Skopelos
A Skopelos si contano le chiese come altrove si contano le vie: la sola Chora ne raccoglie oltre centoventi, molte piccole come un...
Updated 10 July 2026
Skopelos
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The story of Skopelos
Dalle origini mitiche alle dominazioni
La tradizione attribuisce la fondazione di Skopelos, allora chiamata Peparethos, a Stafilo, figlio di Dioniso e Arianna secondo la mitologia greca: un'origine che spiega il legame antico dell'isola con la coltivazione della vite. Gli scavi archeologici hanno confermato insediamenti dell'età del bronzo e una prosperità in epoca classica ed ellenistica legata al commercio del vino. Come il resto delle Sporadi, l'isola passò poi sotto Bisanzio, quindi nel Duecento sotto la famiglia veneziana dei Ghisi e infine, nel Cinquecento, sotto il controllo ottomano, mantenendo comunque una popolazione stabile grazie alla posizione più riparata rispetto alle rotte piratesche.
Il Kastro e la Chora anfiteatrale
La città di Skopelos, la Chora, si arrampica dal porto verso la collina in un anfiteatro di case bianche dai tetti in ardesia grigia, uno stile architettonico distintivo rispetto al resto delle Sporadi. Alla sommità sorgono i resti del Kastro veneziano, costruito dai Ghisi su fondamenta antiche, di cui restano tratti di mura e una torre. Attorno e dentro il castello si contano decine delle oltre centoventi chiese dell'isola, molte private, costruite dalle famiglie locali come voto religioso: un'usanza che ha reso Skopelos una delle Chore più dense di edifici sacri di tutta la Grecia.
Agios Ioannis sto Kastri
Su un pinnacolo di roccia isolato al largo della costa sud-occidentale, raggiungibile solo da una scalinata di oltre cento gradini scavata nella pietra, sorge la chiesetta di Agios Ioannis sto Kastri, edificata probabilmente nel Settecento. Per secoli è stata meta di pellegrinaggio locale il 29 agosto, festa di San Giovanni Decollato; dal 2008, dopo essere stata scelta come location per il matrimonio del film "Mamma Mia!", è diventata uno dei luoghi più fotografati della Grecia, ma la salita ripida sotto il sole continua a scoraggiare la folla più superficiale, lasciando intatta l'atmosfera sospesa del luogo.
Glossa e Loutraki
Sul lato nord dell'isola, distante e meno turistica rispetto alla Chora, Glossa è un villaggio collinare di case in pietra e vicoli stretti che ha conservato un'atmosfera più autentica, abitata ancora oggi in gran parte da famiglie locali dedite all'agricoltura. Il suo porto, Loutraki, è un piccolo scalo di traghetti diretti verso Skiathos e il continente, con qualche taverna sul mare frequentata più da residenti che da turisti. È il punto di partenza ideale per chi vuole vedere una Skopelos diversa da quella da cartolina della Chora.
Panormos e le baie della costa ovest
Panormos, sulla costa sud-occidentale, è una delle baie più riparate e frequentate dell'isola, con acqua calma e poco profonda adatta anche ai bambini, circondata da pinete che offrono ombra naturale fin sulla battigia. Poco più a nord, la spiaggia di Milia è considerata da molti la più bella di Skopelos, con sabbia chiara e un pino solitario che si è imposto come immagine simbolo dell'isola sui social network. Entrambe restano relativamente tranquille anche in alta stagione grazie a una capacità ricettiva contenuta rispetto a Skiathos.
Le pinete e il paesaggio più verde delle Sporadi
Skopelos è considerata l'isola più boscosa dell'intero arcipelago: pini di Aleppo ricoprono oltre metà della superficie, alternandosi a frutteti di susino, mandorlo e ulivo nelle vallate interne. Le coste alternano falesie a picco sul mare a piccole calette raggiungibili solo a piedi o in barca, mentre l'entroterra collinare, quasi mai superiore ai seicento metri, è percorso da una rete di sentieri e antiche mulattiere che collegavano un tempo i monasteri sparsi sull'isola.
Susine, formaggi e sapori locali
La susina secca di Skopelos, le "damaschines", essiccata al sole secondo una ricetta tramandata da generazioni, è il prodotto più identificativo dell'isola e viene usata anche in piatti salati, come lo stufato di maiale alle susine. Altrettanto rinomato è il formaggio locale, alla base della tyropita di Skopelos, una torta salata cotta al forno a legna con impasto fatto a mano, diversa dalla versione da rosticceria diffusa nel resto della Grecia. Miele di pino, mandorle e un vino locale leggero completano una tavola che riflette l'anima agricola dell'isola.
Vita popolare e feste religiose
Con oltre centoventi chiese e diversi monasteri, Skopelos vive un calendario fitto di feste patronali, i panegyria, in cui l'intera comunità si riunisce per la liturgia e per un banchetto condiviso all'aperto, spesso accompagnato da musica tradizionale suonata con violino e liuto. La festa di Agios Riginos, patrono dell'isola, a fine febbraio, e quella di Agios Ioannis sto Kastri a fine agosto restano tra le più sentite, momenti in cui l'isola torna, anche solo per una sera, quella comunità agricola che era prima del turismo.
Quando andare
La stagione va da maggio a ottobre, con luglio e agosto più caldi, affollati e con prezzi più alti, complice anche l'effetto trainante del film che ha reso popolare la chiesetta di Agios Ioannis. Giugno e settembre restano i mesi consigliati per chi cerca mare caldo e un ritmo più disteso, mentre la primavera, con i frutteti in fiore, è la stagione migliore per chi predilige le escursioni a piedi nell'entroterra rispetto alla sola vita di spiaggia.
- Salire i gradini fino alla chiesetta di Agios Ioannis sto Kastri al tramonto
- Perdersi tra le oltre centoventi chiese della Chora
- Fare un bagno alla baia di Milia sotto il pino solitario
- Visitare Glossa e il porto di Loutraki lontano dalla folla
- Assaggiare la tyropita locale e le susine secche al mercato del porto
- Percorrere a piedi i sentieri tra le pinete verso i monasteri dell'entroterra
FAQ
Skopelos è davvero l'isola di Mamma Mia!?
Come si arriva a Skopelos?
Quanto tempo serve per visitarla bene?
La chiesetta di Agios Ioannis è visitabile da tutti?
Ci sono spiagge adatte ai bambini?
Getting there
- Aeroporto di Skiathos (JSI), il più vicino, seguito da un collegamento in traghetto o aliscafo di circa 45-90 minuti
- Skopelos non è collegata da ponti al continente; si raggiunge solo via mare, da Volos e Agios Konstantinos, oppure via Skiathos.
- I traghetti attraccano sia alla Chora sia al porto di Glossa-Loutraki: verificare sempre lo scalo corretto per la propria destinazione prima di prenotare.
Perfect for
Il set di Mamma Mia! resta un richiamo forte, ma l'isola offre molto di più fuori dai luoghi del film.
Pinete estese e sentieri collegano villaggi e monasteri lontano dalle spiagge affollate.
Susine secche, formaggi locali e la tyropita tradizionale sono da provare assolutamente.
Baie riparate come Panormos e Milia offrono acqua calma adatta anche alle famiglie.
To see
What to see in Skopelos
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