Palaiokhora
Adagiata su una piccola penisola che si protende con orgoglio verso le acque turchesi del Mar Libico, Palaiokhora è una delle perl...
Updated 7 korrik 2026
This season · Korrik · Summer
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The story
The story of Palaiokhora
Una storia di confini e rinascite
Le radici di Palaiokhora affondano nell'antichità, sorgendo probabilmente sulle vestigia della città dorica di Kalamydi. Tuttavia, il suo profilo storico attuale è stato plasmato in gran parte durante il medioevo. Nel 1282, i Veneziani, guidati dal nobile Marino Gradonigo, riconobbero l'importanza strategica di questa lingua di terra e vi edificarono una fortificazione per controllare le ribellioni locali e proteggere le rotte marittime dai pirati. Fu proprio questo castello, denominato Selino, a dare il nome all'intera provincia circostante, testimoniando il ruolo centrale dell'insediamento nell'amministrazione dell'isola. La storia del luogo è segnata da momenti di drammatica rottura, come la distruzione operata dal celebre pirata Barbarossa nel 1539, che ridusse in macerie l'abitato e la fortezza, lasciando la zona quasi deserta per secoli.
La rinascita moderna di Palaiokhora iniziò solo verso la fine del XIX secolo, quando le famiglie della vicina zona di Kandanos iniziarono a ristabilirsi sulla costa per sfruttare le potenzialità agricole e commerciali del porto. Durante questo periodo, la cittadina divenne un importante centro per l'esportazione dell'olio d'oliva e dei prodotti agricoli verso il resto della Grecia e l'Egitto. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il borgo visse l'occupazione tedesca, ma seppe rialzarsi con dignità. Negli anni '60 e '70, Palaiokhora fu scoperta dai viaggiatori hippy, che ne fecero un santuario di pace e natura incontaminata, gettando le basi per quello sviluppo turistico sostenibile che oggi la caratterizza, lontano dai grandi complessi alberghieri del nord.
Fortezza Selino: la sentinella del mare

Dominando l'estremità della penisola, la Fortezza Selino (Castel Selino) è il monumento più significativo di Palaiokhora. Edificata dai Veneziani nel XIII secolo, la struttura segue una pianta quasi quadrata, tipica delle fortificazioni militari dell'epoca. Sebbene oggi rimangano principalmente i perimetri murari, alcune cisterne e i resti delle torri angolari, il sito conserva un fascino evocativo immenso. Passeggiare tra le sue rovine al tramonto permette di comprendere perché i Veneziani avessero scelto questo punto: la vista spazia a 360 gradi sul Mar Libico e sulle vette dell'entroterra, offrendo un controllo totale sul territorio. Il castello non è solo un reperto archeologico, ma il simbolo della resistenza e della resilienza della comunità locale contro i numerosi assedi subiti nel corso dei secoli.
La Chiesa dell'Evangelistria
Nel cuore del centro abitato sorge la splendida Chiesa dell'Evangelistria, la cattedrale cittadina. Questo edificio religioso si distingue per il suo imponente campanile in pietra bianca, lavorato con una maestria che ricorda lo stile veneziano reinterpretato dalla sensibilità locale. L'interno è un esempio di devozione ortodossa, arricchito da icone finemente dipinte e un'atmosfera di profonda spiritualità. La chiesa funge da fulcro per la vita sociale del borgo; la piazza antistante è il luogo dove si celebrano i momenti più importanti della comunità, dalle feste patronali alle solennità pasquali, rappresentando il cuore pulsante dell'identità di Palaiokhora.
Pachia Ammos: la distesa dorata

Sul lato occidentale della penisola si estende Pachia Ammos, la spiaggia più celebre della zona. Si tratta di una lunga lingua di sabbia dorata, bagnata da acque che degradano dolcemente, rendendola ideale per le famiglie e per chi ama lunghe nuotate. Questa spiaggia ha ricevuto più volte la Bandiera Blu per la qualità delle sue acque e dei servizi offerti. È il luogo perfetto per ammirare il sole che scompare nel mare, colorando il cielo di sfumature violacee e arancioni. Nonostante la sua popolarità, l'ampiezza dell'arenile permette di trovare sempre un angolo di tranquillità, anche nei mesi estivi più affollati.
Chalikia e la costa orientale
Diametralmente opposta a Pachia Ammos si trova Chalikia, la spiaggia di ciottoli che guarda a oriente verso Sougia. Qui l'acqua è incredibilmente cristallina e assume tonalità blu cobalto profonde. Chalikia è spesso preferita da chi cerca un riparo quando il vento spira da ovest e dai praticanti di snorkeling, attratti dai fondali rocciosi ricchi di vita marina che si trovano alle estremità della baia. La passeggiata che costeggia questa spiaggia è punteggiata di tamerici che offrono un'ombra naturale e di piccole taverne dove si può gustare il pesce fresco appena sbarcato dai pescherecci che ormeggiano nel vicino molo.
Il borgo di Azogires e i 99 Padri

A pochi chilometri nell'entroterra si trova Azogires, un villaggio avvolto nel mito e nel misticismo. Questo luogo è famoso per il Monastero dei 99 Santi Padri, fondato secondo la leggenda da San Giovanni l'Eremita e dai suoi compagni nel XVII secolo. Il villaggio è un'oasi di frescura, con platani secolari, cascate e grotte naturali. Oltre al valore spirituale, Azogires offre sentieri incantevoli e una vista mozzafiato sulla valle che scende verso il mare. È un luogo dove la storia religiosa si intreccia con la bellezza selvaggia della natura cretese, offrendo una pausa rigenerante dal calore della costa.
La Gola di Anidri e la sua spiaggia
Per gli amanti del trekking, la Gola di Anidri rappresenta un'escursione imperdibile. Il percorso parte dal pittoresco villaggio di Anidri, dove si trova la chiesetta bizantina di Agios Georgios decorata con affreschi di Ioannis Pagomenos, e scende attraverso un canyon non troppo impegnativo fino alla spiaggia incontaminata di Gialiskari. Camminando tra pareti rocciose e profumati cespugli di origano e timo, si raggiunge una serie di piccole baie di ciottoli bianchi bagnate da un mare color smeraldo. È un'esperienza che unisce l'attività fisica alla scoperta di angoli remoti di rara bellezza paesaggistica.
Tradizioni e sapori del Mar Libico

La cucina di Palaiokhora è un inno alla dieta cretese, basata su ingredienti freschissimi e locali. Non si può dire di aver visitato il luogo senza aver assaggiato il pesce alla griglia, il polpo cotto nel vino o le specialità dell'entroterra come la "staka" (una crema di burro e farina) o il "kalitsounia" (tortini dolci o salati al formaggio). L'olio d'oliva della zona di Selino è considerato tra i migliori dell'isola per la sua bassa acidità e il profumo intenso. Le serate estive sono animate da musica tradizionale cretese, dove il suono della lyra e del liuto accompagna i balli locali, creando un'atmosfera di festa genuina a cui i visitatori sono sempre invitati a partecipare.
- Esplorare le rovine del Castel Selino al tramonto per la vista panoramica.
- Percorrere il tratto del sentiero E4 che collega Palaiokhora a Elafonisi.
- Cenare in una delle taverne di via Venizelou quando diventa pedonale la sera.
- Prendere il traghetto per un'escursione giornaliera alla spiaggia di Elafonisi o all'isola di Gavdos.
- Visitare il Museo Archeologico e Storico locale per approfondire le radici del territorio.
- Fare snorkeling nelle acque limpide della spiaggia di Gialiskari.
Quando andare e come vivere Palaiokhora
Palaiokhora è una destinazione che può essere goduta da aprile a novembre. La primavera è il momento magico per gli escursionisti, quando la natura esplode in una fioritura selvaggia e le temperature sono perfette per il cammino. L'estate è calda ma mitigata dal Meltemi e dalla brezza marina; è il periodo ideale per chi cerca la vita di mare e le serate animate. Settembre e ottobre offrono invece acque ancora calde e una calma ritrovata, ideale per chi desidera un relax profondo. Per vivere appieno il luogo, dimenticate l'auto: il centro è piccolo e si gira comodamente a piedi, permettendovi di assaporare ogni dettaglio di questo avamposto cretese affacciato sull'infinito del mare.
FAQ
Qual è il modo migliore per arrivare a Palaiokhora da Chania?
Le spiagge sono attrezzate?
È una destinazione adatta alle famiglie con bambini?
Si possono fare escursioni in barca?
Getting there
- Aeroporto Internazionale di Chania (CHQ) - 75 km
- Non sono presenti linee ferroviarie a Creta.
- Da Chania, seguire le indicazioni per Kissamos e poi svoltare verso sud in direzione Tavronitis/Palaiokhora, percorrendo la strada panoramica che attraversa l'entroterra montuoso.
- La strada attraversa passi montani; guidate con prudenza e godetevi il panorama dei villaggi tradizionali lungo il percorso.
Perfect for
Perfetta per chi cerca spiagge variegate e acque cristalline lontano dal turismo di massa del nord.
Punto di partenza ideale per il sentiero E4 e per esplorare gole selvagge e villaggi montani.
Un mix affascinante di resti veneziani, chiese bizantine e tradizioni cretesi autentiche.
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