Kolymvari, la penisola di Rodopou e i villaggi di montagna; gli autobus KTEL coprono bene il collegamento con Chania ma non le mete più remote dell'entroterra.

Perfect for

Mare

Spiaggia lunga e sabbiosa con acqua bassa, beach bar e sport acquatici come windsurf e kitesurf grazie al maestrale pomeridiano.

Storia

Il campo di battaglia di Maleme, il cimitero militare tedesco e il monastero fortificato della Gonia raccontano secoli di dominazioni e la drammatica battaglia del 1941.

Natura

Le Montagne Bianche alle spalle del paese offrono gole ed escursioni, in netto contrasto con la vita balneare della costa.

Gastronomia

Taverne a conduzione familiare, olio d'oliva locale, dakos, kalitsounia e il tradizionale bicchierino di raki a fine pasto.

Vita notturna

D'estate il centro di Platanias diventa uno dei poli serali più vivaci di Chania occidentale, tra beach club e locali aperti fino a tardi.

To see

Da vedere a Platanias